Sto per scrivere qualcosa di tremendamente scontato, ovvio, banale che se lo scrivesse qualcun’altro mi metterei due dita in gola per vomitare e mi taglierei i capelli a zero.
Questa è una foto che riprende un momento di normale vita in una strada di New York. Eppure c’è qualcosa di straordinario, di inatteso, di inusuale. Va bene, per chi non capisce; il semaforo è spento. Seicentomila persone sono ancora senza corrente a Manhattan. Interi blocchi sono al buio perchè le centrali sotto terra sono state invase dal mare ed i semafori non funzionano. Questo incrocio era tranquillo, ma altri erano formati da due file di auto bloccate in entrambe le direzioni. E poi un’altra scena inusuale.
La corrente manca da blocco a blocco. Nelle zone di confine si vedono scene come questa: qualcuno trova una presa di corrente che funziona sul marciapiede e si forma la coda per caricare telefoni, Ipad, smart phones. Sulla 3rd avenue il confine tra la corrente e il buio è sulla 39a strada. Nei blocchi tra 39, 40 e 41 dove la corrente c’è, molti negozi e bar hanno passato delle prolunghe con delle spine multiple che arrivano fin sulla porta per consentire a quelli che vivono nei blocchi limitrofi e sono al buio di sedersi sul marciapiede e caricare i propri cellulari e cos’altro serve. Per chi non lo sapesse, questa è New York.


Sign o’ the times, come diceva Prince.
Ormai avere il telefono carico è più importante che respirare!
Sto giusto guardando “rEvolution”, una serie TV americana post-apocalittica in cui l’evento apocalittico è lo spegnimento di tutti i dispositivi elettrici/elettronici del mondo. La conseguenza è, ovviamente, la caduta dei governi, la legge del più forte che regna per le strade e il costituirsi di piccoli e grandi gruppi e/o governi. Con tutte le mille sottotrame richieste. Non male. Anche se ne sto guardando almeno altre 5 che sono meglio.
Saluti!