Un temporalino ha portato una decina di millimetri e questa mattina nebbia e dodici gradi.
Una spolverata di neve ci ricorda che sulle Alpi nevica. Ma tranquilli, le temperature si stanno per rialzare e per l’autunno vero bisogna aspettare almeno un’altra settimana. Salvo ritardi sulla linea.

Il primo reumatologo mi aveva prescritto una cura alla mano che non ho fatto. Il secondo reumatologo mi ha fatto fare degli esami e poi ha detto che ci voleva un ortopedico. L’ortopedico mi ha detto che ci vuole uno specialista della mano. La prossima settimana vedo un ortopedico specialista della mano che mi dirà che ci vuole un super-specialista delle ossa carpali. Il quale mi dirà che ci vuole un super-super specialista dello scafoide. Non ho il coraggio di dire che mi fa male anche il polso, perchè temo che ci voglia un super specialista al cubo dell’epifisi distale del radio, parte retrostante in basso a sinistra con lo scappellamento a destra come se fossero antani.
Mi ero rotto l’epifisi distale di sto cazzo del radio in una delle tre partite di pallone cui ho giocato in tutta la mia vita. Ero il portiere, ho parato una pallonata con la mano messa in modalità “high five” e sono finito al pronto soccorso di Bath (Inghilterra). Avevo diciassette anni.


