Ancora oggi febbre a tratti tra le mure domestiche. Intanto un atto che si doveva fare entro la fine dell’anno salta perchè un funzionario che avrebbe dovuto apporre la sua preziosa anche se sostanzialmente inutile firma è già in ferie e rientra il 15 di Gennaio. Va a cagare te e tutto l’organismo burocratico che rappresenti. La tua nomina è sicuramente frutto di qualche clientela o amicizia politica, e siccome non sai fare un cazzo nella vita, se dicessero un giorno che la tua firma non serve più, ti dovrebbero prepensionare. Continuerei a pagare per il tuo sostentamento ma almeno non romperesti più i coglioni ai cittadini che devono aspettare che tu sia disponibile, stronzo.

Nel frattempo ho già messo Miriam in pre allarme per una proiezione modellistica che vede la neve a Genova domenica prossima.
Miriam ha già chiamato la Carla utilizzando la modalità ansia, raccomandando di fare la scorta di generi alimentari quando la bufera paralizzerà Genova per giorni e giorni. E’ un suo modo di vendicarsi delle presunte angherie subite in infanzia. Nella mappa che allego qui sopra le temperature ci sono, semmai le precipitazioni sono molto modeste, dunque alla fine potrebbe essere un nulla di fatto. Gli spaghi qui sotto confermano, però credo che il modello sia lo stesso, dunque non è la prova del nove. In effetti colpisce il calo della temperatura, non tanto perchè farà così freddo dopo, ma perchè faceva così caldo prima. Comunque pronti ai toni da tregenda: la chiameranno colata artica, invasione polare ed altri termini fantasiosi.

Gli spaghetti
La possibilità che questa situazione si verifichi secondo me è remota, i modelli notoriamente sono freddofili per definizione, ma staremo a vedere.

Questa invece è la foto di questa sera: la tendenza alla banana che dunque si apre a Ponente in serata fa si che il tramonto riservi spesso dei bei panorami. Il colore della nuvola in alto è artificiale, ossia è il risultato del riverbero delle luci cittadine, quella più in lontananza è più naturale.

Ogni tanto mi dimentico quanto è buono il cioccolato artigianale. La mia passione è nota tra i miei conoscenti che a Natale me ne regalano generosamente, ricordandomi che Viganotti o Rossi (e ce ne sono molti altri a Genova) sono enormemente più buoni della Lindt o Ferrero o chiunque altro che produce cioccolato su scala industriale.
Modelli freddofili per definizione? Ma quando mai! Al massimo posso concederle che GEM lo sia, gli altri (GFS in primis) quando vedono freddo spessissimo ritrattano, mentre con il caldo sono cecchini implacabili. Di sicuro sovrastimano sempre un poco le termiche e ballano con la posizione dei minimi fino quasi all’evento (in questo caso ancora balliamo tra una GL piena e un’EL molto bassa).
Se dà un’occhiata a GFS (e al suo parallelo (P) che diverrà l’ufficiale ad inizio gennaio) la nostra Zena sembra essere presa molto molto bene dalle precipitazioni…ma le termiche ci saranno sulla costa???
Saluti
Ma certo che i modelli sono freddofili! Quante volte prevedono freddo che poi non arriva ? Poi, quando il freddo arriva enormemente mitigato rispetto alle previsioni, una volta è che hanno sottostimato la temperatura del suolo delle regioni sulle quali l’irruzione è transitata, oppure hanno sovrastimato la copertura nevosa, oppure, come dici tu, la GL è sul golfo del Leone e da noi arriva il Libeccio, oppure è sul Tirreno centrale e da noi arriva la Tramontana chiara. Insomma, è fisiologico dei modelli, ma il freddo tendenzialmente viene previsto con diversi gradi in meno rispetto a quanto spesso si verifica, non so bene perchè ma secondo me è così, dunque credo che i modelli siano freddofili. Ovviamente, definire “freddofilo” un modello è un antropomorfismo di un algoritmo matematico, esercizio che non sta ne’ in cielo ne’ in terra. Su un blog di meteorologia non oseri mai dire una cosa del genere, benchè credo di averla sentita dire varie volte da gente che brama la neve e poi quando questa non arriva se la prende con i modelli freddofili…
Da Viganotti è un secolo che non vado mentre Rossi non lo conosco, l’ultimo cioccolato buono che ho mangiato era di Buffa… ma anche Tagliafico si difende bene. Comunque, come dissi in passato molto cioccolato italiano da supermercato è migliore di quello Lindt, specialmente il Perugina; ma anche Pernigotti e tuttosommato Novi. Certo, quello artigianale è un’altra cosa, ma anche il prezzo è molto diverso. Detto questo, ogni tanto vale la pena regalarselo 🙂
Concordo.