Prima neve a New York (e-sti-cazzi)

ilnyEcco una immagine del radar Sticazzi 2.1

NYC al limite tra pioggia e neve.

NYC al limite tra pioggia e neve.

 

cap2L’unico modo per dimostrare che sta più o meno nevicando e ci sono fiocchi nell’aria è mostrare l’icona di Weather Channel. Io provo e riprovo a fare foto quando nevica ma per quanto siano grossi i fiocchi di neve, nelle mie fotografie scompaiono. So benissimo – almeno credo di aver capito –  perchè scompaiono; il tempo di esposizione è troppo lungo ed il fiocco risulta mosso e dunque si vede male. Anche se come sfondo c’è un muro di mattoni di colore rosso scuro. Dovrei accorciare il tempo di esposizione ma all’età di 52 anni ancora non ci riesco. Pertanto sono giunto alla conclusione che è probabile che morirò senza mai essere riuscito a fare una foto decente ad una nevicata.

Ad ogni modo, la precipitazione dovrebbe durare solo un’ora senza accumulo alcuno.

p72

A fianco ecco cosa intendo dire per manifestata incapacità di riprendere un fiocco di neve. Per fortuna ci sono cose molto più importanti che, parimenti, non sono mai stato in grado di fare e che non imparerò mai, dunque ascrivo questa mia deficienza fotografica alla categoria “mali minori” ed anzi, credo che mi farò un caffè.

 

Ed ora la webcam.

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E’ più brava di me a far vedere i fiocchi di neve.

ATTENZIONE.

Potrei continuare a postare foto della neve fino a indurre propositi suicidi negli occasionali frequentatori.

sno

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10 Responses to Prima neve a New York (e-sti-cazzi)

  1. Di says:

    I keep hoping that somewhere between your blog posts and Google Translate, the angel of linguistic abilities will touch her tiny wand upon my mind and voila, I won’t need to slouch over and have your stories translated. It seems unlikely though. I come from a small island nation at the bottom of the world and this excuse has served me well so far.
    The possibility of entertaining oneself in the clothes dryer at the laundrette has stuck with me though. Thank you!

  2. Mig1 says:

    Se facessi le foto con tempi più rapidi si vedrebbe tutto troppo scuro.
    L’alternativa è usare il flash (senza un vetro davanti): così viene una foto di 16 fiocchi di neve sfuocati su sfondo nero… forse è meglio come fai tu. 🙂

  3. Roberto says:

    La nevicata in atto si può fotografare, eccome! Era più facile con le fotocamere a pellicola in quanto si poteva giocare con tempi di posa, diaframmi, sensibilità della pellicola. Con le digitali è un po’ più complesso perchè quei parametri vanno simulati smanettando nel menù della fotocamera, ma con pazienza e pratica si può fare. Il colpo di flash poi è salvifico sia per evidenziare i fiocchi di neve (un po’ più di 16…. senza per questo oscurare il resto del paesaggio) sia per rimediare un controluce, specie nei ritratti che altrimenti sarebbero troppo sbilanciati fra ombre e luci. Ho scattato alcune foto di nevicate con la digitale che confermano quanto detto. Ti contatto e se mi dici come inviartene un paio lo potrai appurare, magari mettendole nel tuo blog, mi piacerebbe che le vedessero anche gli altri besughi.

    • admin says:

      Per inviare delle foto devi fare come segue; prendi una busta e ci metti dentro 500 euro in contanti (servono per coprire le spese) e poi me la mandi.
      Poi quando ricevo i soldi, ti rispondo.

  4. Roberto says:

    Ti ho spedito due banconote da 250 euro. A presto.

    • admin says:

      Grazie. Ho anche visto le foto; sono davvero insignificanti; non so se pubblicarle perchè non vorrei che facessero scendere la qualità di questo blog che come sai è altissima. Se non ti dispiace le metto su tra qualche giorno quanto torno italiano.

  5. Roberto says:

    Ne ho altre di peggiori, quindi adatte al blog. Fammi sapere se servono.

    • admin says:

      Ne vorrei qualcuna sfuocata, ma soprattutto di soggetti insulsi. Come la prima foto del rullino che si faceva quando caricavi la pellicola. Generalmente ti inquadravi i piedi. Oppure quelle che vorresti fare a dei panorami splendidi ma poi hai un obiettivo troppo ampio e ti viene la solita riga piatta che potrebbe essere un bosco o una città o qualsiasi cosa con metà foto occupata dal cielo. Meglio: le foto fatte nei ristoranti con una selva di bottiglie vuote e piatti sporchi in prima fila, perfettamente ripresi, e dietro le persone scure, sfuocate e mezze nascoste dietro i bicchieri con metà vino.

  6. Roberto says:

    Ne ho a dozzine. Perchè da buon genovese non butto via niente, dal capolavoro alla schifezza. Ed una buona parte me le sono anche stampate da solo in camera oscura. Durante la fase di sviluppo, con fioca luce rossa, sembravano decenti. Dopo il fissaggio e risciacquo, accesa la luce si rivelavano per quello che erano: delle ciofeche male esposte, male inquadrate, al loro confronto i primi dagherrotipi erano capolavori di Henri Cartier-Bresson, ma erano mie creature e quindi trovavano dignitoso posto nel mio personale archivio. Ogni volta che le guardo provo un orgoglioso ribrezzo, vorrei bruciarle nel caminetto ma non ci riesco. Ricordo una massima di un fotografo famoso: “Uno scatto mal fatto è meglio di uno scatto mai fatto.” Boh!

    • admin says:

      Ti comprendo, apprezzo e condivido la tua fedelta ed il tuo rispetto alla vecchia fotografia. Io ho fotografie stampate da negativo che sono li, ad imperitura memoria della mia scarsa capacità di fotografo. Dovrei scansirne qualcuna e pubblicarla. Mi sembra una idea totalmente inutile e stupida, ossia perfetta per questa perdita di tempo che è questa patacca di blog.

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