5 Feb 2013 ore 18: problemi di Aruba.

  • ore 18:00 Il server di ARUBA non accetta FTP, dunque tutte le webcam di “stefanome” non riescono ad aggiornare le immagini. Speriamo riprendano presto, sul sito di Aruba non c’è scritto nulla.
  • ore 22:30. Ho mandato una segnalazione ad Aruba. Strano, altri siti su Aruba funzionano, solo “stefanome” non è raggiungibile via FTP, e nemmeno tutto, perchè sei io riesco a scrivere qui, vuol dire che solo una parte non funziona, insomma non so.
  • Durante la notte il blocco è sparito e tutto sembra funzionare regolarmente.

Tanto per chiacchierare, è indubbio che la risposta migliore alla segnalazione di un problema sia “risolvere il problema“. A volte si ricevono risposte fumose o meglio accuse che girano la responsabilità di 180° ed uno diventa matto a cercare di trovare il difetto che poi sta nel fornitore di servizi. Aruba non fa così. Mi resta comunque il dubbio su cosa possa essere successo, e dunque provo io a darmi una spiegazione.

Gli hackers generalmente entrano nel sistema mandando un virus nascosto in una confezione di salame già affettato inviato ad un webmaster come se fosse un regalo. I webmaster, notoriamente golosi di salumi, mangiano il salame infettato e dunque trasmettono il virus al sistema che si blocca. Nel mio caso il sito stefanome accede al server di Aruba per una media oraria pari a [(6*6*2)+6] accessi via FTP. In genere l’amministratore del sistema sa  quante volte ogni cliente accede via FTP al sistema. Se ci sono tanti accessi, troppi secondo qualche parametro statistico, scatta un allarme che sospetta l’azione di un hacker. Credo sia poco pratico che il sistema mandi una segnalazione all’operatore dicendo “hei, cazzus, dai una occhiata a quel sito” perchè se l’operatore è in bagno, oppure sul terrazzo a fumare, o a bersi un caffè con la salsa di cetriolo, nel tempo che impiega a leggere il messaggio di allarme un eventuale attacco di hacker ha già fatto più danni del Vaticano. Dunque ipotizzo ci sia un sistema che automaticamente blocca gli accessi al sito via FTP.

Nel frattempo l’operatore è rimasto con la cerniera incastrata e non vuole uscire dal bagno, anzi ha chiamato i pompieri (cfr “Tutti pazzi per Mary”). Oppure è rimasto chiuso fuori sul terrazzo accidentalmente ed ora sta lentamente perdendo i sensi per ipotermia. Nel bar ha trovato una che gli ha promesso di dargliela se solo riesce a dire supercalifragisticazzisperamidoso con un rutto.

Le mie webcam non riescono più ad accedere al server perchè l’operatore è nel bagno del bar che sta accoppiandosi con la amica, oppure è al pronto soccorso dove tre internisti di cui una donna gli stanno ricucendo una palla senza riuscire a rimanere seri, è privo di sensi sul terrazzo. Poi l’operatore torna e si mette a giocare a The conquer of the Throne of the Gabinett on line e si dimentica di guardare il LOG dove giace inascoltata la segnalazione di attacco dei cloni, ed io non riesco ad accedere mentre il resto del mondo lo fa senza problemi, a me viene una caldazza da incazzatura, mando un ticket di segnalazione sul sito assistenza di Aruba e mi trattengo perchè userei parole articolate con insulti ed improperi, mi sento la vittima di una cospirazione cosmica ai miei danni, sto pensando di andare personalmente nella sede di Aruba con una sega a motore e fare dei danni, denunciarli a qualche autorità, picchio Miriam (va sempre a finire così).

Ma adesso sembra tutto tornato alla normalità, grazie Aruba.

