Oltre a foto di gatti…

… mi devo trattenere dal mettere foto a ripetizione di  questa città. Mi rendo conto che diventerei immediatamente noioso e pedante. Sono già di mio noioso e pedante, occasionalmente velenoso e nichilista, cerco di darmi un contegno anche perchè in effetti l’oggetto in questione è tra i più fotografati al mondo (dopo la gnocca credo). Parlo di New York.

La costrenda High Line a New York

La costruenda High Line a New York

Sento diverse persone che mi dicono che Renzo Piano sia tutto fuorchè simpatico; vero o falso che sia, la cosa non mi interessa e sono fatti suoi; questo edificio in costruzione è la futura nuova sede del Whitney Museum (mica balle), progetto di Renzo Piano. Fa parte del complesso ed articolato piano di ristrutturazione della Lower West Side di Manhattan, un capolavoro di programmazione urbana, un esempio di visione futura, capacità amministrativa pubblica ed impresa privata che sta trasformando in pochissimi anni un immenso quartiere post industriale e totalmente degradato in uno dei quartieri dove si concentreranno le nuove frontiere della New York tecnologica e artistica. Cazzo, stracazzo e pentamulticazzo; che invidia. Ma almeno noi genovesoti, oltre alle statue di Colombo numerose da queste parti, un contributo a questo progetto strepitoso lo stiamo dando con il lavoro di Piano. Alla faccia di chi ci vuole male e di chi nelle stanze del picodotato poterino genovese tutti i giorni lotta per far naufragare ogni piccola e grande iniziativa che porterebbe lavoro e ricchezza a Genova.

PS. M’è venuto in mente il progetto del “waterfront” genovese che Renzo Piano aveva presentato in grande stile qualche tempo fa. Mi sa che in commissione edilizia stiano ridendo ancora adesso. Renzo, ma perchè lo hai fatto ? Comunque nel quartiere di Brooklyn il waterfront lo stanno facendo davvero e sta diventando una meraviglia. Il principio è; con i soldi pubblici si riqualificano aree degradate costruendo spazi nuovi e sfruttabili dal pubblico come aree verdi, parchi, infrastrutture, strade, parcheggi, ci si portano i trasporti pubblici, il tutto a regola d’arte. Basta vedere il nuovo parco sul fiume che è stato fatto ai lati del ponte di Brooklyn. Una volta c’erano dei cantieri navali, il vecchio porto commerciale. Dopo aver preparato tutto, arrivano i privati che su queste aree impiantano attività a scopo di lucro, attraendo  cittadini e turisti e restituendo alla amministrazione pubblica parte dei soldi spesi sotto forma di  tasse sulla superficie e tasse sugli utili derivanti dalle attività messe su nuove aree. Un circolo virtuoso. Perchè a Genova fare queste cose sia così difficile, non so. Il porto antico e l’acquario sono stati un successo. Ma mi ricordo che molti non lo volevano. E poi ? Basta ? E’ costato troppo il sottopasso di Caricamento e sono finiti i soldi ? Bah, fanculo.

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3 Responses to Oltre a foto di gatti…

  1. ersi says:

    molto semplice, a genova e in tutto il resto d’italia il tutto sarebbe bollato come speculazione da combattere in ogni modo, saluti.

  2. Massimo says:

    “……Il principio è; con i soldi pubblici si riqualificano aree degradate costruendo spazi nuovi e sfruttabili dal pubblico come aree verdi, parchi, infrastrutture, strade, parcheggi, ci si portano i trasporti pubblici, il tutto a regola d’arte.”
    Ciao Stefano, scusa se “quoto” una tua frase, ma forse, il fuso orario o il periodo che hai trascorso all’estero, ti ha creato uno stato confusionale cerebrale.
    Qui in Italia,la frase corretta dovrebbe essere: “Il principio è: con i soldi pubblici (chi li gestisce) si pagano tangenti varie per appalti di lavori mai finiti, si pagano i lavori mai finiti, si va al ristorante pasteggiando a caviale e Champagne, si compra biancheria intima alla moglie e sopratutto all’amante/i, si riducono i servizi pubblici essenziali per avere più denaro da spendere/recuperare in rimborsi elettorali o altro, si finanziano le banche che a loro volta non finanziano un cazzo ai privati (!), ecc…,ecc…,ecc….. .
    E non ti lamentare mai più del “waterfront” di Genova: è già tanto che non ti costruiscano un bell’inceneritore per lo smaltimento dei rifiuti liguri e non, altro che turismo!
    Stefano, comunque per questa volta ti perdono, ma solo perchè sei stato colto da “sindrome italica da positivismo assolutistico ad minchiam”.

    • admin says:

      E’ vero; oscillo confusamente tra una borghese e fastidiosa forma di ottimismo che mi fa sperare che qualche cosa cambi, seguita da una fase in cui maledico gli italiani e fantastico sul “molto peggio, molto meglio”. Sul waterfront stanno pensando di costruire un bel nuovo stadio di calcio. Non so se fanno sul serio o se ci prendono per il culo. E’ una delle idee peggiori che sia mai venuta ad una giunta negli ultimi decenni, pensavo che una tale stronzata non potesse configurarsi nel cervello di una persona orientata e con una intelligenza nella media. LI-ABBIAMO-VOTATI.

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