Un nuovo gioco

Questo è un dettaglio del QR code di una webcam, su carta. A Milano sono arrivato alle 10 per un appuntamento alle 11 e 30. Sono partito presto perchè i cantieri ed il traffico rappresentano una incognita tremenda. Per ingannare il tempo sono finito a bere cappuccino e mangiare una generosa fetta di torta al limone. Poi però facendo due passi ho visto un negozio che sarebbe per bambini. Mi è capitata diverse volte su Facebook la pubblicità di un microscopio digitale che ingrandisce fino a 300 volte, scatta foto e filmati. L’ho comperato in questo negozio, costa meno di un pieno di benzina. E’ facile da usare e non vedo l’ora di scattare immagini alle foglie, ai petali dei fiori, alla fauna della Pozzanghera che credo sia abbondante. Lo facevo da bambino, era una passione, prendevo un po’ di terra dai vasi da fiori, la mettevo in un bicchiere di acqua ed aggiungevo una scaglia di dado da brodo. Dopo 24 ore il bicchiere pullulava di organismi che si agitavano nella goccia di acqua che mettevo sul vetrino. Ci passavo ore, dopo pochi minuti l’acqua evaporava, gli animaletti morivano ed io prendevo un’altra goccia.

Sono pronto a ripetere gli esperimenti.

Questa è la mia mano ingrandita circa 300 volte. La messa a fuoco è difficile perchè basta un minimo tremore e tutto si offusca. Avevo chiesto a Miriam ma si è stufata dopo 10 secondi e dunque ho fatto da me. Questa situazione famigliare è già stata sperimentata in altri contesti.

Comunque non intendo fare esperimenti con il mio liquido seminale ed i suoi spermatozoi, saranno anche loro vecchi, rinsecchiti e con la pancia. E poi tirali fuori da dove sono è diventato un dramma.

A Milano ho chiamato un radiotaxi. La musichetta che mettono in attesa di trovare un taxi è una cover di Your Song di Elton John. A Genova abbiamo quello sfigato neomelodico italiano, sicuramente facente parte della intellighenzia impegnata, che canta una nenia spaventosa, i testi saranno anche profondi, ma il tutto è mortale.

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