

Nel vaso delle aromatiche è nata una quercia. Se provo a spostarla, probabilmente recido il fittone che non so quanto sia lungo, in genere almeno tre volte l’altezza della piantina. Intorno ci sono i bulbi dei narcisi. Insomma rischio di fare un casino.
Se la lascio in pace, questa crescerà. Il vaso non ha un fondo, è un perimetro costruito con assi di legno alto circa 60 centimetri appoggiato direttamente sul prato.
In teoria la quercia può proseguire con la crescita del fittone, ma le radici esplorative che correranno in superficie hanno ben poco da correre.
Estrarre la piantina scavando in profondità è una operazione che ho fatto due volte ed in entrambi i casi la pianta è seccata immediatamente. Evidentemente la profondità non era abbastanza,
Sto pensando di acquistare un tubo di plastica, quelli che usano per gli scarichi nei cantieri edili, se trovo un diametro convincente ne compro un metro e poi faccio un carotaggio spingendo il tubo nel terreno del vaso con la piantina nel centro. Poi scavo un buco laterale nel quale faccio passare il coperchio di un pentolino che posiziono sutto il tubo così quando lo estraggo, la terra rimane nel tubo. E poi metto la piantina in un posto dove posso verificarne lo sviluppo e darle acqua quando ne avrà bisogno la prossima estate.
Oppure vado in vivaio e compro una quercia da allevamento e nel vaso lascio tutto com’è, vediamo cosa succede.
Credo che le ghiande siano un simbolo di fertilità. Ossia erezione + eiaculazione + ingravidamento. Altri simboli afferiscono a portare a termine la gravidanza, cambiare i pannolini pieni di merda, litigare con il marito, separarsi e farsi dare gli alimenti.
Questo invece è simbolo di “ha mangiato la corteccia ed il giovane alberello è seccato”.
Due colombacci, fanno parte di un gruppetto che si è alzato in volo quando mi hanno visto arrivare.

Benchè non ce ne sia bisogno, è sempre bello vedere l’acqua del pozzo alimentare la Pozzanghera Fangosa.
Anche “… ma è sempre bello veder
la propria moglie che orgasma!”
É sempre bello veder
la propria donna che si spoglia,
però alla fine rimane
solo la sua vestaglia;
è un po’ macchiata, se vuoi,
ma è sempre la sua vestaglia”.
(cit. El Pube di Elio e le Storie Tese)


