Fare contento il cardiologo.

Oggi grande camminata. All’andata avevo anche il vento a favore. Però nel tardo pomeriggio mentre ero dall’elettricista ho avuto una crisi; ho inziato a sudare, a tremare ed a provare quella sensazione che devo bere e mangiare qualcosa subito altrimenti muoio.

Per fortuna li vicino c’è la mia gelateria preferita, ho preso uno yogurt abbondante con il miele. Poi c’è anche una panetteria che fa dei funghi di meringa con il cioccolato molto buoni, e per concludere un bar dove c’è una ragazza al banco particolarmente graziosa ed ho preso un succo di ananas.

Prima ero stato dalla Vodafone dove sono molto gentili ma i tempi per fare qualsiasi cosa sono biblici. Ho anche incontrato un amico nel negozio e ci siamo abbracciati sconsolati e commossi augurandoci buona fortuna. Io non so se ho risolto la mia questione, perchè quando inizi a parlare scopri che c’è una situazione che si sviluppa a frattali e livelli sovrapposti, per fare A devi prima sistemare B, ma se non hai prima risolto C non puoi gestire B. Poi ci sono molte altre lettere dell’alfabeto. Con un po’ di ulteriore fortuna (oggi c’era) il sistema si pianta a livello globale e devi aspettare che in qualche stanza misteriosa chissà in che località del pianeta, qualcuno stacchi la spina di un grosso server e conti fino a dieci prima di riattaccare.

PS. La panetteria è quella dove qualche anno fa, alla mia richiesta di focaccia, la ragazza dietro il bancone aveva risposto “ce l’ho secca”. Io l’avevo guardata con aria forzatamente mesta e le avevo detto qualcosa tipo “mi dispiace molto” con un doppio senso che non so se era stato colto.

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