Test.

Sono stato spedito in farmacia ad acquistare i test per determinare la presenza di virus del tipo COVID-19 nella saliva. Il kit comprende anche quello che sembrerebbe un microimbuto che bisogna riempire di saliva, immagino, e poi altre parti da montare il cui uso di primo acchito non capisco.

Sul marciapiede in coda c’era dopo di me una signora e dopo un tizio. Il tizio ha chiesto se in farmacia prenotavano il vaccino, perchè non l’aveva ancora fatto e che comunque stanno sbagliando tutto ed anche le mascherine non servono (lui infatti la indossava alla cazzo sotto il mento come fanno tutti i furbissimi) La signora ha capito l’antifona e le è venuta la vena sul collo e sulla fronte perchè si tratteneva dallo strozzarlo. Operata di tumore, madre di medico, ha semplicemente detto che il vaccino è indispensabile se vogliamo uscire da questa storia, io me ne sono stato zitto. Già che c’ero ho anche preso due test per vedere se nel sangue ci sono gli anticorpi. Miriam mi ha ricordato che li avevo già acquistati e che non hanno funzionato, giungendo alla conclusione che erano delle pataccate. Ma no; avevo acquistato i test per vedere se uno ha il covid, non gli anticorpi. Insomma non ci capisco una sega.

Rumori. Nella stessa direzione dalla quale per mesi si sentiva provenire un rumore tipo generatore o motore elettrico sotto sforzo, in questi ultimi tempi arriva un rumore ritmico, un colpo sordo con tonalità anche stridenti. Circa una volta ogni 2 o 3 secondi. Sembra un cane che tossisce misto ad una porta che per due centimetri tocca strisciando il pavimento mentre la si spalanca, oppure una trivella di quelle che alzano il peso e poi lo fanno cadere, quelle per le palificazioni. Non ho davvero idea di cosa possa essere e sapendo più o meno dalla cascina che lo produce, sarei davvero tentato di andare a vedere che cazzo è. Non è vero, sarebbe una colossale perdita di tempo. E poi c’è un tizio con un quad (l’ho visto una volta) che frequentemente sfreccia in tutte le strade che circondano casa mia, lo si sente infatti agevolmente sulle tre provinciali che cingono la zona, a distanza di più di un km e mezzo. Lo si sente bene perchè questo ha evidentemente modificato la marmitta, non passerebbe mai il collaudo con il rumoraccio che fa. Poi ogni tanto di sera si ode della musica, forse dal vivo, che suonano in qualche ristorante o luogo di aggregazione.

Pare che a Novembre riusciremo a ritornare a New York.  Non ci dispiacerebbe; non che la lontananza dagli USA sia stato il male peggiore di questi 18 mesi, ma la notizia fa pensare che le cose forse iniziano a tornare come prima. Non torneranno mai come prima, sostiene Miriam, ma l’ESTA che stava per scadere, la scorsa settimana ce lo hanno rinnovato, chissà… 

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