… i primi tempi ha perso dei razzi. Nella Cape Canaveral basaluzzese il secondo volo del secondo drone è durato circa 40 secondi, forse qualcosa di più. Anche questa volta è salito alto nel cielo, ma era abbastanza in controllo. Si stava allontanando perchè ha trovato del vento ed allora per evitare che, come il suo predecessore, si perdesse nel bosco, ho tolto potenza al motore per farlo atterrare docilmente. Si, nel mezzo della Pozzanghera Fangosa Menada.
Va da se che se avessi partecipato ad una gara e ci fosse stato un premio qualora lo avessi fatto volutamente cadere in acqua, sarebbe caduto nel bosco. Sarebbe caduto ovunque ma non nella PFM, e invece… La ricerca è durata poco; era immerso nell’acqua alta una ventina di centimetri con i suoi led ancora belli accesi. Ecco l’elenco dei danni: due motori su quattro malfunzionati, due led fulminati e la telecamera fuori uso. Durante il volo avrebbe dovuto filmare tutto, ma invece credo che l’acqua abbia scombinato i bites della scheda e tutto quello che si vede è un pezzetto di 4 secondi.
Insomma, il drone è da buttare via perchè le riparazioni costerebbero più del drone nuovo. A questo punto credo che potrei passare ad un carro armato telecomandato. O al gioco delle carte cinesi. Mungere le mucche. Whatever but a drone.
Aggiornamento. Ho rimesso in funzione il Drone-2 a 24 ore dall’immersione accidentale nelle acque della PFM. La telecamera ha ripreso a funzionare ed anche un motore dei due che erano immobili. Uno però gira più lentamente rendendo impossibile il volo. Dunque credo si possa passare il velivolo al reparto M&R (manutenzioni e riparazioni) del negozio che in pochi minuti sostituisce il motore malfunzionante. Così riuscirò a farlo finire sotto un treno o contro un TIR in autostrada o nel jet di un aereo al decollo o nella bocca eruttiva di un vulcano.
Fossi in te mi darei agli aquiloni: costano poco, e dovunque cadano si possono recuperare con lo spago.
E una buona idea. Poco tecnologica ma funzionante fin dai tempi di Galileo. Anzi “Sebbene non ci siano prove storiche inconfutabili, è oramai accettato da tutti gli esperti che gli aquiloni furono inventati 2800 anni fa in Cina” (Wikipedia)
Hai tutta la mia comprensione, mi sto cimentando con una attività nuova che avevo sottostimato e ci sto mettendo molto più del previsto ad ottenere i risultati che volevo.
MA se hai passione per il volo radiocomandato non possono essere 2 incidenti a farti desistere.
Io non ho passione per il volo radiocomandato. E poi se guardo in alto mi fa male la cervicale, infatti dovrei trovare un hobby che mi costringe a guardarmi le scarpe.