Le vecchie news, da Aprile 2007 a Giugno 2012.

Giugno 2012
L’universo è in costante espansione e mutazione. A parte poche sinistre circostanze locali,  il  mondo cambia, si evolve, si rinnova. Persino questo modestissimo sito web gestito in modo meno che amatoriale di tanto in tanto si presenta in modo nuovo. Abituarsi a nuovi schemi e modelli aiuta a tener viva la mente, mette in discussione le proprie abitudini e sicurezze prima che si consolidino in maniera irreversibile. Insomma, lo faccio per voi. Si daccordo, soffro di insonnia, ma penso anche a quei pochi besughi che frequentano questa pagine e che dovranno abituarsi al cambiamento e dovranno pulire la cache dei loro computers. A parte i cambiamenti più evidenti di grafica e gestione delle pagine, cambieranno tra non molto anche gli indirizzi delle foto. C’è bisogno di razionalizzare. Questo farà impazzire i gestori di quei siti che copiano le mie foto per metterele sui propri. Tutte le immagini finiranno in una sola cartella con delle sottocartelle. Non è chiaro ? Fa lo stesso. Dovrò riprogrammare tutte le webcam e questo richiede un po’ di pazienza.

Gennaio 2012
Giusto per tenere a mente che il tempo perturbato soprattutto di stampo invernale esercita una enorme attrattiva sui visitatori di webcam e che durante gli ultimi giorni del Gennaio 2012 ci sono stati freddo, gelo e neve.

4 Novembre 2011
Questa data rimarrà tristemente nella storia di Genova. Morte 6 persone, strade sconvolte  e milioni di danni per un temporale. Non un comune temporale “di calore” come quelli estivi. Un autorigenerante che ha rovesciato sui quartieri di levante oltre 300 millimetri di pioggia in quasi 6 ore causando l’esondazione del Bisagno e lo straripamento del torrente Fereggiano. Ho ricevuto diversi messaggi di solidarietà da parte di sconosciuti visitatori che guardano le immagini delle webcam, dalla Lombardia, dal Piemonte, dall’Emilia Romagna. Vi ringrazio; semmai leggerete queste righe – chi visita le webcam NON è tenuto a leggere queste righe inutili – sappiate che mi riscaldate il cuore. Vedendo gli accessi al sito mi rendo anche conto che quando succedono questi eventi la webcam è uno strumento indispensabile. Perchè ci sono così poche webcam che inquadrano i torrenti ed i fiumi a Genova ? Forse ci sono e non sono pubbliche, o forse mi sbaglio ad attribuire tanta importanza alle webcam, non le mie, ma a tutte quelle che forniscono immagini sul tempo che fa. Questi sono gli accessi al sito; dal 1 di agosto al 10 novembre. Gli accessi durante la pioggia che ha causato l’alluvione sono numeri che non ho mai visto prima.

 

30 Settembre 2011
Statistiche; Agosto e Settembre con visitatori in grosso calo. Credo che il tempo costantemente bello abbia invogliato poco i visitatori che guardano le webcam specialmente quando piove o nevica. In più a Genova finalmente sono arrivate altre belle webcam del Comune e di altri soggetti più o meno pubblici. Forse i visitatori sono un po’ stufi di vedere sempre la stessa inquadratura che dopo 60 giorni di sole sembra anche la stessa identica foto. Infine, forse, i dati forniti da chi raccoglie i i numeri relativi agli accessi sono più accurati, più veritieri, chissà.

6-13 Settembre 2011
Martedì 6 Settembre un mio vicino di casa rimane senza telefono e senza ADSL. Cliente Fastweb, telefona all’assistenza. Il giorno dopo arriva un tecnico che ispeziona la cassetta di derivazione e conclude dicendo che è un problema di centrale e che nel pomeriggio risolvono il problema. Ma passa Giovedì e si arriva a Venerdì sera sempre con il telefono muto, allora il mio vicino con il cellulare chiama Fastweb e ottiene la promessa che il giorno dopo, Sabato 10, sarebbero tornati. Il tecnico Fastweb arriva alle 15:30 di Sabato e dopo pochi minuti il mio vicino ha nuovamente la linea. E contestualmente sparisce la mia. Il 13 Settembre arrivano i tecnici Telecom chiamati da me. Trovano i miei fili staccati, al loro posto ci sono quelli del mio vicino. C’é quasi la certezza che il tecnico Fastweb non sapendo che pesci prendere abbia semplicemente staccato i miei fili perchè la linea funzionava ed al loro posto ha attaccato quelli del mio vicino. Adesso, grazie ai tecnici Telecom, sia il mio vicino che il sottoscritto abbiamo telefono e ADSL funzionante.

30 Luglio 2011, Sabato
Raggiunte e superate le 10.000.000 di visite dall’inizio della vita di Stefanome. Saranno vere, saranno fasulle? Non lo so proprio, lo dice un accreditato motore che conta gli accessi, servizio al quale sono iscritto.

