Tutti i modelli.

Tanto per far vedere che ho studiato… ci sono due modelli meteorologici principali globali che sono IFS ECMWF (Integrated Forecast System, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, europeo) e GFS (Global Forecast System, americano). Forniscono previsioni su larga scala e sono la base dati più completa che ci sia. Poi ci sono i LAM (Local Area Model) che vengono sviluppati da soggetti che si occupano di fare previsioni locali. Noi abbiamo BOLAM e MOLOCH, elaborati da un consorzio di cui fanno parte Liguria e Toscana più, credo, le ARPA anche di Piemonte e Valle d’Aosta. Queste mappe sono la fonte alle quali l’ARPA attinge per decidere se e come emanare le allerte meteo.

Tutti i modelli vedono una situazione quasi identica. Questi sono gli accumuli del fronte che dovrebbe arrivare nel pomeriggio del 20 Ottobre, il totale di 24 ore di pioggia. E’ una configurazione classica, già vista tante volte. Basaluzzo, che è l’unico posto del pianeta che mi interessa quando si parla di pioggia, è nel violetto, ossia tra 60 ed 80 millimetri. Non mi aspetto disastri, ma incrocio l’incrociabile in entrambe le direzioni.

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