Trecentottantaquattro ore in termini di previsioni meteo sono un’era geologica di distanza. Questa perturbazione, bellissima nel suo sviluppo classico dall’Islanda alle coste della Tunisia, è quasi certamente destinata a scomparire dalle carte, ma almeno potrebbe essere un segnale che le correnti zonali sono viste tendenzialmente scendere di latitudine, e se ciò capita davvero è possibile che se non tra due settimane ma tra tre settimane potrebbe arrivare della pioggia dalle nostre parti.
PCP. Continua la trattativa che non è tanto sulla parte economica ma su quella tecnica. La ditta è famigliare, ho conosciuto il mio interlocutore ed il padre, in ditta lavora anche il cognato ed un parente che però attualmente ha il covid.
Se fare un buco nel terreno e costruire un moletto poteva sembrare una stronzata, rifare il buco ed impermeabilizzarlo diventa una stronzata di massima magnitudo. Il telo non è in PVC ma in gomma, un materiale atossico e resistente che tra cento anni si dissolverà in terriccio buono per i vermi. Si utilizzerà sabbia e pietrisco di fiume, niente cemento. Più ci penso e più il progetto mi sembra uno spreco di denaro. Però faccio fare fatturato ad un fornitore, anzi 2, poi spero di garantire una vita lunga e feconda a carpe, rane, serpenti, caprioli, insetti. Infine mi tiene impegnato lo spirito e mi aiuta. In realtà ho due ulteriori progetti in corso che mi danno soddisfazione ma li tengo assolutamente sotto traccia perchè hanno a che fare con la pubblica amministrazione e quando hai a che fare con questi enti ci vuole un attimo per venir sommersi di merda. Così sia.
Quando ho salvato questa, la foto grande non c’era, ogni tanto il sistema falla e l’upload della foto non va a buon fine.
Questa, scattata 10 minuti dopo, è la versione grande questa volta andata a buon fine ma in modalità notturna, ossia bianco e nero. Suggestiva ma meno colorata.
Cambio gestore telefonia mobile NON andato a buon fine. Adesso se chiamo il servizio assistenza non riconoscono più il numero temporaneo che mi avevano assegnato, segno che la pratica è decaduta. Si sono presi i 25 euro della sim, adesso in teoria dovrei andare in un negozio di quelli dove sembra distribuiscano focaccia gratis perchè c’è sempre una fila di persone che aspetta salcazzo cosa, dovete tutti cambiare gestore, cambiare telefono, tutti insieme ? Li manderei a cagare, ma poi mi arriva la fattura del mio gestore attuale e mi vengono i fumassi allora dovrei provare nuovamente sul loro sito web. Ci penserò lunedì se sono ancora vivo.
Non li leggo altrimenti mi viene il nervoso. Ma sarei curioso di sapere come gli astrologi vedono questo anno iniziato da un mese. Il COVID e le sue varianti, la Russia che vuole invadere l’Ukraina, le forniture di gas in pericolo, il riscaldamento globale, la Cina sempre più vicina e gli USA sempre più alla deriva, Italia che speriamo se la cavi con la maggioranza qualificata dei parlamentari formata da gente meno che mediocre. Anche l’Europa non mi sembra messa bene, le borse al ribasso, l’inflazione al rialzo, il lavoro che non tutti riescono a trovare. Dimentico qualcosa sicuramente. Qualcuno suggerisce di eliminare le ansie semplicemente spegnendo la televisione e non leggendo i giornali on line. Ma più di tanto non riesco a fare spallucce ed anche facendo una tara generosa delle informazioni che circolano, anche togliendo le urla e le frasi ad effetto e le esagerazioni attira allocchi, forse dovrei iniziare a percepire una forma strisciante di senso del pericolo.
Tra poco sono due anni di epidemia. Mi sento un privilegiato; tutto sommato non ho figli per cui preoccuparmi, nemmeno genitori anziani, il mio lavoro produce quanto basta, sulla salute sono fatalista, in più da sociopatico quale sono non patisco la solitudine e le restrizioni, mi sono sempre autolimitato e non conosco il confine della mia capacita di isolamento. Dipendesse esclusivamente da me, credo sarei sparito dai radar da molto tempo. Non ho dato retta allo psichiatra che trenta anni fa mi diceva “dia dei morsi alla vita” ed oggi forse sto meglio di altri perchè non patisco le privazioni di tutto quanto avrei altrimenti potuto raggiungere. Contorto ? Contorto. Infatti, come ogni tanto tengo a sottolineare, rispetto ai miei parenti in vita e rispetto ai componenti delle tre generazioni che mi hanno preceduto, sono molto probabilmente quello che ha combinato di meno. “Underachiever” è un termine anglofono che secondo me rende benissimo l’idea. Grazie alla mia totale mancanza di ambizioni ed aspettative, per il momento gli effetti collaterali del covid su di me sono pochi. Per il momento.
