Oggi l’intera giornata a Basaluzzo e dintorni è stata caratterizzata da una invincibile nebbia più o meno densa e, verso il pomeriggio, anche da una leggerissima pioggerellina.
La nebbia si forma in condizioni di alta pressione, con aria che scende lentamente verso il basso comprimendo gli strati dell’atmosfera attaccati al suolo e provocando una situazione di blocco della circolazione.
Il temporale invece si forma quando la corrente sale vorticosamente, la pressione diminuisce, insomma le condizioni opposte rispetto alla nebbia di pianura.
Tornando a Genova questa sera, a Serravalle, la nebbia si è trasformata senza preavviso in un diluvio con tuoni e fulmini. Nel giro di un paio di minuti sono passato dal vedere poco per colpa della nebbia a vedere poco per colpa della pioggia torrenziale. Non pensavo che avrei mai visto un temporale durante le condizioni di nebbia in pianura, si tratta di una contraddizione nei termini, un controsenso nella dinamica dei fluidi, un complotto cosmico, una invenzione dei media americani. Forse il fenomeno è dovuto al fatto che oggi, a Capriata d’Orba, ho mangiato una bagasciaa di funghi fritti che era la fine del mondo.

Ecco il temporale sul radar
Chi non capisce niente o non gliene frega un cazzo di meteorologia non può capire. E’ stato molto emozionante.
Ricordo un altro momento emozionante, a Genova, parecchi anni fa, e fu quando durante un inverno di non so più quale anno nevicò intensamente con tuoni e fulmini. Non pensavo che una nevicata potesse essere accompagnata (o generata) da un temporale, ed è stata l’unica volta, da allora non mi è più capitato. Evidentemente è un fenomeno normale ma non frequente. Dimmi tu.
Eccome se me lo ricordo, poteva essere il 1985 ma non ne sono sicuro. Durante una furiosa nevicata con la tramontana che soffiava forte ci furono due o tre fulmini. E’ un evento raro ma talvolta capita. Il cumulonembo in fondo si forma se esiste un sufficiente differziale termico tra la base del cumulo e gli strati di atmosfera superiori, in modo che lo sviluppo verticale è imponente, le correnti forti e dunque si formano surplus di energia statica che poi si trasforma in un fulmine. Non dipende dalle temperature assolute ma dal delta, probabilmente in quota l’aria era straordinariamente più fredda di quella al suolo, si sono formate correnti ascensionali e ZOT!