Questa sera c’è l’assemblea di condominio. Dove abitavo prima ero andato solo alla prima cui avevo avuto l’ardire di partecipare. Erano volate parole grosse e s’era sfiorata la rissa vera e propria. Dove abito ora ci sono persone più normali (o anormali, dipende dai punti di vista) e generalmente la prima mezz’ora trascorre sparando a zero su chi ha ristrutturato le case del comprensorio. Quando si inizia a parlare di cose concrete ed attuali, generalmente mi addormento e comincio a russare. Ecco perchè Miriam non viene mai; si vergogna di me. Però ieri sera mi ha trascinato nel suo “gruppo” culturale femminile per i saluti di Natale e mi sono firmato nel libro degli ospiti come Marco Pisellonio ed ho aggiunto un commento del tipo “per un 2015 gonfio di sorprese e turgido di novità”.

Per distrarmi ho anche bersagliato una nostra amica di palline del pungitopo che ornava la tavola. Tra una portata e la successiva, quando l’attenzione dei mariti ospiti delle rispettive signore si trovava momentaneamente focalizzata sulla scollatura di una ragazza che lavora in quel ristorante, una delle cose più simpatiche e graziose della serata. Avevo anche provato ad arrotolare il menu in cartoncino a mo’ di cerbottana per sparare le palline rosse ma con risultati poco incoraggianti. Devo ricordarmi di comprare delle “miccette”, così il prossimo Natale sarà anche l’ultimo al quale Miriam mi chiederà di partecipare.
Update Assemblea Condominiale. Abbiamo un minimo comun denominatore; la muffa. Tutti abbiamo la muffa in casa. Ci sentiamo solidali gli uni con gli altri. Pensiamo di fare un gruppo che abbia come proprio simbolo proprio la muffa. Tipi i canterini della muffa, o la bocciofila righese della muffa, o il gruppo amanti o praticanti della muffa, la Comune della Muffa. Muffa per tutti.