Per contro, conosco diverse persone che stanno logorandosi sotto la soffocante coperta nera della epidemia. Diversamente da quando affermava un fanatico religioso con la Mitra, questo periodo sta tirando fuori il peggio di tutti noi, vengono fuori i punti deboli che si erano riusciti a mascherare con anni di duro lavoro. Non lo dicono solo gli esperti, lo vedo con i miei occhi. Un numero imprecisabile di persone stanno perdendo la bussola.
Incluso un amico, dichiarato contrario al vaccino, che appena ha saputo che la madre aveva il COVID è corso a trovarla ed ha “fatto di tutto” per prenderselo incluso mangiare nello stesso piatto e annusando il fazzoletto dove la madre si soffiava il naso. Se l’è preso ovviamente, è stato qualche giorno malissimo ma poi l’ha superato ed ora è soddisfatto perchè ha il green pass ed ha perso 5 chili che aveva di troppo. Soddisfatto ma incazzatissmo contro il sistema. E’ anche stato da un avvocato perchè voleva denunciare il governo per abusi, ma è stato dissuaso, ci vorrebbe una class action, troppo complicato. Comunque a parte le strane compagnie che frequenta, gli è andata bene, la strategia di prendere artatamente il COVID senza aver fatto i vaccini mi sembra un po’ rischiosa ma contento lui, contenti tutti.
Messaggio politicamente impegnato e smisuratamente qualunquista.
Api sugli amenti di un nocciolo. Ho chiesto informazioni; le api in inverno quando la temperatura è inferiore ai 15 gradi se ne stanno nell’alveare a gozzovigliare. Ma se la temperatura supera la soglia minima, escono in cerca di fiori e quelli maschili dei noccioli hanno sostanze zuccherine in quantità. E sono tra i pochi fiori in circolazione a Gennaio, ecco perchè c’era affollamento.
I colori, le palme, il mare, le nuvole, le elezioni del presidente della repubblica. Non so se quest’ultimo si deve scrivere maiuscolo, come segno di rispetto. Devo controllare.
Qui invece siamo nella Pianura Padana nel pieno di un inverno secco e nebbioso. La lampadina funziona anche se dura poco.
Dopo un primo tentativo andato a vuoto (noi no fare cveste cose, armer suditaliener), la seconda ditta contattata invece si è dimostrata molto più sul pezzo e forse siamo sulla strada giusta. Sto aspettando un preventivo “chiavi in mano” che comprende anche la cattura delle 4 carpe che verranno messe in una vasca temporanea installata nelle vicinanze durante il tempo necessario alla sistemazione della Pozzanghera Fangosa 2.0. Sono ottimista.
Questo è un elaborato grafico, un rendering fatto con Paint 1.0 su Windows 3, mostra la sezione. Il telo in EPDM (dall’inglese Ethylene-Propylene Diene Monomer) che in questo disegno sembra proseguire sul prato all’infinito, invero si limiterà al comune di Basaluzzo e della vicina Francavilla Bisio, sono circa 23 chilometri quadrati di telone che copriranno tutto; persone, strade, case, animali. Ma a quel punto il livello dell’acqua dovrebbe restare abbastanza stabile.
Ogni volta che accendo il camino mi viene in mente una scena abbastanza ridicola di James Bond con la solita bionda in una baita in montagna che si stropicciano vicendevolmente su un tappeto mi pare a forma di mucca di fronte al camino palesemente a gas. Poi mi sembra che lui scappi in sci inseguito dai soliti che gli sparano. Ho cercato di rintracciare la scena, ma ridendo e scherzando ci sono stati ben 7 film di 007 con scene girate nelle Alpi. Più o meno in tutti c’è un inseguimento sugli sci.
