Queste password.

Ormai saranno quarant’anni che ho a che fare con le password. Le scelgo, le salvo, me le scrivo su carta e se sono fuori ufficio mi mando una mail. Le scrivo su un post-it che metto vicino alla tastiera del laptop.

Eppure, fatalmente, ogni tanto, provo ad accedere ad una webcam – per esempio – e la password è sbagliata. Come poco fa per una delle due webcam di Grange. E poi ci sono le tre domande segrete alle quali rispondere se si deve ripristinare la password. Sono sempre tre e c’è una ampia scelta di diverse domande tra cui scegliere ed io scelgo sempre le stesse tre domande, facili facili. Ed invece mi fa una domanda del tipo “il preside della tua scuola superiore?” e non ho la più pallida idea di come cazzo si chiamasse il preside del liceo, dunque dove è stato il mio black out cognitivo, un calo di zuccheri?

L’ultima immagine appena prima del reset. Con mano.

In questi casi bisogna resettare la webcam, riportarla a come era uscita dalla fabbrica. Vuol dire perdere tutti i settaggi, non sono pochi.

E vuol dire aprire uno sportellino messo in una posizione non facile da raggiungere, con due viti minuscole da rimuovere e poi bisogna premere il solito bottoncino per 20 secondi per ripristinare il settaggio di fabbrica. Sporgendomi dal balcone. Fotografia scattata con il telefono perchè da sotto non potevo guardare e non ricordavo dove era il pulsante di reset.

E poi rimettere i settaggi giusti; MAI una volta che vada tutto bene alla prima. Ho anche il “Complice” su WhatsApp ma per far partire lo streaming ci vuole una pazienza certosina. E non funziona ancora.

Seguiranno aggiornamenti.

Aggiornamenti; lo streaming si è rimesso a funzionare perchè il Complice ha preso il controllo del PC, è andato a vedere la configurazione in diretta e si è accorto che c’era un parametro che non era sbagliato, ma funzionava male mettendo a repentaglio la trasmissione.

Non è una scienza esatta. Se in informatica le cose funzionano o meno dipende dall’allineamento dei pianeti e delle mie balle. Da un IP che va meh e se uno non ci pensa non gira un cazzo. Comunque se qualcuno non trova la carta igienica nel gabinetto, dovrebbe provare a modificare i DNS e mettere quelli di Google, sono i più veloci.

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