La PFM deve avere una perdita. Il livello dell’acqua scende, mi avevano assicurato che teneva, e invece palesemente l’acqua si sta abbassando.

Le teorie secondo cui le pozzanghere prima o poi evaporano e/o vengono assorbite dal terreno sono false. Credo ci sia un complotto per prosciugare la PFM. Diversi animali si abbeverano, ne vedo le impronte. Ho notato anche nugoli di libellule che si accoppiano in volo. Questo sta diventando un luogo di perdizione per insetti arrapati. Però cosa fanno gli insetti non mi preoccupa, il vistoso calo dell’acqua si.
Sticazzi lacunosi. La Pozzanghera Fangosa Menada è destinata ad asciugarsi.

Buongiorno Stefano, leggo sempre con piacere il blog e i suoi gustosi post! Mi permetto di intervenire sull’argomento laghetto perché a mia volta ho avuto un problema simile: il terreno dalle nostre parti è certamente argilloso, quindi non permeabile, ma non lo è abbastanza da conservare l’acqua di un bacino. La riserva d’acqua si conserva se è continuamente alimentata (drenaggi, fitodepurazione, ecc.) o se l’invaso è protetto da teli impermeabili (e ‘stic…..i). A casa mia raccoglie l’acqua della fitodepurazione, e finalmente dopo alcuni anni di lavori sbagliati (e lavoranti zucconi) ho uno stagno che sta diventando carino con ninfee, tife, ecc. nonchè un esercito di rane, libellule ecc.
Grazie di essere intervenuto; cercherò di spremere tutte le informazioni da te e poi potremo fare un gemellaggio tra laghi; non so se si fa abitualmente, ma potrebbe essere il modo per finire in qualche trasmissione-culto. Tipo “Laghi Oggi” oppure “Trendy Lakes”.
L’idea della pozzanghera estesa nasce dal fatto che proprio in quel punto si forma una pozzanghera che, ho notato, dura per settimane dopo che ha piovuto. Infatti il prato è in leggera pendenza e da quella parte l’acqua piovana, che si guarda bene dal filtrare, scorre in superficie per finire in una sorta di roggia che poi finisce sul fondovalle, attraversa una lingua di terra per terminare nel fiume Lemme, da li al torrente Orba, poi nel Bormida, poi nel Po ed infine nel mare Adriatico. La terra qui è argilla totalmente impermeabile che tra le altre cose impone una durissima selezione agli alberi che si possono mettere a dimora. Mi avanzava della terra derivante da uno scavo, ho fatto erigere una collinetta (sulla quale conto di sciare il prossimo inverno) che ha formato uno sbarramento che raccoglie l’acqua piovana formando, appunto, la PFM o Pozzanghera Fangosa Menada.
Adesso il fango arriva per erosione sia della collinetta che del prato intorno che sono entrambi privi di erba. La prossima primavera saranno inerbati, a quel punto l’acqua in eccesso che scorre sul prato e sulla collinetta dovrebbe essere più pulita.
Allora dovrò decidere cosà farà il mio invaso da grande. Probabilmente scaverò per mezzo metro di profondità in corrispondenza di dove adesso c’è acqua, poi pensavo di buttarci dentro due cammionate di ghiaione grosso da distribuire sul fondo. Il regime idrologico del PFM sarà; piove, si allaga, rimane acqua fin quando non evapora, poi rimane secco, poi ripiove e si riallaga e così via. In altri termini, non ho l’ambizione di vedere rane e ninfee perchè sarà una grossa pozzanghera piena di acqua solo se piove. Non penso di alimentare l’invaso perchè non ho acqua a disposizione. O meglio, ho un pozzo abbastanza ricco di acqua dal quale attingo per irrigare le nuove piante. Però non penso che terrei una pompa sempre accesa o quasi per mantenere un livello nella pozzanghera. Il primo motivo è che mi sembra assurdo consumare corrente per tenere in vita un pseudo eco-sistema che poi, (secondo motivo) dovesse guastarsi la pompa durante la stagione arida, morirebbe miseramente.
Nelle mie veglie notturne ho anche pensato di installare una pompa eolica, sai, quelle formate da un traliccio con sopra una elica che con il vento aziona una pompa meccanica. Ma mi sembra un po’ tanto complicato, costoso e difficile da reperire e fare installare.
Acqua da fitodepurazione ? Splendida idea, ho letto qualcosa in merito, ma sei il primo che sento testimoniare di averla messa in pratica. E mi confermi che tra i fornitori di servizi non esiste la cultura per progettarla e metterla in funzione. In più la fossa biologica nel mio caso è lontana e più bassa della pozzangherona, dunque sarebbe complicatissimo provare a metterla in gioco.
Comunque sia, devo aspettare di avere erba intorno al buco. No, così suona osceno. Ripeto, devo aspettare di avere fondo erboso stabile in corrispondenza del bacino orografico che alimenta la PFM. Poi studierò se e cosa fare eventualmente per incrementare la durata della presenza di acqua durante le stagioni secche. Grazie moltissimo per il tuo contributo!
Devo scusarmi perché nella mia notevole ignoranza tecnologica il commento precedente è partito da mittente “Anonymous”: io sarei “peg”, se questa volta ho fatto il login giusto, in ogni caso sono bene accette lezioni di informatica spicciola … Per tornare alla PFM, gentile Stefano lei ha tutta la mia solidarietà: anch’io ho speso una quantità esagerata di notti insonni per venire a capo dei problemi del giardino e dintorni, ho anche frequentato un corso biennale (diurno) per diventare Tecnico del Verde, ma mio marito continua a chiamarmi “il dottor Mengele delle piante”!
Peg: polietilene-glicole. Non trovo la faccina di alcun polimero, comunque anche anonymous va bene. Mia moglie provoca crisi di panico nei vegetali che percepiscono la minaccia quando lei si avvicina.