Mentre ero a Genova, mi hanno mandato questa foto delle 4 carpe affiancate sotto il ghiaccio. La temperatura a Basaluzzo è salita ma parte della Pozzanghera rimane ghiacciata, e proprio li si radunano le Koi. Non so fino a che punto le Koi siano coscienti di loro stesse, ma il fatto di stare così vicine per molto tempo qualche domanda me la sollecita. Non è certo per scaldarsi, ne’ per cacciare il cibo. Mutua protezione ? Stanno li immobili, poi si disperdono e poi tornano insieme. Ho cercato qualcosa in rete ma benchè questo fenomeno soprattutto invernale di stare vicini sia conosciuto e diffuso, ma non sono riuscito a leggere perchè avviene.
Questa immagine invece arriva dal sempre più vasto mare di stronzate on line. Credo che queste siano originariamente foto reperibili su quei siti che le vendono a chi vuol fare pubblicità o qualche altra cosa. Questa potrebbe essere usata da un ristorante o da un sito che predica la gentilezza e la cortesia verso il gentil sesso. Poi arriva il malvagio di turno e la fa diventare una porcheria esemplare.
Sul sito dove pubblicano queste elaborazioni i lettori scrivono commenti. Tra chi scrive ci sono persone che non apprezzano questi doppi sensi, condannano la volgarità a tutti i costi, notano che l’uomo avrebbe dovuto usare la forma “may I” invece di “can I” e poi che il sedile che l’uomo spinge non è uno sgabello ma una sedia. Però gli ineducati doppisensisti maniaci e grossolani amanti del surreale e del totale stravolgimento della possibile innocenza della foto come sono io, ridono come cretini.
La brina mattutina resiste all’ombra, considerazione banale che non spiega nulla di utile o interessante. Ma soprattutto in questa foto si vede anche il pluviometro, che ho scoperto solcato da una crepa recentemente apertasi probabilmente a causa del ghiaccio. Qui si vedono anche alcuni alberi dei più sofferenti tra quelli chi ho messo a dimora. Terra durissima, siccità ripetute.
Escludendo le verdesche perchè sono dei pesci, a memoria mi pare che questi due uccellini dalla mangiatoia siano chiamati verdoni (Chloris chloris (Linnaeus, 1758)), anche se nella foto il verde non si vede. La classificazione del Linneo è copiata da Wikipedia, ovviamente.
Iniziamo subito con una foto della Pozzanghera alle primi luci dell’alba.
Bisogna chiudere la giornata avendo costruito qualcosa di positivo e concreto. No, non è vero, lo dicono solo le pubblicità delle autovetture di fascia medio-bassa e quelle degli amari digestivi industriali. Nella vita reale si inanellano giornate di merda a raffica. Giornate nelle quali non si combina nulla di buono, solo brutte notizie e smacchi che illustrano, sotto la luce di un potente riflettore, i miei determinanti limiti umani. Per fortuna mi sono abituato, alla fine non ci si faccio più caso. Bisogna trovare soddisfazione nelle piccole cose della vita.
Lavatrice. Ho nuovamente percepito un certo odore provenire dalla lavanderia. Anzi, facendo un passo indietro è da tempo che percepisco un certo scontento sulla qualità del bucato in ambito famigliare. Sollecitato da Miriam, ho pulito il filtro della lavatrice ed effettivamente l’odore che è uscito dal filtro era mortale. Poi ho infilato due dita dentro lo scomparto del filtro ed ho percepito del lepego. Il gesto antico mi ha acceso il ricordo di cose più gradevoli ma che in termini di untuosità non dovrebbero afferire al filtro di una lavatrice.
In caso di lavatrice maleodorante, il rimedio più gettonato su Google è fare un lavaggio senza bucato ad alta temperatura mettendo nella vaschetta del detersivo una tazza di aceto bianco ed un cucchiaio di bicarbonato.
Tuttavia in luogo dell’aceto ho impiegato un boccettino di un detergente specifico acquistato al supermercato che sembra il liquido dei lavavetri per auto, ha l’odore del liquido dei lavavetri per auto, probabilmente è il liquido dei lavavetri per auto, ma non te lo vengono a dire.
Mi sono seduto davanti alla lavatrice sul pavimento come facevo da bambino. Aspettavo pazientemente il momento in cui c’era la centrifuga, il momento più divertente. La lavatrice allora si agitava e si spostava sul pavimento, ero rapito dallo spettacolo. Questa lavatrice non si sposta durante la centrifuga, ma il rumore prodotto dal motore quando fa il lavaggio è identico a quello che sentivo 50 anni fa.
