Ci sentiamo domani.

Ho salvato questa foto, è colorata. Nel frattempo questa notte proverò a dormire, l’umidità è salita e la temperatura è scesa di poco.

Ho sistemato per le feste il nido di vespe di terra, almeno credo, vedrò domattina. Ed ho scoperto un favo del diametro di circa un palmo sotto il tetto vicino ad una finestra. Sono calabroni, ancora peggiori delle vespe, ho scritto ad una ditta che fa questo di mestiere.

Questa sera ho comperato pizza al taglio e siccome mi è rimasta sullo stomaco, ho cercato uno yoghurt in frigo ma ho trovato solo quelli alle prugne e quelli al kiwi. Entrambi hanno proprietà che in questi tempi servono in casa, a me non piacciono ed ecco perchè spesso vado io a fare la spesa.

Questo tra Biella e Piacenza è un discreto temporalone e quardando l’animazione punta verso di noi. Un modello matematico in effetti lo prevede da queste parti verso le 2 di domattina.

Conoscendo la forza del Buco, credo ci siano ampie possibilità che il tutto si dissolva prima di Alessandria, oppure arrivino le usuali 4 gocce del cazzo. Il pluviometro è pronto, questa sera niente finestre spalancate ma solo a vasistas. A proposito… scopro solo ora che:

Perché si dice a vasistas?

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Il termine vasistas è un forestierismo proveniente dal francese, che a sua volta l’ha adottato dal tedesco. Deriva dalla domanda «Was ist das?», il cui significato è «Cosa è questo?», che veniva posta dai visitatori tedeschi ai francesi prima di aprire la porta attraverso una sorta di sportello apribile a vasistas.

La battutaccia è “se lo avessero copiato dagli italiani adesso si chiamerebbero “checazzè

Vedo lampi all’orizzonte ma non sento ancora tuoni. A domani.

Domani. (resoconto di ieri, cioè oggi)

Notturno passato a fare la navetta tra la camera da letto ed il soggiorno per aprire e chiudere le finestre, ha fatto molto vento, tanti lampi ma solo 4 millimetri di pioggia. Sotto i 5 millimetri non è pioggia, è umidità che bagna appena l’erba, neppure il terreno. “A dry hole is an impotent hole and you should be ashamed of yourself” (cit. Jim Jefferies).

Speravo che il vento se lo portasse via, ma queste bagasce costruiscono bene i propri nidi.

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