8 Luglio 2011
Aruba di nuovo nelle canne. Qualche ore di black out intorno alle 13.

21 Giugno 2011
Evento – spero – importante per le righicam; due tecnici hanno sostituito completamente i circa 50 metri di cavo telefonico interrato che corre da una colonnina Telecom fino a casa. Il cavo era di un tipo troppo sottile, corroso dal tempo e dall’acqua. L’evidente usura eccessiva era molto probabilmente la causa delle numerosissime interruzioni del servizio ADSL negli ultimi mesi e forse anni che si verificavano in caso di pioggia.  Adesso bisogna vedere se e come il servizio migliorerà in assoluto ed in particolarmente quando piove.

6 Giugno 2011
Puntuale come un orologio dopo intercorsi accordi telefonici, alle 8:30 si presenta il tecnico della Telecom. E’ giovane dunque volenteroso; non ha ancora quell’aria sindacal-strafottente, colpevolizzante e velatamente scocciata che si manifesta tra alcuni suoi colleghi. E non mi accusa di avere il modem rotto, troppi telefoni, di non saper navigare in Internet, di avere invertito volontariamente i fili, di aver manomesso l’impianto, di vivere in collina. Ispezionando i pozzetti, ha stabilito senza ombra di incertezza che il cavo interrato che scorre dalla colonnina Telecom per circa 50 metri ed arriva a casa non solo è immerso per molti metri nell’acqua fangosa, ma è anche di un tipo economico e poco adatto ad essere esposto alle intemperie.  – Bene – Però lui ha una consegna precisa; non può fare il lavoro di sostituzione del cavo. Circola con una “panda van”  ricolma di materiali telefonici che sembra attrezzata per collegare una base spaziale orbitante alla Luna MA non può fare il lavoro; deve chiamare “la ditta”. Sono certo che lui saprebbe fare egregiamente il proprio lavoro per il quale serve: un filo telefonico, un cacciavite, del nastro adesivo, forse una sonda per canaline. Ma ecco il frutto di qualche intreccio che non comprendo tra Telecom e la ditta appaltatrice che dunque deve essere chiamata per fare il lavoro che lui farebbe in meno di mezz’ora. Conclusione della giornata; questo giovane ragazzo Telecom ha capito il problema, ha fatto la segnalazione in centrale ma se entro 2 settimane nessuno mi contatta, io devo rifare la segnalazione al 187 di Telecom Italia. Che manderà un proprio tecnico, che forse capirà il problema, e chiamerà la “ditta”, che non verrà, ed io chiamerò il 187, nei secoli dei secoli. Quando, tra 5 milioni di anni, il nostro sole si sarà dilatato e la vita sulla Terra sarà quasi estinta, io avrò sempre la linea che si interrompe, sarò sempre al telefono con il 187 il cui operatore mi dirà “il suo è un modem Telecom Italia ? Nooo!!?!? E allora non funziona, dovrebbe sostituirlo e togliere tutti i telefoni tranne uno; qui in centrale – naturalmente – è tutto regolare.”
Ecco un facile schema di come funziona il mio rapporto con Telecom Italia:

 

4 Giugno 2011
Piove, un vero nubifragio. L’adsl scompare ed io scopro che la TELECOM permette di lanciare un controllo della linea da Internet. Ossia da remoto, ossia quando non sono a portata di LAN. Anche a 6.000 km di distanza. Ottimo, un bel passo avanti, ma evidentemente l’acqua sommerge dei tratti di cavo da qualche parte tra la centrale e la LAN e dunque il servizio si interrompe continuamente ripetutamente e per diversi giorni e solo lentamente sembra tornare alla normalità. Tra qualche giorno dovrebbe arrivare un tecnico a verificare una ventina di metri di canalina interrata che credo sia una palude.

23-24 Maggio 2011 – Basacam
Per la terza volta in tre anni, un roditore mangia il cavo del telefono sul palo che conduce il medesimo al pozzetto e da li alla linea interna.

Per la terza volta il tecnico fa una prima serie di misurazioni e conclude che è colpa di un corto circuito nell’impianto privato. Poi si accorge che il problema è invece in un tratto di pochi metri di competenza Telecom. Dunque in pochi minuti sostituisce un tratto di cavo dove scopre la rosicchiatura provocata dal topo o del ghiro. Questa volta abbiamo schermato l’ingresso della canalina con una griglietta di ferro. Se anche quella venisse violata da un roditore, tutti gli esseri umani hanno un grosso problema.

22 Maggio 2011
Tutto nuovo o quasi. Nessuna ragione particolare se non l’insonnia notturna e la costante ricerca della perfezione, dell’assoluto, AKA tempo da perdere. La stragrande maggioranza di quei pochi che guardano questo sito si sarà trovato di fronte un pasticcio senza eguali. Perchè non ha pulito la cache. Tu che invece leggi intelligentemente queste righe, ricorda che devi pulire la cache.

29 Aprile 2011.
Nella webfarm del provider Aruba scoppia un incendio e il sito, come altri migliaia, va in black out per una mattinata abbondante. Aruba in queste ore difficili comunica agli utenti tramite Twitter e, tutto sommato, il problema viene risolto in un tempo che mi sembra breve. Tutto bene dunque. Con una piccola eccezione, forse. Guardate il grafico qui sotto, è tratto dal sito che mi fornisce le statistiche sui visitatori che accedono a stefanome.it. Il 29 aprile dalle 4 del mattino fino alle 2 del pomeriggio nessuno ha potuto accedere al sito.

