Tant’è…

Vorrei tanto avere l’acqua più pulita. Ossia senza fango in sospensione. Sono le stesse carpe che lo sollevano dal fondo cercando cibo, dunque forse l’acqua limpida è una utopia. Ma tant’è, ogni tanto mi capita di pensare ad un filtro, così, per ozio.

Un filtro fisso è un impegno gravoso in tutti i sensi, l’ho scartato. Allora potrei pensare ad un filtro a campagna, ossia “campagna per l’acqua pulita”, Metto li il filtro e lo tengo in funzione fino a quando l’acqua diventa più trasparente. A quel punto rimuovo il filtro che userò solo quando sarà di nuovo necessario.

  1. Se l’acqua non diventa mai trasparente, il filtro è sottodimensionato e non serve ad un picocazzo
  2. Se l’acqua diventa più pulita ma solo dopo un mese di funzionamento, il filtro è leggermente sottodimensionato ed andrebbe tenuto sempre acceso.
  3. Se, dopo che l’acqua è diventata più pulita, tolgo il filtro ma dopo tre giorni l’acqua è come prima, come sopra, devo tenere il filtro sempre acceso.
  4. Se dopo tre ore di funzionamento il filtro è già intasato, e dopo altre tre ore è intasato e così via, il filtro è sottodimensionato ed io mi rompo le palle a star li a pulire il materiale filtrante.

Un filtro per circa 390 metri cubi di acqua praticamente è un depuratore. I filtri che vedo in commercio per laghetti arrivano a soddisfare non più di 10.000 litri. L’uso di flocculante è assolutamente sconsigliato perchè il deposito che si forma sul fondo va rimosso.

Ci vorrebbe una ditta che arriva con un mega filtro che in due ore passa 400.000 litri, mi rende l’acqua come quella di una fonte alpina, e poi telefono quando l’acqua diventa di nuovo torbida. Se l’acqua ridiventa torbida dopo una settimana, ho buttato via dei soldi. Ma se compro un filtro, comunque vada ho l’impressione che avrei buttato via dei soldi. Ci devo pensare.

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