La più classica delle banane.

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Non sono portato.

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Ho scovato 2 cassette tipo VHS-C, ben più piccole di quelle tradizionali. Queste erano usate in minuscoli – per allora – videoregistratori. Uno me lo avevano regalato i miei suoceri, ho fatto due viaggi e poi la tecnologia è stata dismessa. Parlo del 1996. In una ci sono immagini riprese in un viaggio in Nuova Zelanda, nell’altra c’è un viaggio nel New England. Entrambi con Miriam. Allora, ho fatto portare le immagini su DVD ed ho potuto guardarle per la prima volta dopo circa 20 anni sul computer. Che colpo orribile alla mia residua autostima. Le caratteristiche dei filmati sono:

  1. Di una noia mortale.
  2. Qualità scadente delle riprese.
  3. I miei commenti di uno squallore infinito.
  4. La via voce odiosa con cocina che il Gabibbo in confronto sembra aver studiato ad Oxford.
  5. Io che già allora avevo lo stomaco prominente.

Tra gli elementi sopra elencati, nell’ordine decrescente di angoscia c’è al primo posto il numero 3, seguito dal numero 4. E’ evidente, pur non ricordando lo specifico, che avrei voluto, nelle intenzioni, fare commenti brillanti. I termini che meglio definiscono il risultato sono: squallido, triste, avvilente, pietoso. Quando io dico che ogni giorno che mi lascio alle spalle è un sollievo, dico proprio questo. E’ possibile che il futuro mi trovi ancor più scarso di come adesso, ma ritengo che gli abissi da 0 a 40 anni siano siano irripetibili. O se dovessero ripetersi, spero sarò già rincoglionito per non accorgermente.

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Il primo gelo.

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Non è il primo gelo di questa stagione invernale, la temperatura era già scesa sotto lo zero una settimana fa, ma forse è la prima brina.

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Il molo sembra fatto apposta per concentrare la brina, è una delle ragione per cui l’ho costruito. Una solida ragione che mostra tutta la mia fragilità emotiva, ma insomma, non ho fatto male a nessuno. Chissà le Carpe; nell’acqua intorpidita dalla pioggia non si vedono, ma credo se la stiano godendo nella zona d’ombra, si sentiranno al sicuro dopo un’estate di Aironi, Cani trattori ed altre minacce.

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Questo è un Boletus Frigidus. L’alba basaluzzese mostra come basta un fungo per riparare dalla brina. Grilli, vermi, cimici, formiche ed altri insetti colti di sorpresa dai -4.5° di questa mattina. Fungo salvavita, Walt Disney lo sapeva e lo aveva mostrato in diversi suoi lungometraggi.

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RighiX.

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Questo è il mio manifesto per il prossimo Referendum. Avevo già detto che volevo Righi annesso alle Bermuda, ma ne approfitto oggi per manifestare il mio secco NAH ed esporre il progetto con cui prima di essere annessi alle Bermuda, usciamo dell’Europa, così prendo due piccioni con una fava.

Questa mattina venendo in ufficio con il motorino ho preso una barcata di freddo, ma ho anche fatto i conti con un numero cospicuo di teste di cazzo, soprattutto scooteristi. Sarà il freddo che acuisce il mio senso di fastidio,  ma ho la sensazione che la percentuale di miei concittadini che, alla guida di un veicolo a motore, hanno comportamenti stupidi, arroganti, menefreghisti e pericolosi nei confronti di chi li circonda, sia in costante aumento.

HO SICURAMENTE GIA’ ESPRESSO QUESTO MIO DISAGIO ALMENO UNA DECINE DI VOLTE PRIMA DI ADESSO.

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Rosso.

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Nell’aria che più tersa non si può.

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Ed ora del pesce.

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Acquario di Genova. Serata di beneficenza, cena con vista sulla vasca dei cetacei.  Invece ora ho una scritta attaccata al casco che recita “lubrificante anale” ma è una storia scema e banale, non vale la pena raccontarla. Basaluzzo con il nebbione questa mattina. Su Facebook una decina di commenti acidi di amici Dem su il neo eletto Donaldo, qualche endorsment VIP sul SI del referendum. Alcune foto ed immagini di Gatti, Miriam che legge sun Financial Time notizie terribili sull’Italia e mi chiama nel panico. Dolori articolari, senso di febbrina e non è neppure arrivato il freddo previsto per i prossimi giorni. La luce oggi intensa che entra dalle finestre in ufficio evidenzia quanto è lercia la tastiera del computer. Devo fare qualcosa, sembra abbia la forfora, i tasti sembrano unti.

Altro argomento strabanale.

spamUn ritaglio della mia posta. Spam e ancora spam. SDA mi informa per la milionesima volta che ho una spedizione in corso, devo aprire la bolla di trasporto. Altri mi dicono che hanno informazioni per me, cose interessanti da leggere. Ordini da evadere.

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Ecco li.

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Mai Più Pompelmo.

