
Era da diversi mesi che non tornavamo a New York. Stanno andando avanti con i lavori per il rifacimento dell’aeroporto JFK. L’uscita era un inevitabile gincana tra cantieri e sobbalzi. Adesso è diretta, senza fronzoli. In circa tre anni hanno quasi completato una quarantina di km di una delle principali super strade che dall’aeroporto porta in città. Prima era vecchia, obsoleta. Adesso hanno quasi finito e scorre veloce tra ponti nuovi e barriere anti rumore. Da noi genovesoti c’è il tunnel sotto il porto, non si sa bene quando finirà, forse nel 2050. Per non parlare del terzo valico. Differenze, appunto.

Il gruppo del Rosa visto da Malpensa.

Non è la prima volta che una cimice si piazza dove c’è la telecamera. Ignoro la ragion per cui si ferma proprio li, l’aereo è bello grande. Esibizionismo tipico delle cimici cinesi.

Siamo passati molto più a nord del consueto, non meno di 500 km più a nord rispetto alla solita rotta. Credo ci fosse una potente bassa pressione che si aggirava nell’Atlantico, meglio evitare. Speravo di poter vedere la Groenlandia ma era coperta da nuvole.


Il rubinetto del bagno è diverso dai rubinetti italiani. Dal muro esce un tubo al quale va raccordato un coso. Che funzionava male e l’ho rimpiazzato, aquistandolo tre volte. Il primo l’ho rotto; c’è un meccanismo in plastica che devia l’acqua da li alla doccia. L’ho magnuscato pensando di fare una cosa furba ed ho rotto la plastica. Il secondo l’ho buttato per sbaglio in un cestino stradale della spazzatura. Ho tenuto quello rotto e buttato quello appena acquistato. Il terzo è andato a buon fine.
Per la serie sticazzi. Nell’armadio a muro della camera da letto, è da qualche mese che occasionalmente, sempre meno occasionalmente, c’è un odore infernale. Abbiamo chiamato il “super” ossia il resident manager. Ha aperto lo sportello di ispezione che accede ad un piccolo cavedio ed abbiamo scoperto che c’è una grossa crepa nel tubo dello scarico. Ha mandato le foto all’idraulico del condominio che verrà per ispezionare la situazione. Il tubo risale al 1941, probabilmente dovrà cambiare il tubo fino all’impianto di depurazione a Brooklyn.


Quando ci sono i classici problemi di questa vecchia casa, controllo sempre la velocità di internet, mi mette di buon umore. Eolo a Basaluzzo arriva si e no a 20 in download, a Genova Tim arriva a 10 quando il vento viene da nord. L’upload non lo considero.


Una mostra di vestiti al Metropolitan. Ho fotografato Miriam che fotografava un vestito di Yves Saint Laurent ispirato al vicino quadro di Van Gogh. L’originale, al Met non ci sono copie. Ho verificato il valore del quadro; “If a painting of this caliber, and rarity from Van Gogh’s final year (Vase of Irises) were ever to theoretically come to auction, it would easily be valued at hundreds of millions of dollars.“
Mentre entravamo, abbiano notato un drappello di telecamere. Intervistavano il sindaco, sedicente socialista. Prima della campagna elettorale abitava non lontano da li. Poi, per stare vicino al suo popolo, è andato a vivere nel Queens. Ieri sono iniziate le votazioni per il Governatore dello stato di New York, e Mamdani è corso a votare in un seggio a fianco del Metropolitan, sulla quinta strada, Upper East Side. Forse nel Queens non ci sono seggi.
Il portiere che ci ha accolti ha chiesto cosa sta succedendo in Europa; i media locali danno molto risalto alle immagini delle manifestazioni di Parigi e Milano. Qui vengono evidenziate soprattutto da parte repubblicana. La tesi che viene presentata è che la socialista Europa ha sbagliato tutto consentendo l’ingresso in massa a minoranze notoriamente ostili all’occidente ed ora ne paga le conseguenze.

Oltre ai vestiti, mostra sponsorizzata da Jeff Besos, c’era una concentrazione di quadri di Pollock. Non sono affatto un esperto, ho letto che i quadri di Pollock hanno come prezzo di partenza e minimo comun denominatore, 10 milioni di dollari. Ho scattato la foto da pochi centimetri di lato, volendo fare lo strano. Nelle stanze di questa mostra temporanea sono passato vicino a ben più di un miliardo di dollari in quadri.

Ed ovviamente siamo in aria di Halloween.
Ho trovato le mie zone molto più pulite ed in ordine di come me le ricordavo. Ci sono nuovi negozi ed anche un paio di ristoranti da provare. Alcuni palazzi che erano in costruzione sono ormai abitati ed almeno due grossi palazzoni residenziali sono in costruzione. La sensazione di pulito forse deriva anche dal fatto che nel frattempo Genova è diventata più sporca. Tutto è relativo.

La San Pellegrino in “limited edition”. Curioso di sapere quale guru della strategia commerciale e della pubblicità ha avuto questa idea. Ed allora ecco che Google ha la risposta:
Dinner Dialogues Campaign (2026): Features labels with special conversation prompts, showcased via a campaign directed by filmmaker Lana Wilson featuring Lewis Hamilton. For S.Pellegrino’s new ‘Dinner Dialogues’ campaign, Ogilvy turned the brand’s iconic bottle and its label into a catalyst for conversation at the table. To spark deeper connections over a meal, the S.Pellegrino labels carry thought-provoking questions and the idea comes to life through a completely unscripted dinner conversation between Lewis Hamilton and friends who’ve been with him from the start.
The result is a beautifully shot, intimate film by Emmy-winning filmmaker and documentarian Lana Wilson, complete with atmospheric visuals that celebrate spaces where genuine connection, easy laughter and shared history between old friends can unfold. Consumers across global markets will also be able to host their own authentic ‘Dinner Dialogues’ experience by purchasing the limited-edition S.Pellegrino bottles around the world across the rest of 2026.
Ogilvy EMEA’s Deputy Chief Creative Officer, Dede Laurentino, on the thinking: “This idea is all about creating deeper connections. Friends getting even closer to each other by simply asking questions. Deceptively simple.”.
This is what happens when a brand has the confidence to facilitate, not force, a story. We’re so incredibly proud of our partnership with S.Pellegrino and the work it has produced.
Se questi suggerimenti per iniziare una conversazione a tavola li avessi decisi io, forse avrei affrontato argomenti più stimolanti.
- Chi ti ha insegnato a stare a tavola, sembri un troglodita.
- Chi di noi ha la mamma più vacca?
- Ho contratto una malattia contagiosa e prima del dessert sarete già tutti malati.
- Questo ristorante fa schifo, chi di voi lo ha scelto è un coglione.
- E questo sarebbe un risotto con i funghi, fa cagare.
- Sei sempre un comunista di merda oppure voti la borgatara nana?
- Ma dove hai trovato quel vestito orrendo, ti fa grassa, brutta ed antipatica.
- Quando è stata la prima volta che avete inculato un cane?
