Ad un compleanno qualche giorno fa si aggirava una ragazza con una Neo-Polaroid. Io ricordo la Polaroid che scattava foto immediatamente espulse dalla macchina le cui immagini si sviluppavano in un minuto sotto gli occhi stupefatti degli astanti. Esiste ancora, o meglio ne esiste una versione per gli anni 2000 che fa lo stesso mestiere. Questa macchina fotografica attaccata alla ragazza scattava foto ai presenti ed anche noi siamo stati immortalati.

Più brutti di così non potevamo riuscire.
Mi sono fatto autografare la foto da una delle festeggiate, ha scritto “Due attori”. Si, del genere orrore, mostri, oltretomba e poltergeist. Le mie guance sono deformate dal decadimento cellulare, la mia espressione è “che cazzo vuoi?” ma Miriam supera se stessa in una indefinibile smorfia che trasmette sentimenti contrastanti. Fa la boccuccia di rosa con gli occhi semisocchiusi. Evidentemente stava modificando la propria faccia per assumere una espressione intelligente ad uso fotografia. Però la foto è stata scattata in itinere di questa trasformazione ed il risultato è da museo degli orrori per lei, per me è ordinaria horribilis amministrazione.
Altro Argomento. Ho appurato che l’autobus che produce il frastuono assordante in via XX Settembre è il 18 (diciotto).

Devono avergli montato il motore di una camion da cava, inoltra fa il fumo di una nave della Tirrenia. Avevo letto da qualche parte che una delle varie ragioni per cui l’AMT perde dei soldi deriverebbe dal fatto che hanno diversificato troppo i modelli di autobus e dunque le riparazioni e le manutenzioni sono 1/economie di scala (uno su economie di scala). Siccome non credo a quello che scrivono i giornali, credo che il problema sia semplicemente ascrivibile ad una marmitta bucata. Forse alla AMT hanno adottato le marmitte della Pinasco che aumentano le prestazioni.
Altro Argomento. Un amico sostiene che sotto la tavoletta del suo WC in ufficio c’è un sensore che quando percepisce una pressione fa suonare contemporaneamente il telefono d’ufficio, il fax, il cellulare, la radiosveglia. Io credo che queste alterazioni del momentum gabinetto esistano davvero. A me però si limita ad intervenire su Miriam. Il sensore attiva un impulso neuronale che viene trasmesso a mia moglie che, quando mi siedo appunto nella tranquilla isola che è il bagno del mio ufficio, sente l’irresistibile desiderio di telefonarmi. Lei ovviamente regisce con un classico “sei sempre in bagno” che lascierebbe sottendere una prostata ingrossata, una infezione intestinale o quella attività che farebbe crescere i peli sulle mani o provocherebbe la cecità, non ultimo l’inferno eterno nel girone degli adoratori di Onan il Rabarbaro. Nulla di tutto questo, è solo il sensore sotto la tavoletta del wc.