Belin, siete a Genova.

Aereoporto internasionale di Genovacolombo. Arrivi dei foresti, controllo dei documenti.

Mi raccomando,menabelini di passeggeri; seguite le frecce.

“Siccome che belandi, arriva anche un aereo da Istambu, ecco che bisogna un po’ farci di atensione; cioè che, belin, non si possono che mettiamoci insieme quelli che arivano dalla UE’ e quelli che belandi no. Allora belan ci mettiamo due bei cartelli che così la gente capiscono. Ci mettiamoci un tocco di pannello che recuperiamo dallo sgabussino, (Nan, ce li hai due belin di chiodi ? Come non ce n’hai di chiodi? E belin valli a cercare!) Lo scotch è quello da pacchi della Cooperativa La Sudata, poi  ci facciamo due fogli col compute ma BELIN, che ci metti anche le frecce perchè la gente son dei tonni e non capiscono.”

Poi, ovviamente, tanta premura procedurale viene disattesa, la coda era una sola, i passeggeri del volo da Londra e quelli del volo da Istambul si mischiavano molto democraticamente e si andava a brettio, come capitava, che poi è lo spirito di chi amministra Genova e le suppellettili, ossia si va a vista, a caso, o meglio a cazzo.

Lo stile e la professionalità della gestione aeroportuale si evince anche da questi piccoli particolari. La cura che viene posta nella comunicazione al pubblico è maniacale.

 

This entry was posted in All possible crap. Bookmark the permalink.

One Response to Belin, siete a Genova.

  1. Roberto says:

    Mi sa tanto di tarantella napoletana….uè…no uè….e uè….e no uè…. ad libitum. Italia, tutto un popolo, nonstante i leghisti.