C’è abbastanza bisogno di pioggia qui nel novese. Anzi no, siamo in tempi di vendemmia e forse adesso non serve, anzi potrebbe rivelarsi dannosa. Insomma non lo so, mi sembra tutto un po’ secco, tuttavia in questa stagione le piante stanno lentamente rallentando il proprio metabolismo e qualche foglia comincia ad ingiallire, non c’è un disperato bisogno di acqua. Ho inventato tutto, non so veramente un cazzo bitorzoluto sulle piante, tranne che tendenzialmente sono verdi, o hanno del verde sparso.

Comunque mi sono reso conto che per qualche giorno ho saltato le pillole contro l’acidità, questa mattina sono stato svegliato da un bel bruciore di stomaco e dunque ho preso 40 milligrammi di prazolo-qualcosa che è il mio viatico per uno stomaco silenzioso. Stante che il cioccolato fa bene, o forse fa male non ricordo, comunque me ne frega e mi piace la crema di nocciole, ho pensato che mi sarei meritato una cucchiaiata di primo mattino. Ho creato questa composizione un po’ sfuocata che rappresenta il connubio tra medicina e nocciole con il cioccolato.

Ad 1 prima analisi.
Ad una prima analisi affrettata potrebbe non sembrare cioccolato, ma lo è. Le piastrelle siamo noi nel reticolo della vita, lo stucco. Il piattino è il nostro bisogno di contenere le emozioni, il cucchiaino rappresenta il nostro desiderio di intimità e la crema di nocciole è la famiglia, la pillola di antiacido è come il viatico che scova la nostra spiritualità come forma di basicità quotidiana, lo spirito di sopravvivenza nella giungla urbana con un Ph eco sostenibile, il può darsi ancestrale.
Altro argomento. Poco fa, addentando del pane, ho sentito qualcosa di pungente sulla lingua. Ad una successiva analisi, ho accertato che mi si è staccato un frammento della struttura che mi tiene insieme qualche dente. Un pezzetto di qualche resina dal quale spunta un tocco di fil di ferro.

Sticazzi odontotecnici.
Ho totalmente dimenticato il nome dell’odonto-tronto-oronzo-dontista che mi ha fatto l’impianto qualche anno fa. In compenso mi ricordo il nome del medico che impiantò il pace-maker a mio padre una quindicina di anni fa. E quello che operò la vena safena di Miriam, già che c’era le asportò un fibroma e l’appendice, le aggiustò la carburazione e sostituì il filtro dell’olio. Miriam tra l’altro vorrebbe che io a breve facessi le analisi del sangue per vedere che non abbia contratto qualche malattia venerea, altro che glicemia come sostiene. E poi devo sempre fare la colonscopia, perchè dopo i cinquant’anni hai diritto ad un tubo nel sedere, tanto per vedere l’effetto che fa.