18 Aprile 2011.
A parte qualche interruzione del servizio ADSL subita negli ultimi giorni, così tanto per tenermi sulla corda specialmente quando piove, è on-line la nuova galleria delle immagini, con molte foto inedite.

16 Febbraio 2011 ed oltre.
In questi ultimi giorni il servizio ADSL Alice di Telecom Italia si interrompe. A nulla serve spegnere e riaccendere il router (riaccenderlo ovviamente dopo aver contato fino a 10 come da istruzioni ricevute). Bisogna chiamare il servizio guasti del 187. A volte basta chiamare il numero e, mentre si aspetta che un operatore risponda, il segnale ricompare perché – come mi è stato detto da un operatore – quando il sistema sa che il numero per il quale c’è un problema è quello dal quale si telefona, parte in automatico una diagnostica o un reset che riattiva o resetta il servizio, almeno così credo. Il problema ovviamente è che io non presidio le webcam 24 ore al giorno, se non sono sulla LAN delle webcam io vedo su Internet che le webcam non aggiornano, ma chiamando il 187 devo spiegare che non sono in casa chiedendo di fare un reset del servizio comunque. Quasi tutti gli operatori sono molto disponibili ma non sembra possano resettare la linea dal loro terminale. Mi dicono che inoltrano la segnalazione e che il guasto sarà riparato entro 48 ore. In realtà, dopo qualche quarto d’ora, le webcam riprendono a trasmettere. Non so se grazie a qualche intervento specifico o perché casualmente il servizio riprende a funzionare da solo. Spero che questo sia un problema temporaneo. Magari ci sono dei lavori e dei problemi cui si sta cercando di porre rimedio. Se però il problema non si esaurisce da solo, mi devo preparare ad una lunga ed articolata discussione con Telecom Italia, con il risultato che le immagini potrebbero non aggiornare per lunghi periodi.

13-13-14 Gennaio 2011.
Dieci giorni di black out e numerose telefonate intercorse con il servizio 187. Pare che se la linea telefonica alla quale è collegato il tuo router ha problemi di segnale, il router dialoga con la centrale ed insieme decidono di abbassare la velocità di navigazione automaticamente, per poi rialzarla se e quando il segnale migliora. Non tutti i router in commercio hanno la stessa sensibilità in presenza di una linea disturbata. La maggioranza degli addetti del servizio Telecom 187 sono persone gentili e preparate di fronte ad un problema di connessione, ma hanno da seguire procedure standard un po’ rigide e schematiche che talvolta sono tendenzialmente orientate a ritenere che la colpa del malfunzionamento sia del cliente. In questo momento, dopo due interventi della Telecom a casa, il servizio che serve le webcam viaggia a 4 mega (i 7 mega non possono funzionare dalle mie parti) e sono ancora in fase di test ma Telecom qualche rimedio lo ha posto e dunque sono ragionevolmente ottimista sulla stabilità del sistema. Comunque GRAZIE a quei dipendenti Telecom con i quali ho avuto a che fare.

9 Gennaio 2011 ed oltre…
Da qualche giorno il servizio ADSL e telefonico qui in collina è meno che mediocre. Il telefono fischia, gracchia, frigge ed altri rumori molesti indici di scariche elettriche, dispersioni, chissà cosa. Internet si interrompe, va a singhiozzo, è lento come negli anni ’80. E c’è ben poco (nulla) che si possa fare.

21-23 Dicembre 2010. Webcam Travel.
Ammetto che non uso l’ipod o l’ipad. Un frequentatore delle Righicam mi scrive che le righicam sono elencate sotto il nome “Oregina” e dunque l’application che non so bene come funzioni… insomma non va bene. Come proprietario delle webcam ne cambio la località in Genova. Ma non funziona. Allora cancello le webcam dal data base. Le re iscrivo e vengono accettate dopo due giorni, ma di nuovo in località “Oregina”. Oregina è il quartiere attiguo al Righi, per intenderci. Mando un messaggio a Webcam Travel spiegando che sarebbe meglio che le webcam di Genova fossero listate sotto Genova e non un quartiere, sa assai un tedesco cos’è Righi o Oregina. Passano meno di 24 ore e ricevo risposta, molto gentile, che mi spiega cos’è successo: visto che molte persone iscrivono le proprie webcam fornendo indicazioni geografiche sbagliate, c’è un software di Webcam Travel collegato al GPS che modifica automaticamente la località con quella che sembra più corretta. Tale Ingo Oppermann mi rassicura che le webcam sono state cambiate ed ora sono sotto la località Genova. I miei complimenti a Webcam Travel.

16-17 Dicembre 2010. La disavventura degli IP finisce in neve.
Nel senso che dopo 48 ore di passione, in qualche modo e per quanto mi riguarda, la situazione sembra essersi normalizzata. Come è fragile ed effimera la nostra vita in Internet; oggi si è on line, domani chissà. In compenso, dopo poche ore aver pensato di dover chiudere le webcam, a Genova siamo stati colti da temperature gelide e neve; ed ecco gli accessi:

Come tradizione ormai pluriennale, le condizioni meteo sono la chiave di lettura del numero dei visitatori, ossia quando nevica sono tantissimi.

