Rugiada.

Dopo quindici giorni di vento freddo e secco di matrice continentale, la terra ha iniziato a seccare ed a screpolarsi. Gli alberi non percepiscono il seccume, ma l’erba si ed i campi non coltivati e lasciati a prato stabile sembrano affetti da alopecia, sono a macchie, certe specie riescono a crescere, altre no.

Ma ieri il vento è cambiato, da sud ha portato con se temperature decisamente più calde ed umidità di mare. Questa mattina c’era la rugiada e 11 gradi. Aspettiamo un po’ di pioggia che dovrebbe arrivare tra sei giorni, ovvero al limite estremo delle capacità previsionali del modellame.

Spero che piova; lo scenario è estremamente incerto ed infatti è cambiato radicalmente nelle emissioni del modellame delle ultime 48 ore. La pioggia appare e scompare nelle mappe come se nulla fosse.

Il debole vento che soffia da sud garantisce un bel sole oltre lo spartiacque degli appennini liguri versante piemontese, ma sottovento e per qualche chilometro si forma la mamma di tutte le banane. In questa immagine del satellite si vede – oltre all ababana sul mar Ligure – un fronte in arrivo da Ovest, ma questo è destinato a fermarsi, andare in parte in frontolisi e poi arretrare. La pioggia, se arriva, è ancora lontana e qui non si vede.

Sulla riva nord della Pozzanghera ci sono delle strisciate bianche, lunghe una trentina di centimetri, di roba che sembra una pennellata di vernice. Quando le ho viste ho pensato a scenari che spaziavano tra gli alieni ad un gruppo di writers che non avendo la metropolitana da imbrattare a Basaluzzo, si sfogano nei dintorni della Pozzanghera.

E’ guano, lasciato dal cormorano che sembra aver preso l’abitudine di frequentare il posto. Ho cercato on line “ma come cazzo caga questa merda di cormorano” perchè i casi sono due: o la fa a spruzzo da fermo, oppure la deposita camminando. Ecco la soluzione.

Cormorants defecate a highly acidic, white, and liquid-heavy guano through a single opening called a cloaca. Because of their fish-heavy diet, this waste is extremely potent, often killing trees and vegetation in their nesting areas. They are known for rapid metabolisms and frequent, sometimes projectile, defecation.

La notizia non è esente da una nota tecnica che mi suscita una certa apprensione. Defecazione a proiettile rende bene l’idea, ma sprattutto il guano è acido solforico sotto forma di cacca e può arrivare ad uccidere gli alberi. Se piove e quella roba finisce nell’acqua cosa potrebbe fare, uccidere ogni forma di vita nella Pozzanghera? Ansia.

Il pozzetto del pozzo. Pieno di terra riportata da qualche animale che sospetto sia quello che scava buchi nel terreno intorno. Di buchi ne ho contati un trentina in pochi metri quadrati, poi ho perso il conto. Dopo una rapida ricerca on line è venuto fuori che dovrebbero essere Arvicole.

In teoria questi piccoli, simpatici roditori avrebbero dei predatori naturali, ma a giudicare dal numero di buchi, credo che vivano tranquillamente senza essere disturbati.

Che fare? Lasciare che il loro numero aumenti senza freni, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di piante ed alberi, oppure prendere provvedimenti? Allontanarli con sistemi che li infastidiscano oppure farli fuori con trappole o esche avvelenate? Ho visto fotografie di vivai che sembrano siano stati irrorati di Napalm perchè questi animaletti si sono rosicchiati radici e tronchi di alberelli e cespugli fino ad azzerare la flora locale. Non va bene.

Farò un salto dal consorzio agrario per chiedere lumi.

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