Per la serie “NY-alerts”

Da quando mi sono iscritto al servizio (per invidia nei confronti di Miriam che lo riceveva senza sapere perchè) ho ricevuto decine di segnalazioni su pioggia, neve, vento, marea e liquami nei fiumi. Roba meteorologica insomma.

E poi arrivano questi messaggi, e non pochi; sono andato a scorrere la legge nello stato di New York sui “sex offenders”. Non so come si chiamano in Italia. A New York chi è stato condannato per reati di stampo sessuale ed è fuori su cauzione o libertà vigilata o perchè ha scontato la pena, deve comunicare alle autorità ogni volta che cambia indirizzo. Così i suoi nuovi vicini sanno che uno di questi arriva nel proprio quartiere. Nel mio caso adesso so che il tizio in questione ha lasciato il mio quartiere ed è andato a vivere nel Bronx. Se il reato commesso non è grave, questo obbligo per chi ha offeso dura per vent’anni. Se il reato è più grave, dura per tutta la vita.

Quando ho cliccato sui quadratini in fase di registrazione, per non stare a perdere tempo ho cliccato sul quadratino in alto che li comprende tutti. Non so cosa Vincent abbia commesso, sul link sicuramente c’è spiegato tutto per filo e per segno. Ma non voglio addentrarmi nei dettagli, e poi se n’è andato via dal mio quartiere.

Ormai sono abituato qui in Italia a vedere un sacco di storie sulla privacy degli individui. Ho l’impressione che in Italia si stia un po’ esagerando e la privacy tende a diventare un comodo ed inaspettato veicolo con il quale si permette ad una schiera di malandrini di restare nell’ombra. O forse mi sbaglio, forse la privacy è solo di facciata ma in realtà i movimenti dei cittadini sono seguiti dal grande occhio molto più di quanto non si pensi.

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Freddo ma secco.

Lo so, tendo ad essere più lamentoso che contento. Questa mattina -6°, dato assolutamente normale ed ottimo per la stagione. Però la brina è assente, il che vuol dire che l’umidità relativa dell’aria e quella del terreno scende. Metti pure che se fa una giornata di gelo, la sublimazione del ghiaccio è ben inferiore a quella dell’acqua e dunque manca questo apporto di umidità nell’aria, però poi sai che l’aria fredda continentale è secca di suo. Insomma per un po’ va bene ma poi siamo sempre li, piove poco.

Infatti quella grossa merda africana prende il sopravvento e, sebbene il suo centro sia sulla penisola iberica, rompe il cazzo anche a noi, assicurando la quasi totale assenza di precipitazioni sine die su Liguria & Piemonte e temperature in salita fino a raggiungere valori primaverili.

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Anche oggi foto.

La prossima estate potrei rimpiangere questo clima che non mette a repentaglio la vita dei miei alberi. Tutti gli stronzi travestiti da esperti che fanno accessi sui loro siti web di meteo-merda, hanno buon gioco a prevedere ondate di caldo africano perchè molto probabilmente ci saranno davvero fottutissime ondate di caldo africano.

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Oggi foto.

Anche oggi, pubblico una serie interminabile di foto delle webcam, tutte simili tra loro, come fosse una forma maniacale che per smettere avrebbe bisogno dell’intervento di uno bravo.

New York; ho salvato due foto nelle quali si vede la luna, in fondo dietro il Parco, in alto, dopo 384.400 chilometri circa. Si notano le diverse soluzioni di hardware e software delle Mobotix Vs. Hikvision. Pur da vecchio cliente delle Mobotix, non si può non notare che la cinese fa meglio il proprio lavoro. Sorry crucchi mangiacrauti, eravate i migliori ma poi vi siete fatti mangiare il belino dalle mosche ed ora i mangiariso vi hanno superato.

Quattro foto della webcam di Grange, prese in sequenza a distanza di pochi minuti, mostrano un estemporaneo sconfinamento di neve che dal radar non si vede e rende tutto molto bello invernale.

Certo che di sale ne spargono tanto sulle strade a Manhattan, diventano bianche più del Parco.

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Cormorani Aironi 2-1

Si sta spargendo la voce. Ma non dovrebbero starsene al mare ? Ci sono i gabbiani, ma quelli vanno a razzolare nelle discariche di rifiuti solidi urbani, ce n’è una bella grossa a Novi Ligure e poi da li girano. Non li ho mai visti vicino alla Pozzanghera, ma sopra la Pozzanghera si, ed anche abbastanza frequentemente.

Non so se i cormorani apprezzano le bontà presenti in discarica, mi dovrò informare. Anzi, non me ne frega una cippa, che facciano un po’ quello che vogliono. A meno che non decidano di gettarsi in picchiata sui pescetti, rischiano di rimanere incastrati sul fondo, magari mi bucano il telone di gomma. Tutto sommato, ma poi che cazzo vengono a fare a Basaluzzo ?

Gentile Stefano Menada, 

in merito alla sua segnalazione del 9 gennaio:

accedo frequentemente ai dati forniti dalla stazione di Basaluzzo. Sono spesso all’estero, quando provo ad accedere alle stesse pagine non ci riesco. E’ possibile che abbiate un firewall di protezione che riconosce gli IP esteri dai quali si prova ad accedere ai vostri dati ? Se così fosse mi spiegherei perchè tutto il sito ARPA non è raggiungibile quando, per esempio, sono in USA.

le confermo che il fornitore del servizio internet limita l’accesso da territori extra ue per ragioni di sicurezza.

