Tra tutte le cose brutte o anche peggio che mi tocca di vedere in questa città di anziani e di extracomunitari (neri, musi gialli, svizzeri, ciprioti, aztechi e abitanti della penisola della Kamtachkachk, marziani e lunatici), occasioni perse per sempre, treni che non si fermeranno mai, comunisti (stalinisti, leninisti, castristi, maoisti, polpottisti), imprenditori da borgo medievale, politici sotto la sogliola della mediocrità, incuria, degrado e sporcizia, persone che si lamentano (come me) insomma ogni tanto nutro la speranza che i Zirconiani potrebbero salvare qualcosa prima di distruggerci tutti.
Zena zuena non si scrive così, ci vorrebbero non so quali diavolerie sulla “U”, ma la mia tastiera è italiana, non genovese. I Zirconiani salverebbero questo posto perchè è un posto allegro, il personale è allegro (chissà come fanno; ho il sospetto che fumino maria nel retro della bottega) la focaccia, la farinata ed il minestrone sono top-notch, hanno la birra di Busalla (quella scura è strepitosa) Oltre alle torte, i frisceu, le pizze, i ripieni, adesso vendono anche pasta fresca, che non ho ancora provato. Se Genova si salverà il giorno del Giudizio Universale non lo sarà certo per aver voluto mantenere in vita poche obsolete industrie inquinanti (i cui addetti, nel frattempo, avrebbero trovato tante altre occupazioni come è avvenuto nelle città post-industriali di mezzo mondo), ma per qualche cibo non avariato che gli emissari dei Zirconiani avranno assaggiato in incognito mettendo su due chili in pochi giorni. Con il clima, i palazzi e il cibo potremo uscire da qualsiasi crisi, ma chi tira le fila del destino genovese ha ancora un imprinting da lotta dura in fabbrica, e dunque ciccia.

Che negozio è? dove si colloca?
Se entro lì dentro ci lascio lo stipendio… 🙂
E’ in via Cesarea, Google it !