Si avvicina il momento in cui farò di persona una verifica seria della webcam numero 2 di New York, ferma dai primi di Gennaio. Avrò con me la nuova webcam che è pronta a sostituire quella che non funziona, ammesso che il problema sia la webcam, non sono così sicuro che l’indagine eseguita dal tipo di Best Buy sia stata accurata.
Al momento è già configurata per poter trasmettere esattamente come quella precedente. Basta accenderla e metterla in rete e dovrebbe iniziare immediatamente. Ma c’è un problema; il canale Youtube dove andava in streaming è bloccato ed anche l’indirizzo dove trasmette le foto è legato al server. Il “Complice” sta lavorando per risolvere il problema, ma senza la collaborazione di Google l’alternativa è creare un nuovo canale su un dominio e server autonomi, ossia distaccati da YouTube. E’ una cosa complessa, costosa, la cui visibilità si deve creare da zero e dunque il bilancio costi/ritorni per pareggiare ha bisogno di tempo e fatica.
Ovviamente io sono totalmente estraneo al processo decisionale dei gestori del canale (tra cui il mio Complice) sulla vicenda e dunque non posso fare altro che aspettare.
Nel frattempo la prossima NY2 cosa fa? Andremo per gradi; intanto bisogna ripristinare l’hardware, poi decideremo se mandare filmato e foto da qualche parte temporaneamente, poi si può sempre modificare da remoto, grazie al DNS dinamico che già consente alle altre webcam di essere raggiungibili da me mentre sono comodamente seduto sul gabinetto di casa – o qualsiasi altro gabinetto al mondo, ma quello di casa è meglio.
Mentre mi sforzo di spiegare la situazione cercando di sembrare dotato di un minimo di intelligenza, sono aiutato dall’ascolto di Reasons To Be cheerful, vecchia canzone di Ian Dury, mio mito anni ’80.