Adesso l’odore sembra scomparso, ma bisogna aspettare il bucato di domani per vedere se oltre ad avere il vetro dello sportello pulitissimo, i vestiti e gli asciugamani non hanno più l’odore di uno strofinaccio da cucina.
E poi il trattore Fiat 550 del 1965. Era da novembre che non lo mettevo in moto, si è fatto quasi due mesi sotto lo zero. E’ partito alla prima mentre il pick-up la mattina fa fatica ad accendersi.
Miriam dice che dovrei scrivere ai giornali perchè se dobbiamo contare su ASL e sul Medico di Base in caso di urgenza per COVID, è meglio chiamare fin da subito le Generali o l’ASEF. Anche sentendo gli amici che hanno provato a contattare MDB e ASL il risultato è sempre lo stesso; o non risponde nessuno, oppure dopo aver atteso ore al telefono la risposta è totalmente inadeguata. Miriam dice che l’Italia ha così tanti morti proprio perchè manca la medicina di base, manca il primo contatto tra cittadino e sistema sanitario. Una persona anziana, magari sola, magari con patologie e salute precaria, chiama il suo medico di base che non risponde, poi chiama la ASL che lo mette in attesa e lo fa girare tra un ufficio ed un altro, poi finalmente ottiene una risposta che può essere “venga in via Assarotti” dove è un inferno tipo ospedale di fine ‘800 oppure vengono a casa – bontà loro – ma dopo due settimane durante le quali il paziente può morire tre volte.
Ma io so che se scrivo non serve ad un beato cazzo. E quando scopro inevitabilmente che la mia esternazione passa totalmente inosservata mi incazzo pure, dunque probabilmente faccio meglio a salvare le mie quattro carpe Koi, disinteressarmi delle ASL e sperare che se mi dovesse succedere qualcosa posso provare a chiamare qualche medico che conosco e farmi aiutare privatamente. Poi se devo finire in Terapia Intensiva ma è tutto preso per qualche beota che pensava di curarsi con i propoli e gli integratori, sono tutti cazzi miei.
Le quattro Koi sonnecchiano tranquillamente sotto il ghiaccio. La temperatura si è un po’ alzata ed il ghiaccio che resiste ancora dove non batte il sole ha iniziato a sciogliersi. Ho riacceso la pompa del pozzo perché il livello dell’acqua continua a scendere lentamente.
L’ho comperato davvero. Pensavo fosse qualche photoshop ed invece c’è qualcuno che si è inventato questa guida che contiene 300 pagine assolutamente bianche, fatto salvo una riga in alto a guisa di margine con ripetuto “Affanculo”. E’ su Amazon e mi è arrivato in 24 ore. In tempi di correttezza, anche prima, forse è improprio includere nella fotografia di copertina un uomo che probabilmente è un poveraccio che cerca di sopravvivere rovistando in una discarica. Forse con gli stessi 14 euro che ho speso per questo acquisto lui tira avanti un mese.
Ieri un amico che abita a Capriata d’Orba, non lontano da qui, è uscito per fare una passeggiata tra i vigneti che circondano la sua casa. E’ stato fermato dai Carabinieri i quali, molto gentili, gli hanno però detto che è vietato, ossia è concesso solo camminare su strade asfaltate, non su sterrati, sentieri, prati e tutto il resto. Più che uno scherzo ha pensato che fosse, ed è, un altro nuovo ed eccitante capitolo di questo lungo periodo da incubo.
PSA, peste suina africana, l’ennesima prova che dall’Africa arrivano soprattutto invasioni di organismi pericolosi ad iniziare dall’Homo Sapiens che pare sia arrivato proprio dal continente nero alle falde del Kilimangiaro e poi si sia diffuso in tutti i recanti più nascosti della Terra con risultati devastanti per tutte le altre specie viventi. E vabbè, chissà quante volte ho già esternato questa considerazione superficiale e tendenziosa.
Ovviamente qualche illustre medico paticolarmente ottimista ha gia detto che la PSA potrebbe mischiarsi con il COVID e generare una forma di malattia trasmissibile tra la popolazione umana che si salvi chi può. Io preferisco mischiare Gin e Martini Bianco, agitare, servire freddo ed andare avanti ad oltranza fino a perdere i sensi. Bene, aspettiamo le prossime puntate.
Di sera a Basaluzzo quando fuori la temperatura è sotto lo zero, si può mangiare fino ad esplodere, guardare youporn, fare uso smodato di droghe, inseguire Miriam con un pennello e della vernice rossa per scriverle qualcosa tipo “non celo dicono” sulla pancia. Tutto contemporaneamente.
