E invece, ecco il buco. Con aggiornamenti.

Sembrava troppo bella la pioggia abbondante, ed infatti ecco che l’ombra pluviometrica si presenta in tutta la sua potenza. Bisogna aspettare verso la terza decade del mese, che è come giocare al gratta e vinci o scommettere sulla corsa delle lumache. Vaffanculo.

Aggiornamento. (ma il vaffanculo resta inalterato)

Dopo il buco assoluto immaginato della previsione elaborata a mezzanotte, ecco la previsione delle 6 del mattino.

Il funzionario di turno di Wettercentrale, che ha preso posto dopo la mezzanotte, aspetta paziente che arrivino le 6 del mattino. Ha giocato sul cellulare, guardato filmati di gatti su Youtube, bevuto caffè. Quando mancano pochi minuti alle 6, si prepara a premere un grosso pulsante rosso nel centro della consolle di comando. Alle 6 precise si sente un ronzio nella sala comando ed il tecnico preme il pulsante. Il computer si mette a fare rumori elettronici – quelli del film di fantascienza anni 70 – si accendono e si spengono innumerevoli lucine ed i nastri girano all’impazzata. Dopo qualche minuto la elaborazione è terminata. Partono i file per tutto il mondo.

In questa nuova elaborazione, la pioggia è aumentata ma non solo; una seconda passata, anche più intensa della prima, compare dal nulla dopo mezza giornata. La pioggia del 18 settembre in compenso è sparita.

E questi sono anche previsori certificati e seri. Ma è difficile per tutti fare previsioni in presenza di certe configurazioni complicate. E questa in arrivo è una transizione di figure bariche che è da quando seguo la meteorologia che conosco, e che spesso viene sbagliata.

Dopo un lungo predominio di alta pressione, la prima saccatura che arriva da nord-qualcosa si smonta, si scioglie come neve al sole, scompare dalle carte e dal satellite. Forse questo fronte subirà lo stesso destino, o forse no.

Ma se dovessi scommettere soldi, tavolette di cioccolato o qualche altra leccornia, punterei su una frontolisi beffarda, qualche temporale sparso tra Liguria, Piemonte e Lombardia. Il resto del mondo si fotta.

Aggiornamento. (il vaffanculo è sempre presente)

L’aggiornamento delle 12 sembra voler rincarare un po’ la dose. E’ anche magicamente ricomparso il peggioramento del fine settimana 18-19. Sparisce il picco ma si estende la permanenza di precipitazioni. In teoria è un buon segno; diminuisce l’intensità dei fenomeni ma l’ingresso dell’aria più fredda & umida produrrebbe effetti più stabili e duraturi.

Comunque sia, non mi fido. Quante, ma QUANTE volte ho visto una perturbazione atlantica dissolversi sulla Francia? Milioni di volte, forse milioni di milioni.

Wettercentrale fa quello che può, ma quando la discesa cambia anche leggermente, direzione o intensità, la matematica impietosa applicata alla dinamica dei fluidi ed alla termodinamica aggiusta il tiro ed il fronte scompare.

Nell’immagine non si riescono a vedere, ma i rami di questo tiglio in primo piano sono pieni di gemme. Oggi sono andato da Bocchio. Bocchio è il mio fornitore di attrezzi agricoli, ha tutto quanto serve per gestire un giardino. Ero interessato ad un arieggiatore per prato. Ma è finito l’orario estivo ed il sabato pomeriggio è chiuso. Allora, per diminuire il mio disagio e colmare il mio disappunto, sono andato dal mio fornitore di piante ed alberi, vivaio di Portanuova. Vorrei iniziare a vedere che alberi mettere nell’inverno 26/27, una prima visita per chiacchierare e mettere a fuoco qualche abbozzo di idea. Era chiuso anche lui. Sulla strada del ritorno ho cercato invano un pollaio dove sarei entrato ad alta velocità con il furgone.

Aggiornamento. (il vaffanculo in qualche modo è costante)

Che dire? Il modello sembra insistere sulla pioggia, non forte ma che durerebbe diverse ore. Poi c’è l’ennesima ripresa della stramaledetta alta pressione africana. Di nuovo trenta gradi. Ma mi focalizzo sulla pioggia che ci vorrebbe proprio. Ha, poi c’è quella nuova saccatura, ma è fanta-meteo come taluni appassionati chiamano eventi tanto lontani che è chiaro l’algebra del modellame spari a caso.

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