Adesso ci sarebbe davvero bisogno di pioggia; la terra si è seccata nuovamente, non ci si lasci ingannare dall’erba verde.
Quel poco di rugiada mattutina promuove la crescita di erba. Non sotto gli alberi, dove la rugiada si forma in misura insignificante, ma nel pratone. Si coglie meglio la differenza di ambiente tra il pratone ed il cerchione. Questo è prato stabile, ossia erbe spontanee di tutti i tipi (non ne conosco neppure uno)
Quelle macchie di verde più chiaro è gramigna, erba infestante che cresce anche in climi siccitosi e che ho seminato in giro per il campo.
La Pozzanghera credo abbia ormai come ospite fisso un capriolo, a volte due, che la mattina vengono ad abbeverarsi. Io ero sulla panchina ed il tizio mi deve aver visto bene, ma vedendomi immobile non ha ritenuto che rappresentassi un problema. Oppure gli mancano 5 decimi.
Raro momento in cui le quattro carpe sono visibili insieme. Ma c’è un trucco; nello sgabuzzino attrezzi ho trovato un barattolino di mangime per pesci che non ricordavo di avere. Ne ho versate quattro manate nell’acqua e dopo pochi minuti sono arrivate tutte.
Qualche foglia inizia a cadere, primi timidi segnali ma non so bene di cosa; la mattina ci sono una decina di gradi, ma alle due del pomeriggio ce ne sono 27. Che cazzo di Ottobre è questo?
Forse ho già mostrato questo albero in fotografia. E’ l’unico acero platanoide che ho messo, ed ha preso una strinata dai 40 gradi di agosto.

Non penso sia a rischio. Le foglie si sono in buon numero seccate per metà. Ossia secche in punta ma verdissime verso il ramo. Penso – spero – sia un sistema di difesa, riducendo la superficie di evaporazione dell’acqua, riduco il fabbisogno e le radici possono restare bagnate. E’ cosi da più di un mese senza cambiamenti. Sto inventando di sana pianta, altre piante si difendono facendo cadere molte foglie e restando con la chioma ridotta.
Non metto più qui ulteriori grafici che mostrano la possibile pioggia a Basaluzzo. La pioggia va e viene, segno che non si tratta di scirocco che arriva dal fronte caldo di una perturbazione atlantica che entra franca sul Mediterraneo dal Rodano. Ma si tratterebbe di una infiltrazione che arriva da nord ovest e che può portare un temporale oppure neppure quello. Ci vorrebbe un temporale, ma ancor di più ci vorrebbe che l’alta pressione africana si togliesse dai coglioni per qualche mese, fino al giugno del 27, maledizione.





