Qualche tempo fa, in occasione del mio 52mo compleanno, mi era arrivata quella lettera della USL (o ASL) che parlava di fare una colonscopia a scopo preventivo. Io probabilmente la farò a Settembre, ma intanto l’ha fatta Signorina Ansia. Che è uscita dall’esperienza felice dell’esito dell’esame e gonfia come la ruota di un camion. Perchè mentre il tubo ti fruga nelle viscere, per dilatare le pareti dell’intestino viene insufflato azoto. Potrei dare qui la stura ad una serie di battutacce ed osservazioni, sensazioni o, come dice la CNN “Sights and sounds” riferite alla Miriam. Potrei ma non voglio, aspetto la mia colonscopia.

Mi limito a copiare questa anonima foto pescata a caso on line, che bene rappresenta la questione.
L’ho fatta qualche tempo fa.
Fastidiosa, ma a livelli accettabili. La cosa peggiore è stata sopravvivere alla preparazione senza svenire per il calo di zuccheri!
Miriam si è nutrita per 24 ore con acqua e zucchero. Lei è magra come un chiodo e non ha riserve, le girava la testa.
Una colonscopia unita ad un sondino naso-gastrico sono un corto-circuito perfetto: tipo hula hoop testa-culo, meridiano anzichè parallelo per intenderci. Che bello. Nel caso metti in rete le foto, sarebbe da guinness dei primati (nel senso scimmiesco).
L’idea è di pubblicare un ampio resoconto sulla mia prossima colonscopia. Sperando che non mi trovino qualche patacca che mi rovinerebbe la digestione per un bel po’ di tempo.