Bel giorno per tornare nel paese del sole; con la neve.

Il 18 di Marzo, perdipiù.

Pioggia mista a neve, un po' di gelicidio, bella roba.

Pioggia mista a neve, un po’ di gelicidio, bella roba.

Ed è anche mancata la corrente per circa un minuto. Ancora con i postumi dell’influenzetta americana, con il jet lag e lo stordimento cumulato, ho immaginato Miriam che, raffreddatissima, si sveglia tra qualche ora e trova la casa fredda e al buio per il black-out. Guarda dalla finestra e si rende conto che non riesce ad uscire di casa per il ghiaccio, mentre invece mia suocera arriva perchè ha affittato una slitta trainata da cani. Si presenta con razioni di cibo per un paio di mesi e si piazza sul ballatoio con un megafono dicendo (in modo che sente tutta Righi)  “aprite – lo so che siete in casa – Miriam mangi troppo poco, è per questo che ti ammali. Stefano, dille tu che deve mangiare“. Questo è uno di quei momenti in cui benedico il fatto che non abbiamo armi da fuoco o termonucleari in casa. Miriam le userebbe contro sua madre.

Nevicata mista a pioggia con parziale gelicidio.

Nevicata mista a pioggia con parziale gelicidio.

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