Mi domando come mai oggi, con lo sciopero degli autobus, Genova centro è una città tranquillissima. Il traffico è quello di una giornata normale, forse anche più tranquillo. La mancanza totale dei rumorosi e fumosi autobus della AMT sorprende l’occhio e le orecchie. Ma come è possibile che ci sia meno traffico automobilistico di quello di una giornata normale ? E’ l’effetto più improbabile che io mi sarei aspettato. E’ come se tu girassi un rubinetto dell’acqua; ti aspetti che esca acqua, o non esca acqua, oppure che esca aria, oppure qualche gorgoglio. Ma invece tu giri il rubinetto e si accende la luce nel soggiorno. Non so se mi spiego bene, anzi sicuramente non mi spiego bene, che cazzus. Insomma non riesco a capire come mai la città sembri totalmente intoccata dallo sciopero, ma anzi con meno traffico.
Qualcuno forse lo sa, ma credo non lo dirà al grosso pubblico perchè ho il sospetto che la spiegazione potrebbe essere altamente, politicamente inaccettabile. Boh, votiamo in super-maggioranza questi figuri che ci amministrano, sapranno il fatto loro. Oppure noi siamo sufficientemente imbecilli o privi di alternative per insistere a votarli. E’ triste a prescindere.

Parte delle querce in zolla pronte per la messa a dimora ? Macchè, il bambino dei vicini ciclopi ha fatto cadere di nuovo la scastola dei Lollipops.
Prosegue intanto il mio progetto di rimboschimento di Basaluzzo, comune di un territorio che nel tardo medioevo era conosciuto come il più grosso bosco del nord-ovest. Non riuscirò mai a compensare la CO2 che avrò prodotto direttamente ed indirettamente nella mia vita, con la messa a dimora degli alberi, ma almeno ci provo.
La “banda di rumeni” che si occupa del più grande progetto di rimboschimento di tutta la zona sud della frazione di terreno confinante con Francavilla, ha bisogno solo di incontrarmi una volta a fine Settembre. Facciamo un giro della regione (cioè del mio fazzoletto di terra, è visibile tutto ad occhio ma mi piace fare il Calvin Klein della situazione) stabiliamo cosa fare, scriviamo un preventivo, lo firmiamo e poi spariscono. Un giorno senza preavviso scopro che il lavoro è stato iniziato, fatto e finito, dopo qualche giorno arriva il consuntivo. Segue la fattura, io pago con bonifico e la cosa è perfezionata.
Il Bugzum di radio Montecarlo. Troppo difficile da spiegare che cosa era a chi non lo ha mai visto. Comunque questo è il mio Bugzum, ho preso una foto di un amico, ne ho ingrandito un dettaglio e poi ho smanettato con Photoshop. Si tratta di una fettina di una chiappa femminile, in quella zona a confine tra fianco, gamba e gluteo esterno, area che generalmente rimane scoperta se si indossa un costume da bagno. Quelle protuberanze sono i pori.
Oggi sono stato dal parrucchiere, dal mio nuovo parrucchiere visto che l’altro ha chiuso. E’ bravo anche se ho delle riserve sulla musica che ascolta e fa ascoltare ai clienti. Non mi sono ancora visto bene, spero di ottenere il visto di ingresso da Miriam quando proverò ad entrare in casa questa sera. Altrimenti dormirò nel cortile nella cuccia del gatto.
A proposito, quel gondone di gatto dei vicini stamattina era davanti alla porta, affettuoso e miagolante come sempre. Abbiamo però la consegna di non dargli da mangiare. Forse dovrei inseguirlo, urlando e brandendo una scarpa per non farlo più venire dalle nostre parti e così riconsegnarlo agli affetti della sua vera famiglia.
Aggiornagatto della sera. Quello scemo verso le 7 di sera era sul ballatoio, sotto la pioggia, bagnato e rovesciato sul fianco che mostrava la pancia per farsi fare le coccole e ottenere cibo. Ma a parte qualche coccola abbiamo rispettato la consegna del digiuno. Dopo un’ora è arrivato a Miriam un SMS della sua padrona: “Pablo è a casa”. Si è fatto furbo.
Eh, si, proprio vuota la città… Via Vittorino Era in questo momento è una coda ininterrotta (e quasi ferma) di auto…
Ti saprò dire se la soprelevata sarà nelle stesse condizioni… vado a fare il bagnetto!
Ah, il Bugzum! Quel fantastico gioco a scarsi premi di TeleMontecarlo, condotto dal compianto Roberto Arnaldi! Che tempi eroici di una TV ormai impoverita da reality a copione, amici nemici, talent con finti talenti, approfondimenti superficiali, autoreferenzialità….. Ah Il Bugzum! Comunque quella foto non so cosa sia, ma non credo sia tessuto cellulitico come affermi. E poi non vale barare col Photoshop. Ma nel tuo blog puoi fare quel che vuoi. Anche risvegliare antiche nostalgie. Ah, il Bugzum!
Ti assicuro che è una fettina di chiappa femminile. Io non sono proprio bravo con un editor fotografico, ma su quello che ho ci sono delle funzioni che ho usato a casaccio ed è venuto fuori questo risultato.