Petizioni on line.

Funzionano ?  Servono a qualcosa ? Onestamente, credo di no. Pochi giorni fa mi è arrivata la richiesta di firmare una petizione sulla “protezione della famiglia”. Sono andato a leggere e mi è sembrata un po’ particolare, come difesa della famiglia. Infatti la difesa è contro i tentativi di far riconoscere le coppie delle stesso sesso come nuclei famigliari.

Mi sembra davvero un finto problema, anzi queste petizioni mi sembra vogliano artatamente distogliere l’attenzione da problemi veri, gravi ed irrisolvibili. Per restare nell’ambito della famiglia, io mi focalizzerei su quella che mi sembra essere una geralizzata educazione di merda che hanno le nuove generazioni;  mi sembra di vedere molti, troppi bambini maleducati, che gettano carte e rifuti per terra, che usano un linguaggio peggiore del mio (che è tutto dire), che fanno bullismo a scuola e maltrattano i compagni, che già portano gli indizi di quella furberia ladruncola e cialtronesca dei padri e delle madri. Se avessi tempo da dedicarmi a cose sociali di matrice velatamente populista, suggerirei di focalizzarsi sulla diffusione dei sistemi contraccettivi, visto che ancora oggi molti bambini nascono da coppie di irresponsabili che procreano degli infelici nel momento stesso in cui i primi decidono di copulare.

Dai su, questo paese ha problemi spaventosi di ingovernabilità, di economia che si sbriciola, di morale ed etica civile in via di totale annientamento, e mi devo far carico di scrivere al presidente della repubblica per impedire che il parlamento voti, eventualmente, leggi contro la omofobia ? Ma cosa mi viene in tasca se due omosessuali contraggono un matrimonio civile ? Mi contagiano, mi rubano soldi ? La loro unione mette a repentaglio la mia con mia moglie ? Fatemi capire.

Io sono convinto che tra trent’anni ci guarderemo indietro e troveremo sorprendente come l’omosessualità fosse stata un problema da petizioni popolari. Come oggi guardiamo indietro di poche decine di anni ed a molti pare incredibile come nella civile Italia la donna, si riteneva, fosse priva di anima ed un pericolo infernale in quanto portatrice della temuta e mortale vagina (vulgo; figa).

 

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4 Responses to Petizioni on line.

  1. Roberto says:

    E’ vero, c’è un’educazione di merda da parte delle famiglie, che arriva addirittura a contestare duramente ed a minacciare fisicamente l’operato degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, quindi dalle elementari alle superiori. E’ la barbarie. Io vieterei l’ingresso ai minori di 14 anni in ogni locale pubblico, ristorante, pizzeria, tavola calda, museo, sagra della castagna….non per punizione del pargolo selvaggio, ma per salvaguardia dei pacifici fruitori che non ne possono più di essere tediati da quei genitori irresponsabili che lasciano scatenare i loro piccoli cloni in mezzo ai tavoli altrui od a visitatori in fila, urlando beati, e rispondendo,i genitori, incavolati a chi solo atteggia un moto di fastidio: “sono bambini, avranno pure il diritto di giocare!”. Certo, ma non spaccando in quattro i coglioni a chi vorrebbe fruire di un pasto tranquillo o di una visita meditata ad una mostra o museo che sia.
    Ma è una battaglia persa, perchè persa è l’abitudine a vivere in società, complici i social network che fanno socializzare a distanza, quindi virtualmente. E da quì la difficoltà a rapportarsi fisicamente “vis a vis” con le persone. Mi fermo, sennò mi banni per prolissità, ma tanto si sarà capito come la penso: da vecchio brontolone, matusa benpensante.Che palle!!!

    • admin says:

      Mi hai tolto le parole di bocca. Non farlo mai più. Ecco, comunque hai esteso una mia idea che poi è occupiamoci del vero degrado, che non è certo quello di concedere il diritto all’unione famigliare a persone dello stesso sesso.

  2. eolo says:

    Io non ho visto la petizione a cui ti riferisci, e ho mantenuto per poche settimane una iscrizione ad un sito che le propone, poi mi sono rimosso per eccessiva invadenza del sito. Confermo che alcune petizioni, a mio avviso futili, contribuiscano a togliere l’attenzione da problemi più seri.
    Penso anche che esista la famiglia in senso “tradizionale”, accetto le coppie di fatto, etero ed omosessuali, penso che debba esistere una unione civile per coloro che non vogliono contrarre matrimonio, una formula che garantisca alcuni diritti a fronte di altrettanti doveri, ma il matrimonio resta la forma più completa di unione.
    Siamo eredi di una evoluzione millenaria che stiamo modificando con una velocità superiore alle nostre capacità di adattamento.

    • admin says:

      Direi che la tua ultima frase sintetizza in modo esemplare quello che penso. Sono sincero; anch’io su certi aspetti sono molto perplesso, ad esempio sull’inserimento di figli in una coppia dello stesso genere. Io sono eterosessuale, sposato e senza figli; questo status in effetti mi dovrebbe consigliare di esprimere pareri molto cauti sull’argomento, mi limito ad osservare che non capisco perchè una famiglia tradizionale dovrebbe temere il momento in cui anche una coppia di fatto gay dovesse andare in comune ed essere nominata “nucleo famigliare”. Mi ripeto mi ripeto; se faccio uno sforzo e vado con la testa in un futuro non troppo remoto, mi aspetto che il concetto di “famiglia” sia socialmente accettato nelle tre combinazioni possibili come se fosse stato sempre così. Se dovessi poi essere preoccupato per qualche scenario catastofrico darei comunque la precedenza a qualche grosso cambiamento del clima o a qualche folle che inizia un attacco con armi nucleari.

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