Di nuovo sulla High Line.

Miriam nella verdura.

Miriam nella verdura.

Il Martedì mattina ci si presenta e dopo aver firmato una manleva si viene mandati con un cesto, un punteruolo, un tappetino per le ginocchia ed una pettorina a togliere le erbacce.

m1Miriam s’è messa di buona lena ed ha iniziato ad estirpare anche le piccole piante buone, meno male che me ne sono accorto e l’ho fermata prima che combinasse danni irreparabili. Verso le 10 però ho dovuto abbandonare per troppo caldo. Ci saranno stati 900 gradi ed ho iniziato a vedere a pallini. Comunque è stata una bella mattinata, prima che rischiassi un colpo. E’ strano essere immersi nei fiori e nelle piante profumatissime, alzare la testa e trovarsi sopraelevati tra grattacieli e costruzioni in mattoni, ferro, cemento, legno, alte, basse, enormi e piccole, ossia New York. Ho chiacchierato con uno degli addetti che mi ha istruito su come operare e l’ho fatto felice dicendogli che “… solo a New York può esistere qualcosa come la High Line.” Mi ha risposto di si, con un fare understatement che in realtà racchiude un “puoi scommetterci le palle”. Ho anche conosciuto Karla e Brian con i quali mi ero scambiato emails ad Aprile, responsabili per il reclutamento dei volontari. Esperimento da rifare, magari quando non si rischia di fare la fine della salsiccia sulla griglia.

Altro Argomento. Mentre ero in un bar ho visto scorrere un banner delle news che diceva, testualmente “Ciao Bunga”. Sono poi andato a cercare dettagli su ANSA.it; sono contento che l’establishment italiano possa gettarsi su questa notizia e così provare a non far pensare per qualche giorno a noi italiani che loro stessi non stanno facendo un beato CAZZO per farci uscire dalla merda. Ma tranquilli; qui in USA le cose (forse) vanno meglio e prima o poi San Gennaro penserà anche a noi.

Altro Argomento. Sul desktop ho le due icone del tempo a Genova e New York. Ho già sicuramente mostrato alcune di queste, primo perchè sono sempre più rincoglionito e non sarei meravigliato se il cervello smettesse di funzionare antetempo, secondo faccio un po’ la cippa dei fattacci miei qui. Comunque trovo le assonanze delle due temperature, colte nello stesso momento rispettivamente due giorni fa e ieri, siano curiose, meteorologicamente parlando e forse neppure meteorologicamente (parlando)

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2 Responses to Di nuovo sulla High Line.

  1. Mig1 says:

    Il clima di Genova è il migliore. Sempre. Comunque. 🙂

    • admin says:

      Direi di si. Non è un ko, secondo me è una vittoria ai punti e neppure tanto netta ma si, sui 365 giorni di un anno solare quelli in cui per una ragione o per l’altra si soffre, sono di più a NY che a GE. Certe giornate invernali a NY il vento freddo dal Canada è talmente secco ed asciutto che i tramonti sono incredibilmente cristallini. A Genova ogni tanto c’è la tramontana chiara, ma non è bella come il vento canadese. Il caldo irreale di questi giorni a NY è abbastanza normale in estate, a Genova caldo così non credo lo faccia mai.

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