13 Dicembre 2010. Il pasticcio degli IP.
Questa volta non sono le compagnie telefoniche ma il provider Aruba che fa degli scherzi. Nel tentativo credo di proteggere se stessi ed i propri clienti dagli hackers hanno messo in atto un sistema di controllo che di fatto impedisce alle webcam di aggiornare le immagini. Non solo le mie, ma tutti gli upload, anche quelli di altri clienti che sono in queste ore imbufaliti e minacciano di dare disdetta ai propri contratti. Basacam, Rapacam e la filiale in USA sono ferme dalle ore 1:20 di domenica 13. Le Righicam sono ripartite (a dire il vero non so bene perchè e tanto meno fino a quando) ed io riesco a dialogare con il server di Aruba (sennò non riuscirei ad aggiornare questo avviso) Mi spiace, mi attendo altre interruzioni nelle prossime ore, ma non mi sento neppure di biasimare Aruba che devo dire ha sempre fornito un servizio eccellente. Speriamo non sia nulla di grave e che rimedino in fretta. Seguiranno aggiornamenti.

Ottobre 2010. Telefonata al 187:
Scusi signorina, ma è vero che le vostre linee che arrivano al Righi sono obsolete ?

Settembre 2010. Altri problemini.
Ho notato che durante il giorno le webcam hanno ripetuti problemi a trasmettere le immagini. Periodi di mezz’ora ripetuti durante i quali la trasmissione dell’aggiornamento non avviene – e dunque mi viene segnalato l’errore sul log delle webcam. Non ho idea di quali siano le ragioni che causano queste difficoltà; seguirò la cosa con attenzione e poi NON risolverò il problema sperando che vada a posto da solo.

Agosto 2010. Più di metà mese senza webcam.
In sostanza è colpa mia, perchè io so bene che le linee telefoniche che arrivano nelle zone collinari sono vecchie, vulnerabili e spesso in corto circuito quando ci sono piogge e temporali. Per qualche anno mi sono affidato al 187 di telecom Italia, quando io telefono per chiedere aiuto se un operatore normodotato capisce il problema esegue un reset sulla linea e 9 volte su 10 questo accorgimento fa ripartire il servizio. Ma se questo non accade io devo staccare la spina del ROUTER fisicamente e poi riattaccarla. E se io sono fuori Italia ciò è impossibile. Dunque avavo comprato un interruttore a tempo, di quelli con la ruota e i cavalletti, fino a pochi anni fa di banale costruzione e di eterna durata; predisponendo una interruzione di corrente al ROUTER tutte le mattine alle 4, se anche la linea dovesse andare in corto, quantomeno viene resettata una volta al giorno. Solo che questi dannati orologi adesso sono costruiti in Cina; non me la prendo con i cinesi, ma l’orologio non ha funzionato, ha piovuto, la linea si è interrotta e fine dei giochi. Tra una settimana compro un altro orologio, vado in un centro assistenza elettrica certificato ISO 9009 e ne compro uno che spero funzioni una volta per tutte. Ho ricevuto diverse segnalazioni da parte dei visitatori delle webcam. A loro va il mio ringraziamento, sono sempre solerti e gentili nello scrivere quando qualcosa non funziona, per ragioni che non sto a spiegare temo di aver perso i loro messaggi dopo averli letti, li ringrazio qui pubblicamente.

4-5 aprile 2010. Pasqua senza ADSL.
E’ da qualche mese che noto un complessivo decadimento del servizio di Telecom Italia ed in misura minore del servizio di Fastweb. Telecom soprattutto con la sua Alice è diventata molto più lenta, farraginosa nello scarico delle pagine, a volte non trova i siti, a volte li scarica per metà. Non solo sulla LAN dove sono attaccate le webcam, ma anche in altre 2 LAN sulle quali lavoro saltuariamente più quella che ho in ufficio. Sapevo che la linea che arriva alle webcam del Righi è scadente, ma il fenomeno ora si è diffuso anche a connessioni che una volta erano veloci. Qualcosa mi dice che gli utenti internet sono sempre di più e le strutture – immutate – sempre più insufficienti, i fornitori del servizio dunque riducono la banda al singolo utente per far posto ai nuovi arrivati. E’ ovviamente una mia congettura e puù essere totalmente sbagliata. Invece sono certo che Telecom mi spia e sa che quando vado fuori per il finesettimana mi manda in corto il telefono ed io non posso ripristinare fino a quando non torno, così la mia banda va ad altri affamati utenti. Dunque un addetto Telecom travestito da cespuglio aspetta che io salga in auto e poi da il segnale. Venerdì notte il router va in blocco ed a nulla serve la telefonata al 187. Pasqua e Pasquetta senza Righicam. Devo tornare al timer che stacca la corrente al router tutti i giorni per qualche minuto di mattina dopo che le webcam hanno fatto i reset. Ne ho comprati due e si sono fulminati entrambi. Liberateci della robaccia elettronica di importazione a bassissimo costo, pago 10 euro un timer che all’importatore ne costa due, al produttore cinese ne costa 0,50. Voglio un timer italiano, costruito in Italia, non quella spazzatura, che CAVOLO.

