Guerra chimica…

… Laroxil, Lexotan, Anseren, Fluoxeren, Carbolitium, Noritren, Depakim, Nardil, Synedil, Anafranil, Manerix, Monoclamin, Prozac, Fluoxetina, Stilnox.

Queste le armi impiegate. La guerra iniziò nel maggio del 1990, avevo 29 anni. A fine Febbraio 1994, nel pieno della battaglia, io consumavo:

  • Al mattino; 1 Carbolitium, 1/3 Trittico, 1/2 Depakim.
  • A mezzogiorno; 1/3 Trittico
  • A sera; 1 Carbolitium, 1 Trittico, 1/2 Depakim, 1 Nardil.

La fase più intensa del combattimento durò fino al Dicembre 1994. Poi il mio nemico  iniziò a perdere terreno, fu l’inizio dell’armistizio tra me e la mia depressione. Per inciso, avrei dovuto iniziare le ostilità chimiche quindici anni prima; il processo di acquisizione della consapevolezza che ero afflitto da una patologia comportamentale è stato lungo e doloroso, contrastato da retaggi culturali sbagliati miei e del mio ambiente sociale. Mi sono limitato per anni a sedute analitiche costose ed utili come lo è farsi irrigare il Colon con la mentuccia.

La mia guerra non è  finita e non finirà. Adesso mi limito ad una pastiglietta al giorno, una dose pediatrica che è come una sorta di  avvertimento al nemico; guarda che io ti tengo sotto controllo, sono sempre in DEFCON 1 ma posso alzare in un istante. Ed ogni tanto in effetti devo avere qualche reazione un poco più determinata.

Ho trovato in un cassetto un foglio a quadretti con segnato il nome delle medicine, accuratamente aggiornato ogni qualvolta si dovevano cambiare i dosaggi o la composizione della terapia. Non solo ero/sono depresso, ma sono anche maniaco compulsivo. Ci furono momenti in cui pensavo che se mi fosse stato aggiunto un qualsiasi componente chimico sarei esploso. Oppure mi sarei trasformato in qualcosa tipo The Incredible Hulk, solo senza i suoi muscoli, con un bel po’ di pancia addominale e forse più peloso, non adatto dunque per parti cinematografiche. Mi sono limitato a somatizzare il somatizzabile tramutando lo stress in un potente riflusso gastroesofageo che ho dovuto risolvere (male) con un interventino chirurgico. Intasamento da disfagia contro depressione. Bene così.

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