Diciamo che…

… io sono socio di una associazione che, tra le altre cose, perora lo sviluppo ed il supporto delle realtà sociali e lavorative locali.

E diciamo che ho convinto i vertici di questa associazione che una webcam panoramica può rivestire un ruolo importante per un certo comune della Liguria al cui interno c’è una frazione che ha una delle più belle attrazioni naturali del pianeta, senza esagerare.

Pertanto è stato deliberato di REGALARE una webcam a questo Comune da collocare in questa formidabile location. E non solo la regaliamo, ma la installiamo. Anzi io personalmente con il rivenditore ci occupiamo di tutto, dunque la fornitura è chiavi in mano.

Ho trasmesso una relazione all’ente di cui sopra con spiegata la rava e la fava della proposta. Due anni fa.

Stante che su quella fetta di mondo insistono tre enti preposti a compiti di tutela, salvaguardia ambientale, conservazione delle opere architettoniche, flora e fauna terrestre e marina, la donazione di una webcam sembra aver assunto i contorni di una fattispecie che richiederebbe un “tavolo di lavoro” ed un processo decisionale degno della costruzione di un aereoporto con annesso impianto di produzione elettrica da termonucleare.

Certo, i problemi sono tanti; bisogna far quadrare i conti, far felici i cittadini, mantenere il proprio ruolo e dunque l’installazione di una webcam non rientra nelle priorità. Ma – cazzo – gliela regaliamo. E le opere per l’installazione sono di una semplicità disarmante e ce ne occupiamo noi. A nostre spese. Ci devono solo dare la corrente elettrica e dotarsi di un collegamento ADSL, entrambi facili da predisporre.

Ma allora perchè nessuno decide ? Perchè la cosa suscita interesse a voce ma nessuno poi manda avanti la cosa ? Ma cosa devo fare, implorarli ? Imploderli ? Vestirmi da Diabolik ed installarla nottetempo a loro insaputa ? Oppure l’interesse mostrato a voce era solo una forma di educazione ma nascondeva il totale disinteresse nei confronti di una località che forse riceve già tutta la promozione possibile ed immaginabile e dunque se ne fanno assai di una webcam ?

Intanto ho ordinato la Basacam 2, tiè!

This entry was posted in All possible crap. Bookmark the permalink.

2 Responses to Diciamo che…

  1. Roberto says:

    Hai provato ad offrire una tangente per installare gratuitamente la webcam? Magari funziona, visto che è così che vanno le cose in Italia.

    • admin says:

      Tu dici ? Il valore della fornitura è pari a circa €1.200. Non so quando si dia in queste circostanza, io offrirei il 15%. Sono €180 da dare in contanti. Potrei presentarmi con una valigetta 24 ore nera molto professionale con dentro i soldi in banconote. Mi vestirei con un completo nero ed occhiali scuri, come i Blues Brothers. La cifra però non giustificherebbe questa scena, basterebbe una semplice busta. Con dentro una banconota da €200 e farsi dare il resto di €20. Forse chiedere il resto di €20 sarebbe inopportuno. E va bene: una banconota da €100, una da €50, una da €20 ed una da €10. Cifra tonda ed esatta. In alternativa, potrei offrire buoni pasto di piccolo taglio non segnati.
      No, non credo che la corruzione sia la strada giusta. Potrei incatenarmi ad una panchina fino a quando non accettano la donazione. Fare lo sciopero della fame (che mi farebbe anche bene). Minacciare azioni dimostrative; ad esempio illustrare ad oltranza il funzionamento di una pentola a pressione di fronte all’ingresso del Comune.

      A parte tutto, credo proprio di non essere stato abbastanza insistente. Ma soprattutto, se ci pensi i Comuni hanno già tali problemi che non hanno voglia di crearsene di nuovi. Hanno forse l’inconfessabile timore di andarsi ad imbarcare in una vicenda che comporta successivi pasticci di sconosciuta natura. Quasi come se gli dicessi che interro una macchina che emette segnali gamma. Sanno assai cos’è, d’accordo che è gratis ma anche per questo hanno paura che un giorno arrivino i Carabinieri che gli fanno un culo così perchè si sono fidati di un Pirla come me che gli ha regalato qualcosa di misterioso. Questa penso sia la verità: poca o nulla conoscienza della materia e paura ancestrale che se uno gli regala qualcosa, è una fregatura a tempo.