13 gennaio 2010.
Ho tolto l’icona del tempo di Wunderkraut dalla home page. Maccheccavolo, invece di mostrare i dati dell’aereoporto (ufficiali e veritieri) a casaccio metteva spesso anche i dati dei dilettanti che si mettono in lista sotto Genova con una stazione meteo comprata al Superscount e, quel che è peggio, non solo nel Comune di Genova, ma anche nella Provincia, tanto che spesso si vedeva la scritta “freezing fog” che in aeroporto francamente è molto improbabile. Ho cercato di escludere le stazioni amatoriali, ma senza successo. E allora via.

5 Gennaio 2010.
Tanto per non perdere l’abitudine di cambiare qualcosa, ogni tanto, a caso. Lo sfondo è diventato un elegantissimo blu scuro mentre nelle tabelle è un verde scuro, ma tanto scuro che a vederlo bene sembra nero.

1 dicembre 2009. Lentezza continua.
Da giorni il servizio ADSL mostra la corda. Non solo ha dei momenti di lentezza esasperante, ma spesso molti siti risultano irraggiungibili e solo dopo reiterati tentativi vi si accede. Per fortuna le webcam riescono a trasmettere regolarmente, almeno questo dice il LOG che mi arriva tutte le mattine. Ho aggiornato il firmware della cam centro, ossia l’ultima installata. Le altre due sono di modelli vecchi il cui software non viene più aggiornato. Chissà se ci sarà qualche promozione del tipo “rottamate la vostra vecchia webcam”… comunque il nuovo software forse qualche miglioramento l’ha portato nella qualità delle immagini.

24 novembre 2009. Giorni duri e scellerati.
Per prima cosa Aruba aggiorna i server e sposta i clienti su un altra macchina. Cambiano i DNS ma io non me ne curo e fatalmente le webcam smettono di spedire le foto al posto giusto. Qualche messaggio con l’assistenza on line e capisco che devo aggiornare i parametri, purtroppo l’interruzione avviene alle 5 di sabato e termina solo nella tarda mattinata di Lunedì. Ma non basta. E’ un periodo che “internet” funziona male. Siti irraggiungibili se non dopo diversi tentativi, mail che funziona ad intermittenza. L’ADSL scompare più volte e non sempre sono sulla LAN a spegnere e riaccendere il modem. Ultima delizia, il modulo dei contatti è fuori uso. Anche in questo caso i gestori Aruba mi avevano mandato una mail spiegando che dovevo aggiornare la pagina HTML ed io me ne sono dimenticato, adesso però funziona. Unica nota positiva del periodo; i miei vicini hanno fatto potare una grossa mimosa nel loro giardino, la visuale dalla cam di ponente è molto migliorata.

15 settembre 2009. Le statistiche.
Non ci voleva molto, ho comunque trovato il perchè due siti concorrenti forniscono dati totalmente diversi circa le visite al sito. Premessa: se per ipotesi io avessi interesse a far vedere che ricevo tante visite mi metto li con il mouse ed entro ed esco dalla mia home page ogni 2 secondi. Faccio segnare 30 visite al minuto. Lo dico a qualche amico compiacente e le visite salgono significativamente. Ma i webmaster sanno che ci sono i cliccatori incalliti e gli sponsor pure e visto che ogni connessione ad internet ha un proprio IP univoco che è noto ai gestori di rete, quando il fornitore di servizi di statistica deve fornire dei dati reali fissa una soglia sotto la quale lo stesso IP registrato dal server conta una sola visita. Se questo limite fosse di un minuto hai voglia a cliccare 30 volte al minuto, intanto ti viene conteggiata una visita sola e la rincorsa al numero di visite subisce un drastico ostacolo. Ecco dunque la forte differenza tra i due siti che mi forniscono le statistiche; il primo considera questa soglia pari a 30 minuti, il secondo pari a 24 ore. Nel secondo caso, il più restrittivo, una persona dallo stesso IP viene conteggiato quando mi visita una volta al giorno e basta, se anche mi visita una volta al mattino ed una alla sera viene conteggiato come UNA visita. Mi visita una volta al minuto ? Una visita. Nel primo caso invece stante il limite a 30 minuti, al massimo una persona puù contare in un giorno per 48 visite, ossia 2 volte all’ora. Capito questo meccanismo, la domanda che ho posto ad entrambi i siti è: ma esiste uno standard in funzione del quale se io dico 1.000 visite queste hanno un significato reale condivisibile e non devo pormi il quesito se i conteggi sono troppo ottimistici o troppo pessimistici ? In un sito che ha webcam che si aggiornano ogni 10 minuti è ovvio che la gente clicca più volte in un giorno, addirittura il limite non dovrebbe essere 11 minuti ? Domande oziose alle quali per il momento non ho avuto alcuna risposta.

