Ad una graziosa ragazzina che questa mattina, mentre posteggiavo il motorino, mi si è avvicinata chedendomi se in quel punto si potevano mettere le moto. Le ho risposto “io la metto qui sempre ed anche tutti gli altri…” che in linguaggio italiota medio non spiega quello che in un altro mondo sarebbe, ovvero “Questo è palesemente un marciapiede e non un posteggio per le moto, ma io me ne frego, intanto lo fanno tutti e finora non ho mai preso una multa.”
Fino ad oggi. Oggi un vigile è passato ed ha applicato le norme del codice appioppandomi €28 di bolletta, sulla carta chimica non si legge un cassettone, ma spicca l’importo. E’ possibile che anche la fanciulla sia stata multata e se così è stato, probabilmente mi ha indirizzato qualche epiteto. Vabbà scusa dai.

Non so più che cazzo dire su questo blog.
Piuttosto non posso celare il mio disappunto sul fatto che il mio articolato ed edotto intervento su Facebook in merito alla formazione di cellule pseudo temporalesche sul Mar Ligure è andato tolamente a vuoto, solo un “like”. Non capite un cazzo, va bene ? Siete ignoranti e meritate il global warming ai genitali.
Per tirarmi su di morale e per incoraggiare il mio ego mollo, cercando una parola inglese su Google translate ho trovato un passatempo grossolano ed infantile. Far parlare una ignota lettrice digitale in modo osceno. La traduzione non è perfetta, ma la signorina è come una chat line erotica telefonica, non so se esistono ancora, una volta nell’era pre-internet era un innoquo passatempo tra studenti. Oggi si può ascoltare gratuitamente on line. Capisce e traduce insulti e parolacce irripetibili ambo sensi, ossia italiano-inglese e viceversa. Sticazzi – these dicks.