


Puntuale la smentita dopo poche ore. Pioggia rinviata a data presunta incerta. Mi sorge dal cuore un vaffanculo sentito.


Non avevo mai seguito questa tabella con così tanta attenzione. La pioggia va e viene; nel RUN di mezzanotte non c’è, in quello delle 6 ricompare. Mi spiego la cosa solo immaginando che i dati che arrivano al sistema prima di mezzanotte siano pieni di buchi. Stazioni chiuse per turno, oppure che funzionano a batteria solare e con il buio non trasmettono. No, invento, non può essere così. Non solo; gli accumuli sono totalmente diversi tra loro da un RUN a quelli successivi. Si va da un picco che arriverebbe a 3,2 mm per ora, poi si sale a 10, poi zero ed infine 40. In questa ultima elaborazione si arriva ad un episodio che in 24 ore scaricherebbe più o meno 55 millimetri di pioggia. Magari!
Solo che a 240 ore di distanza il modellame è inutile, come se non ci fosse, è casuale e da valori totalmente campati per aria.
Finchè non vedo le gocce di pioggia increspare la Pozzanghera, non ci credo.