6-7-8 Settembre 2009.
L’incendio che ha distrutto circa 1.000 ettari di terreno sulle colline attorno a Genova è stato ripreso dalle webcam. La sera del 7, con le fiamme al culmine della propria intensità, ho deciso di disattivare la webcam di Levante. Non riuscivo a smettere di immaginare che ci fosse qualcuno che guardando le foto potesse provare soddisfazione o appagamento con quello stesso interesse morboso che spinge molte persone a fermarsi in autostrada quando c’è un incidente causando code anche sulla corsia opposta. Ho immaginato l’autore volontario e meno del disastro salvare le foto della webcam con malcelato compiacimento. Allora ho spento. Alla stregua di come talvolta si chiede di lasciare in pace chi soffre o è in agonia risparmiandolo da inutili sguardi pietosi, i boschi sopra Genova secondo me meritavano lo stesso silenzio e rispetto a discapito dei curiosi. Ci hanno pensato i volontari e le forze predisposte ad aver ragione del fuoco, che il cielo li benedica. Ho ricevuto un centinaio di messaggi in merito alla mia decisione. Il presente vale come ringraziamento verso coloro che hanno capito ed hanno accettato di rimanere senza foto per circa 12 ore. Ho anche ricevuto messaggi nei quali è stato espresso disappunto e disapprovazione sulla mia iniziativa. Chissà, forse non avete tutti i torti a dire che un servizio deve proseguire non ostante le cose brutte che le webcam possano inquadrare, e pertanto vi chiedo scusa se vi ho deluso. Chiedo scusa specialmente a coloro che, avendo persone care abitanti nelle zone lambite dal fuoco, si basavano sulle immagini per essere aggiornati sulla situazione. Spero non capiti mai più una situazione del genere; se però ricapitasse non so se rifarei la stessa cosa, forse si.

28 Agosto 2009. Statistiche, ma come le fanno ?
Il dubbio mi viene dal fatto che ho attivato un secondo servizio di statistiche; il “numero di visite” che dichiara è un decimo di quelle misurate dal servizio di statistiche presistente. Insomma, mettetevi d’accordo. Aspetterò un mese e poi scriverò ad entrambi chiedendo di chiarirmi come contano i visitatori.

22 luglio 2009. Nero !
Io non so davvero quante persone leggono questa pagina, forse nessuno. Beh, a quei pochi visitatori confermo che non siete affetti da una patologia oculare e che il vostro monitor non si è oscurato. Ho cambiato colore alle pagine web. Ho impiegato 15-20 minuti per fare il tutto, adesso spero di non cadere nel vortice dell’incertezza e di sentire l’irrefrenabile pulsione di cambiare nuovamente. Almeno per qualche anno.

5 giugno 2009. Banda larga ???
So bene di avere linee obsolete da me in collina, benchè a 3 km in linea d’aria con il centro. Comunque oggi ci sono state le Frecce Tricolore per una manifestazione, io ero in ufficio e mi sono collegato ad una delle 3 webcam per scattare delle foto. La Mobotix può scattare fino a 25 fotogrammi al secondo, io l’ho settata per 1 fotogrammo al secondo. Due citroni; una foto ogni 4 secondi se andava bene. Ne ho aperta una seconda per vederle contemporaneamente da due webcam: una foto ogni 30 secondi circa. Insomma, la mia “banda larga” in upload ha prestazione da primato negativo. Alla faccia di quanto dice il mio gestore.

1 maggio 2009.
Ore 14 la linea ADSL si interrompe, me ne accorgo solo sabato 2 verso le 10, chiamo il 187 e chiedo un reset alla signorina. Il servizio riparte.

19 Aprile 2009.
Alle 4:55 circa del mattino la linea ADSL si interrompe e posso ripristinarla solo quando torno a casa verso le 21 di sera, dunque black out credo per tutto il giorno. Scusate del disguido.

23-25 febbraio 2009.
Ormai sono certo: il check-in di un qualsiasi aeroporto è in collegamento con la Telecom e quando salgo su un aereo loro sanno che sono via e Alice si interrompe oscurando le Righicam. Per fortuna ho un amico, Andrea, che oltre a vendere ed installare le Mobotix è tanto gentile da ricevere le mie telefonate dall’estero e chiamare per mio conto il 187 segnalando che il servizio ALICE è interrotto, così se sono fortunato loro controllano e resettano la faccenda facendo ripartire il servizio.

10 febbraio 2009.
Black out del servizio ADSL dalle ore 17:15 fino a quando non ho resettato il router verso le ore 20.

5-6-7 Gennaio 2009.
Tre giorni di neve per un totale di 53.389 visite, il giorno 6 segna il nuovo record con 26.031 visite. E dicembre ha appena chiuso con oltre 200.000 visite e molti messaggi da visitatori vecchi e nuovi. Grazie e ancora grazie a chi visita le righicam !

10 dicembre 2008.
Altra spruzzata di neve, il tetto si imbianca ed il contatore segna 17.557 visite. La media giornaliera è sotto le 4.000, questo mi conferma che moltissimi visitatori sono nivomani.

1 dicembre 2008.
Ah, la neve ! Venerdì 28 novembre buona parte dell’Italia settentrionale va sotto la neve. Anche a Genova cade qualche fiocco ed il tetto si imbianca per un paio di ore: 17.663 visite e secondo posto nella classifica, superata la mareggiata di un mese fa.