Cena da amici, una trentina di persone. Sulla scrivania in soggiorno il grosso schermo di un computer tenuto acceso per poter diffondere la musica. Un amico mi fa da palo ed io vado su youporn e cerco nella sezione orgy, becco il primo filmato e quando questo parte, lo metto a schermo intero. Mi siedo sul divano tra altre persone. Il filmato inizia con una intervista ad una tipa vestita normalmente in una mansarda spaziosa, arredata con molto gusto. Potrebbe sembrare un programma televisivo come tanti, intanto gli amici nel soggiorno chiacchierano e non ci fanno caso, non colgono quanto si dice nel filmato, si sente solo la musica. Dopo qualche minuto di intervista, arrivano due signori, anch’essi vestiti in modo molto sobrio. Potrebbero essere l’architetto che ha arredato l’appartamento ed un esperto di lampade cinesi. Se non fosse che dopo un altro minuto, i due si sbottonano le rispettive cerniere e sfoderano due arnesi enormi. La ragazza, in men che non si dica, si ritrova seminuda in ginocchio mentre fa un lavoretto a mano ad uno, mentre per l’altro usa la bocca. Finalmente uno nel soggiorno si accorge che c’è qualcosa di quantomeno singolare in corso sul monitor. Sgomita un amico vicino e gli indica lo schermo dove intanto la tipa prosegue le operazioni. Momento di incertezza, uno si alza e dice “E’ meglio che vada a chiamare Arturo” (il padrone di casa, nome inventato). Quando Arturo arriva fa una faccia che vale la serata. Mormora qualcosa a proposito dei figli ed interrompe la programmazione. Io ho le convulsioni. Abbandono la sala cinematografica in preda alle lacrime. Poi quando ho ripreso fiato ho spiegato al padrone di casa che non deve aspettare i figli sveglio per castrarli, perchè sono stato io a mettere su l’interessante filmato. Da quel momento ogni volta che mi avvicino al computer, giustamente arriva allarmato.

Ma non deve preoccuparsi; sono talmente sovreccitato che intanto tengo una conferenza sulle potenzialità dei cervelli dei bambini. Ho letto un articolo al riguardo qualche mese fa e lo riporto tale e quale ottenendo ampi consensi. Poi parlo di altri argomenti di natura diversa, di Trump e non so cos’altro insomma, se qualcuno mi conosce bene, vedendomi in queste anomale condizioni potrebbe pensare che abbia sniffato cocaina.

Invece è il pompelmo; a dispetto delle innumerevoli qualità dietetiche, anti radicali, anti aging, anti rughe e chissà cos’altro, il mio psichiatra mi disse diversi anni fa che con gli antidepressivi che prendo non avrei mai dovuto bere pompelmo. Fu avaro di dettagli, ma insomma mi fece intendere che il pompelmo e solo lui, contiene una sostanza che interagisce con la fluoxetina cloridrato e combina non so quali effetti. Non sono affatto un consumatore di pompelmo, e dunque non credo di averne mai bevuto negli ultimi 25 anni anche perchè mi ricordavo di questo divieto. Ma questa sera c’era un ottimo cocktail a base di prosecco, gin, succo di mela, cassis e pompelmo. Ho pensato “e che cazzo, cosa vuoi che faccia” e ne ho bevuto 4 bicchieri. Inizialmente mi girava un poco la testa, poi invece ho iniziato a parlare ed ho parlato, in una sera, quanto normalmente parlo in una settimana. Oltre ad aver alterato le programmazioni del computer dei padroni di casa.

Per concludere la serata, dalle ore 12 alle ore 1:30 ho discusso animatamente sul referendum con un amico che è di segno opposto al mio. Sono abbastanza agnostico sul SI e sul NO ed in condizioni normali, discuterne non mi verrebbe neppure in mente ed anzi mi evocherebbe uno STICAZZI grande come una casa. Siamo usciti dalla casa degli amici, ho continuato a discutere in ascensore. Siamo usciti dal portone ed ho continuato a blaterare sul marciapiede sostenendo tesi quanto meno discutibili fino a quando sua moglie ha dato l’impressione che mi avrebbe strozzato se non avessi smesso. Miriam assisteva ammutolita e stordita, forse precoccupata. Dunque ci siamo salutati altrimenti saremmo venuti alle mani e poi siamo venuti a casa.

Miriam adesso sta dormendo. Sono le ore 3 del mattino ed invece io sono sveglio al punto da scrivere queste cazzate.

Dunque, lezione numero 1 sul pompelmo: MAI bere pompelmo.

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Dal Righi

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Il sensore della webcam da i numeri in certe circostanze di luce. Qui si nota appena un alone strano intorno alle foglie degli alberi, però tutto sommato la foto è gradevole.

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A tappo.

tappo

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Finalmente la Pozzanghera è piena ed anzi il troppo-pieno troppo-piena ossia se le carpe non stanno attente potrebbero ritrovarsi nella roggia e di li nel Lemme.

pluv212

Per fortuna niente eccessi, qualche rischio c’è stato, sarebbero stati sufficienti due gradi di differenza nella direzione del vento e succedeva come già due volte negli ultimi 5 anni. Stavolta è toccato al Cuneese, spero che ne escano in fretta.

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