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PS.  Aruba mi scrive:

Gentile cliente,

sono spiacente per la sua situazione e la ringrazio per la disponibilità. Mi permetto però di informarla che il nostro servizio di Assistenza Ticket è attivo 24 ore su 24 (ovvero il cliente può aprire la segnalazione in qualunque momento) ma le risposte vengono fornite dallo Staff in orario d’ ufficio, come indicato nel seguente articolo :

http://kb.aruba.it/KB/a1124/ticket-di-assistenza.aspx?KBSearchID=2837555
All’ orario di apertura del suo ticket, infatti, nessun operatore dello Staff tecnico poteva rispondere.
Restiamo a sua disposizione.

 

Ho immaginato che il servizio clienti fosse aperto solo durante le ore di ufficio e che dunque avrei potuto avere risposta solo il giorno dopo. Almeno per i besughi che hanno siti amatoriali come il mio (e che pagano giusto una trentina di Euro all’anno per avere un servizio più che buono) non penso ci sia un presidio di tecnici pronti a premere bottoni e spostare leve se c’è un problema. Però le foto hanno iniziato a riaggiornarsi tra le 2 e le 3 di questa mattina, dunque:

  • almeno un tecnico che presidia il forte nottetempo c’è. Ci sono certamente clienti che pagano fior di quattrini ed hanno attività serie che pretendono ed ottengono servizi 24/7. Magari i tecnici di corvè per passare il tempo fanno delle routine di controllo ed hanno notato un blocco per tentata rapina sul mio sito, problema risolto premendo un bottone.
  • il tecnico era quello sul terrazzo che ha rotto il vetro con un grosso ghiacciolo, è andato al terminale ed ha visto un messaggio (il mio) ed ha premuto un paio di bottoni prima di andare a casa. Poteva anche essere quello che è tornato dal bar, tornato dopo una felice sessione di animazione che ora lo ha lasciato pieno di graffi e segni delle frustate. Non quello del pronto soccorso, probabilmente è a casa che cerca di dormire, e non dev’essere facile.
  • Il sistema ha un automatismo che riavvia i siti bloccati dopo un certo numero di ore. Un tecnico reperibile a casa ha un paio di elettrodi sistemati in un punto molto sensibile del corpo e, ad intervalli prestabiliti, viene svegliato con un impulso elettrico, salta in piedi, corre dal PC e preme  CTRL+ALT+DEL sulla tastiera facendo ripartire i siti fermi, resettando i semafori dell’Italia Centrale, abbassando lo spread con i titoli della Mauritania. Poi torna a letto e si riaddormenta.

Insomma, non lo so come funziona, però funziona.

Follow up, update, hamburger. Le mie teorie erano giuste. Ho avuto uno scambio di e-mail ed infine mi hanno anche chiamato sul cellulare per chiarire la situazione. Se il sistema sente una quantità anomala di accessi FTP blocca gli accessi a titolo precauzionale. E’ successo, era probabilmente la prima volta (ma non sono sicuro), comunque la situazione è ora entro la normalità.

Terapia; nessuna, scadenziare meglio le trasmissioni foto se possibile, ma stanti così le cose, il problema non dovrebbe ripetersi. E se volessi essere strasicuro che non può capitare ? Per essere sicuri dovrei fare un upgrade, ma mi è stato sconsigliato primo perchè è un sistema che diventa molto più complicato da gestire (da parte mia) e poi il costo aggiuntivo non sembra giustificare l’impegno a fronte di una situazione attuale che a loro risulta nella norma.

Prospettive; se io volessi mettere altre webcam avrei ancora un pochino di spazio prima di far diventare gli accessi tali da far entrare nuovamente in funzione i sistemi di blocco di sicurezza. Il sistema che mi è stato prima ventilato e poi sconsigliato è in effetti affascinante ma è troppo impegnativo. Ci sarebbe però un sistema molto più economico e molto efficace per ridurre gli accessi FTP al sito stefanome. Creare stefanome2, in modo da dividere gli accessi su due domini. Ci devo pensare.

 

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