17 novembre 2008.
Tempi duri per Alice: sono diversi giorni che la connessione ha lunghi periodi durante i quali la velocità di trasmissione scende al punto che le immagini vengono trasmesse a metà. Ho telefonato al 187 e la signorina del call-center, posta di fronte al problema, mi legge fedelmente quello che immagino sarà riportato sul suo manuale. Staccare tutti i telefoni e poi ricomporre il 187 così che possono fare i test di velocità. Il che non serve a nulla, salvo farmi perdere del tempo a staccare i 3 telefoni che ho in casa e poi richiamare per scoprire quello che già so, ossia che da noi in collina sono le linee telefoniche ad essere obsolete. Pertanto dopo una settimana di pioggia ci sono evidentemente dispersioni che peggiorano il servizio, tanto che anche il telefono in questi giorni comprende un sottofondo che assomiglia al rumore prodotto dal compressore di un frigorifero o a quanto si può ascoltare seduti sulle rive di una palude piena di rane.

30 ottobre 2008.
E’ il giorno della mareggiata che oltre ad aver causato enormi danni sulle coste liguri ha messo in seria difficoltà un traghetto sul quale ci sono stati una ottantina di feriti. Le righicam hanno avuto 12.695 visite, secondo maggior numero di visitatori dopo quello di 20.150 raggiunto il 3 ottobre 2008 in occasione di una nevicata.

16 ottobre 2008.
Blocco della linea Alice ADSL per mezza giornata. Ho telefonato al 187 e dopo un paio di ore mi ha chiamato un tecnico della Telecom sul cellulare avvisandomi che era un problema loro e che stavano ponendovi rimedio. Alle ore 16 la connessione riparte. Niente male, Telecom.

Agosto 2008.
Nell’immagine della Righicam Centro spunta un pennone con una bandiera. I miei vicini di casa, venuti al corrente delle webcam hanno avuto l’ottima idea di far si che nell’immagine si veda la bandiera di Genova. Croce rossa in campo bianco, adottata per la prima volta intorno al 1099, forse per primi al mondo.

10 giugno 2008.
O bella, siamo finiti sul giornale. Il SECOLO XIX pubblica una pagina intera sulle Righicam e sui forum di appassionati meteorologi. Sono contento sia perchè è una bella soddisfazione vedere il proprio hobby trovare così tanto risalto sulla stampa e poi perchè, francamente, spero che qualcuno dell’amministrazione comunale metta in moto la fantasia e si immagini Genova con tante belle webcam turistiche nelle sue strade monumentali, nella zona dell’acquario e del Porto Antico, nei quartieri del levante e del ponente, un po’ ovunque insomma.

26-27 maggio 2008.
Il sito cambia radicalmente struttura. La nuova versione dovrebbe essere più veloce da scaricare e più facile da navigare, l’ho testata su Internet Explorer e su Firefox e sembra funzionare in tutti i suoi elementi.

15-17 aprile 2008.
La linea ADSL è andata in blocco dalle ore 13:15 del 15 aprile a quando sono rientrato in sede, nel pomeriggio del 17. Servizio interrotto fino al ripristino da me effettuato. Chiedo scusa per il disservizio dovuto a qualche problema Telecom Italia. Sanno quando vado all’estero e ho il sospetto che lo facciano apposta con il loro ufficio “Dispetti e fastidi alle utenze”

31 gennaio 2008.
Gennaio chiude con uno stratosferico numero di visite: 139.811 contro una media mensile che un anno fa era poco più di 50.000. I giorni 3 e 4 gennaio assommano a 31.925 visite, miracoli della neve. Grazie agli affezionati visitatori vecchi e nuovi.

3 gennaio 2008.
A Genova nevica ed il contatore schizza verso l’alto polverizzando ogni record: 20.150 visite in 24 ore a me sembrano un’enormità per un sito non professionale. Forse non è così ma se penso ai 41 visitatori dei primi tempi il progresso è stato notevole. Grazie anche a coloro che continuano a scrivermi chiedendo informazioni e ringraziando per il servizio.

17 dicembre 2007.
Alice fa lavori e non lo dice. Alle ore 10 precise la connessione scompare. Chiamo il 187 e parlo con una signorina che forse era al suo primo giorno di lavoro. Non sa bene cosa dirmi ma mi mette in attesa, credo sia andata in bagno o a darsi lo smalto alle unghie. Torna e mi dice che ha fatto la segnalazione e aggiunge che per queste cose devo chiamare un numero verde, che però si rivela inesistente. Richiamo e questa volta una signorina con più esperienza mi chiede se i led sono accesi, mi dice che mi vede disallineato e che comunque fa la segnalazione e che un tecnico verificherà perchè dipende dalla centrale. Dopo un ora e 20 minuti il servizio ritorna. Sono quasi certo che si sia trattato di un lavoro programmato in qualche centrale, curiosa la coincidenza che alle 10 precise il servizio si interrompe. Però potrebbero dirlo ai clienti, o meglio potrebbero dirlo alle signorine del call center che così potrebbero dire ai clienti “stiamo eseguendo dei lavori la linea ritornerà non appena possibile”. Ed il cliente si mette il cuore in pace.