Oppure aspettare in silenzio ed al buio che il fuoco nel camino lentamente si spenga, guardare le braci incandescenti che sono le ultime ad emettere luce, prima che anche quelle scompaiano alla vista.
Oggi, grazie al prodigio di un telefono cellulare e di Internet, posso condividere un insulso filmato dell’ultima fiamma, aggiungendo una musichetta di quelle pescate on line e definite “free” nel senso che sono messe a disposizione di chi pubblica.
Salvo poi scoprire che tanto free non era perchè la stessa musichetta spacciata come libera su Youtube in realtà in alcune aree è soggetta a copyright ed allora mi è stata rimossa non so quando. Mi è successo due volte per altrettanti filmati che ho pubblicato nel corso degli ultimi anni. Non che la musica di sottofondo incrementasse la gradevolezza del filmato già di per se scadente, ma se oltre ad essere scadente è anche silenzioso sembra un documentario breve del 1925 con il pianista che ha avuto una sincope ed ora è riverso sulla tastiera.
Se ti becchi il COVID, ufficialmente anche se sei plurivaccinato non ci sono farmaci che puoi prendere per controllare l’evoluzione della malattia. Ufficiosamente invece ce ne sono alcuni, la cui fama si è rafforzata grazie alle testimonianze di malati che affermano di aver assunto droghe suggerite loro da insospettabili medici. Sono farmaci che, pur non essendo miracolosi, pare aiutino a guarire più in fretta. Il vaccino intanto dovrebbe garantire di non finire in terapia intensiva con un tubo nella gola. O, come dice Fauci “will get infected but will very likely, with some exceptions, do reasonably well in the sense of not having hospitalization and death.” Grazie, GRAZIE delle parole rassicuranti come un picocazzo, Miriam lo ha letto ieri ed ha dormito malissimo.
Comunque quando si parla di farmaci & profilassi, Miriam è oltre; ormai giriamo nei nostri spostamenti Genova- Basaluzzo e ritorno con una borsa nera che sembra quella di un cecchino dei servizi segreti con dentro, al posto del fucile e delle cartucce, un kit che comprende i fondamentali vox populi per proteggersi dal virus.
In questa foto mancano alcuni prodotti che mi sono dimenticato di includere solo perchè li utilizziamo su base regolare da anni, fanno parte della dotazione standard di strumenti e farmaci giornalieri e saltuari che include ad esempio il mio antidepressivo, una sorta di ormone per Miriam, il Ventolin, un termometro, un apparecchio per misurare la pressione del sangue, disinfettanti per le mani, mascherine FFP2 e molti altri articoli di uso comune che in questo momento mi sfuggono.
Non so a che punto siamo della classifica per famiglie di chi prende più farmaci in Europa, ma penso di essere nella metà classifica superiore. Con il cocktail di farmaci pronti uso, il rischio se ci dovesso infettare non è quello legato al covid, ma quello di esplodere se urtati.
Cambio Gestore Telefono Cellulare. Non senza svariati tentativi andati a vuoto, ero riuscito a parlare con un addetto del nuovo gestore il quale mi aveva detto che, entro 48 ore, mi sarebbe arrivato un SMS sul telefono che mi annuncia che il mio nuovo gestore è attivo e la vecchia SIM ancora nel telefono mi avrebbe permesso solo chiamate di emergenza. A questo punto avrei potuto sostituire la SIM mettendo la nuova ed iniziare con il nuovo gestore e con il mio vecchio numero di telefono.
Poi, trascorse altre 24 ore mi venne detto che se il cambio non avviene, la colpa è del vecchio gestore che non vuole mollare la presa sul cliente e dunque ritarda la procedura con la quale il nuovo gestore prende in carico il numero. Insomma avrei dovuto rivolgermi al vecchio gestore dicendogli “molla l’osso, carogna”.
Adesso, con il terzo contatto avvenuto con il servizio clienti, scopro che la procedura è andata a buon fine ma per l’attivazione ci può volere anche una settimana, perchè ci sono state le feste di mezzo, il covid, sto cazzo in salmì e dunque è solo questione di aspettare qualche giorno in più.
Per contrastare la perdita di pazienza che può portare a gesti incolsulti, mi sono visto costretto ad acquistare un capiente vassoio di cioccolatini da Bodrato, laboratorio artigianale in quel di Novi Ligure.