Sicuramente ci sono dei cani senza.

Ano. Ero seduto su una panchina nel parco in un vialetto, arriva un signore con un cane, taglia medio/piccola, pelo lungo chiaro, non so bene che cosa fosse di preciso, voglio dire era un cane ma non so di che modello. La coppia mi supera e poco dopo il cane si blocca e si mette nella classica posizione del cane che caga. C’è per caso una posizione più specifica, riconoscibile a centinaia di metri, inequivocabile di quella del cane che caga? Secondo me no,  postura analoga a quella del cane che ingroppa un altro cane. Insomma, non esattamente la stessa, ma tremendamente simile. Qualche attimo di attesa e poi avviene quanto ci si attendeva. Una certa dose del prodotto però invece di concludere la propria caduta regolarmente,  rimane invischiato nel pelo del cane, stante la consistenza non particolarmente solita della deiezione.

Il signore estrae il sacchetto di plastica e cerca di raccogliere alla meno peggio il deposito che era finito al suolo. Bisogna voler molto bene ai cani per raccogliere quella roba molliccia,  senza toccarla, ma immagino che con la mano quel signore ne stia apprezzando anche il calore, mentre l’odore si espande ed arriva anche alle mie narici.

Il signore, con il suo tiepido ricordo in mano, si allontana cercando un cestino dei rifiuti. Non sembra però accorgersi del pasticcio ancora commisto con il pelo del botolo. Mi domando quando sarà arrivato a casa ed il suo cane si strofinerà il sedere sul tappeto, che spettacolo.

A me piacciono i cani, ma hanno quel difetto di avere un tubo digerente, esasperato dalla presenza di un folto pelo tutto attorno al buco finale. Non dovrebbero rasarli ? Non sarebbe meglio far loro una bella tricotomia a forma di ovale che include le zampe posteriori ? Perchè mi rendo conto che un cane senza ano non potrebbe esistere, o quantomeno sarebbe troppo grasso e di cattivo umore. Ma come si fa a mettere insieme l’igiene con la presenza di un contorno ano peloso ? Inoltre, lo dico dopo attente osservazioni, il piano all’interno del quale è racchiuso l’ano del cane non è perfettamente orizzontale al momento del rilascio. Se così fosse il problema sarebbe molto ridotto. Ma quando il cane si mette nella caratteristica posizione, il piano è tendenzialmente verticale o solo leggermente inclinato con un angolo negativo, dunque e facile che ci sia un contatto ed una frizione tra la deiezione e la superficie del culo del cane. Vorrei poter fare dei disegni, ma in questo momento non mi sento. Infine, quante volte si vede il cagnetto che fa la pipì e poi immerge le zampe nella risultante pozzanghera, felice ? Vogliamo togliere anche la vescica ? Oppure innescare permanentemente al cane una sorta di cannuccia flessibile o una cannula di plastica che veicola l’urina ad almeno un metro di distanza dalla bestiola ?

Comunque sia,  ero al parco e molti corridori della mancata maratona di NY si sono istintivamente raccolti qui per farsi almeno un corsetta in questa splendida giornata autunnale, 5 gradi aria secca e sole.

Keep it up.

I venti che spingono i fronti freddi che arrivano dal Canada scaricano l’umidità sul versante occidentale degli Appalachians ed arrivano a New York limpidi e puliti. Uno dei vantaggi di vivere avendo un intero continente sopravento insieme ad una modesta catena montuosa.

Quando dico aria limpida intendo dire questo:

 

Altro Argomento.

Ho moglie e suocera estremamente freddolose. In questi giorni che fa freddo ed andiamo spesso a pranzo in qualche locale, ho potuto caratterizzare la loro presenza. Intanto ho notato che sono spessissimo le due persone vestite con indumenti più pesanti di tutti gli avventori. Pesanti e voluminosi; quando entrano nel locale gli effetti sono quelli dell’esplosione di due air-bag;  gli altri clienti fanno dei gesti chiari che indicano che si sono loro tappate le orecchie per lo sbalzo di pressione all’interno del locale.

Avanzano tra i tavolini con questi enormi piumini triplo strato con pellicciotto e rinforzi in juta abbattendo bicchieri, trascinando a terra posate degli altri avventori perchè nel frattempo hanno iniziato a spogliarsi altrimenti rischiano di morire di ipertermia.

Arrivati al tavolo, la procedura di svestimento deve perfezionarsi e dunque le signore si tolgono, seminando il panico nei tavoli confinanti, l’equivalente di un materasso di lana matrimoniale a testa più golf, golfini, pullover, sciarpe, pashmine, cappelli, guanti.

Ecco perchè serve una sedia in più al tavolo, per posare tutti gli indumenti che se messi insieme terrebbero al caldo tutti i giocatori di una squadra di pallacanestro che attraversano il Polo Nord in slitta.

Finito il pasto, io scappo e le aspetto fuori mentre iniziano la procedura di vestizione, sempre roteando i piumini tra l’ansia di camerieri edegli  occupanti dei tavoli vicini.

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