11 dicembre 2007.
Via la pubblicità di Google dalla Home page. Le norme sono chiare; per poter mettere la pubblicità su un sito benchè amatoriale bisogna aprire una partita IVA. A fronte di ricavi pari a circa 130 euro all’anno, aprire e mantenere una partita IVA ne costa circa 1.000 tra commercialista e tasse varie. L’alternativa – ossia fare i pesci in barile – comporta il rischio di vedersi comminate sanzioni per evasione fiscale, evasione di IVA e non so quali altri reati tributari. Mi piacevano perchè erano una macchia di colore e forse servivano a qualcuno, adesso studierò cosa metterci, una fotografia del ministro Visco ?

21 agosto 2007. Superato il milione di visite.
Non so se un milione di visite siano tante o poche, tant’è il 21 agosto verso mezzogiorno il contatore ha raggiunto le 7 cifre. Il servizio di statistica dice – se non ho capito male – che per “visita” si intende un accesso da un IP diverso durante 30 minuti consecutivi, dunque se qualcuno guarda il sito www,stefanome.it 20 volte in mezz’ora, ossia una volta ogni 90 secondi, conta come una sola visita. Ovviamente non si tratta di un milione di persone diverse, potrebbe anche trattarsi di circa 83 persone che visitano il sito ogni mezz’ora, facendo una media di circa 4.000 visite al giorno. Grazie a quegli 83 visitatori così assidui, se poi sono di più, grazie comunque a tutti.

20-24 Agosto 2007.
Purtroppo il giorno 20 agosto per motivi oscuri il servizio ADSL si interrompe, io sono fuori Italia ed a nulla vale l’aiuto di un amico che telefona alla Telecom segnalando il guasto. Rientro dalle ferie nella notte del 23 e non c’è collegamento, dopo qualche minuto tutto funziona nuovamente, ma non è così che dovrebbe essere, evidentemente c’è qualche lacuna gestionale da parte dell’ISP. Scriverò a Telecom chiedendo delucidazioni, mi spiace dover partire per le ferie sapendo che con ogni probabilità il servizio verrà interrotto. Chiedo scusa e ringrazio coloro, non sono pochi, che mi hanno gentilmente segnalato il malfunzionamento; ho risposto a loro singolarmente, in questa pagina mi rivolgo anche a tutti gli altri visitatori estendendo le mie scuse.

1-10 Agosto 2007.
Numerosi black-outs del servizio ADSL ma in buona parte notturni. Quasi giornalmente ci sono interruzioni dell’aggiornamento delle immagini dovuti all’impossibilità di spedire via FTP, durano una mezz’ora oppure 3-4 ore. Per ragioni che non conosco anche questo agosto porta con se lievi ripetuti disservizi.

25-26 Luglio 2007.
Black out telematico, ALICE si blocca alle ore 12:12 di mercoledì 25 luglio. Un anonimo visitatore mi avverte via modulo e quando leggo il messaggio alle ore 8 del giorno dopo posso chiamare la TELECOM, questa volta una signora gentile che sa cosa deve fare, preme qualche tasto giusto ed il servizio riparte. Mi scuso per l’inconveniente.

23 luglio 2007.
Nuovi bottoni nella home page. Ogni tanto i bottoni mi vengono a noia e li cambio. Chi non pulisce la cache e rivisita la home page si trova tutto scombinato, così impara.

14-15 luglio 2007.
Nei giorni che precedono, molti clienti di Aruba (il mio ISP) ricevono una mail nella quale si chiede di fornire user e passwords per accedere ai domini. Questo è un cosidetto “phishing” che obbliga Aruba a cambiare password di accesso a tappeto a chissà quanti clienti, dunque alle 11 e 25 di sabato 14 luglio le righiwebcam non riescono più a spedire le immagini via FTP. Credo che Aruba abbia fatto bene a cambiare le password d’imperio, ha avvisato i clienti tra cui il sottoscritto con una mail ma io non ho potuto leggerla prima di Lunedì 16 alle ore 15, dunque per quasi due giorni sono rimaste le immagini delle 23:20 di sabato. Mi spiace dell’inconveniente, ringrazio chi nel frattempo mi aveva mandato messaggi informandomi dell’interruzione delle trasmissioni, ma non potevo collegarmi.

2 giugno 2007.
Sabato dalle ore 5 del pomeriggio fino alle 23 ci sono stati lunghi periodi di difficoltà di trasmissione, probabilmente dovute a problemi con l’ADSL.

14 maggio 2007.
Verso le 9 di sera lo scirocco ha spostato il polarizzatore che s’è messo di sbieco davanti all’obiettivo della webcam su levante. Già che ero per tetti ne ho approfittato per pulire le lenti delle tre webcam che erano piene di polvere, polline, altro sporco ed un nido di ragnetti rossi.

4 aprile 2007.
Ho modificato le intestazioni delle varie pagine, se vi succede di vedere cose strane forse dovete svuotare la cache.

4 aprile 2007.
Ieri 2 ore di interruzione del servizio ADSL e numerosi black out elettrici serali che hanno riguardato buona parte del quartiere. Non ho fatto nulla al computer o alle webcam di male e dunque NON è colpa mia

3 aprile 2007.
Per ovviare a qualche intoppo nelle trasmissioni, su segnalazione di ARUBA ho scaglionato l’invio delle immagini da parte delle webcam.

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