Le scarpe da ginnastica.

Mio padre era del 1915. Non l’ho mai visto indossare scarpe da ginnastica. Il mio professore di ragioneria era sempre vestito in giacca e cravatta. Un giorno che la pioggia aveva allagato il vialetto che conduceva all’ingresso si era inzuppato le eleganti e rigorosissime scarpe di cuoio e si era fatto imprestare un paio di scarpe da ginnastica che indossava con il completo grigio.

La circostanza famigliare e l’episodio shock di vedere il compassato professore con delle gaie scarpe così futili mi hanno convinto che chi – alla mia età – va in giro vestito decorosamente MA con le scarpe da ginnastica è un frillo. Ossia una persona di poco spessore che ricorre a mezzucci per cercare di assumere una personalità sportiva-trasgressiva-alternativa-figa-moderna ed uscire da un suo anonimato culturale e genetico.

Così sono stato punito dei miei pregiudizi ed ora devo indossare delle scarpe da ginnastica per combattere un fastidioso dolore ai piedi dovuto a salcazzo cosa, ma mi hanno detto che indossare scarpe da corsa aiuterebbe. Sono andato in un negozio il cui titolare è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico con il quale gli è stata rimossa la simpatia. Ma è stato professionale ed ora indosso senza ritegno delle scarpe da corsa. Prendo anche un antinfiammatorio serale. Gli antinfiammatori fanno parte del mio trittico di sopravvivenza insieme alla floxetina e ad un prodotto che inibisce la pompa protonica del mio stomaco.

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