Le segnalo inoltre che la sua segnalazione è stata gestita come reclamo e inoltrata alla struttura competente al fine di far emergere aree critiche e spunti di miglioramento del servizio che offriamo.

Ringraziandola per la segnalazione,

le auguro buona giornata.

Donatella Figasnella (nome di fantasia)

Me lo aspettavo, non c’era altra spiegazione. I temibili hacker russi non vedono l’ora di modificare i valori pluviometrici di Basaluzzo e di altre località del Piemonte sul sito dell’ARPA. Il ragionamento del fornitore del servizio credo possa riassumersi in “ma cosa cazzo cerca uno da New York sul sito dell’ARPA Bagnacaoda ?” C’è qualcosa di altamente sospetto. Blocchiamolo.

E comunque il mio non era un reclamo; non ho alcun diritto di lamentarmi su una scelta di sicurezza di un sito pubblico. Questo episodio incrementa la mia propensione a dotarmi di un sistema di monitoraggio ambientale autonomo. Ossia una stanzioncina meteo con i fondamentali dei dati numerici del tempo. Non è una cosa banale e porta ad un ennesimo accrocchio elettronico da controllare ed insultare quando si guasta. Boh, ci penserò.

Grazie, efficientissima ITA Airways, di avermi prontamente e più volte avvisato tramite SMS che il volo da Parigi CDG a Milano è in ritardo. Sono a casa a Genova e non ho nessun programma di andare o tornare da Parigi. L’ultima volta che sono stato a Parigi sarà stato trenta anni fa, mentre forse ho volato su ITA una volta un anno fa per un breve volo. Ma probabilmente c’è una routine nel programma di IA (Idiozia Artificiale) che manda messaggi che informano dei ritardi dei voli anche a chi non deve proprio prendere un volo. Così, alla cazzo, tanto per far sentire a dei contribuenti casuali come vengono spesi bene i loro soldi. Peccato che non si può rispondere a questi gentili messaggi.

Aggiornamento: mi hanno informato che il volo sarebbe partito alle 20:40. Per fortuna che tra un po’ vado a dormire, oppure sono in trance e sono davvero in aeroporto a Parigi che aspetto il mio volo per Milano ? Questa gente ti mette certi dubbi addosso.

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Sempre benvenuti.

Sia gli aironi, cenerini o bianchi, quello nero che sembra un cormorano, e poi la pioggia. Il bosco è decisamente in stato “peloso” come dice Miriam.

Miriam, non so dove, legge che a Basaluzzo tra qualche giorno la temperatura dovrebbe scendere a -9° e si preoccupa perchè teme si gelino i tubi a casa. Come al solito sul telefono le capitano siti come Meteopataccapadana e crede alle stronzate che trova.

Forse quei cretini hanno visto un grafico simile e non distinguono la temperatura dal dew point, quest’ultimo arriva si a -8°, ma la temperatura scende a malapena a -3°.

Non me ne frega niente sapere dove forniscono queste indicazioni, mi resta il dubbio se chi legge le carte e pubblica una notizia sbagliata è ignorante o in malafede.

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Anche li, una ciofeca.

Le previsioni in effetti parlavano di accumuli trascurabili. Nel Parco ha imbiancato un po’ per la gioia dei bambini (così riportano i media) ma per fare una palla bisogna raccogliere mezzo metro quadrato di superficie, insomma una miseria.

Ed a proposito di ciofeche, ecco la perturbazione dei prossimi giorni con gli accumuli risibili previsti.

Devo sempre ribadire che è sempre meglio di tre giorni di fohen o del noto dito insabbiato nel sedere.

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Quindici gennaio 23 (edit, no, 24)

Tre foto abbastanza anonime, tanto per far numero. Bei tramonti, umido con rugiada a Genova e brina con nebbia a Basaluzzo. Normale per il periodo.

Mi capiterà di scrivere 2023 più o meno fino a Marzo. Anche Aprile. Grazie a colui che ha prontamente segnalato l’errore.

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Quando mettono il sale.

Se mettono il sale sulle strade a Manhattan quando c’è il sole, vuol dire che le previsioni parlano di neve. Peccato non essere li, New York è magica quando le strade diventono bianche, il traffico si riduce e poi cala quel silenzio ovattato che solo la neve, o una otite purulenta, possono dare.

Ancora un po’ di incertezza sugli accumuli, ma qualcosa dovrebbe cadere. Qui invece non è chiaro cosa succederà nei prossimi giorni. Si era partiti con una ondata di gelo, secco perchè in arrivo dalla Russia. Poi l’irruzione è stata cancellata ed ora pare arrivi qualcosa dall’Atlantico, ma forse il NW è nel buco pluviometrico, o forse no. L’insana ondata di freddo che sta prendendo gli USA e che forse porterà neve a New York potrebbe avere conseguenze anche sul Mediterraneo non sotto forma di freddo, ma di pioggia con neve solo in alta quota, perchè è così che funziona. Temo solo una imprevista ma possibile rimonta straordinaria del merdoso africano proprio sul Mediterraneo centrale. Lo ha già fatto così tante volte che, sebbene al momento non previsto, non sarei sorpreso lo facesse. In questo caso ci sarebbe la solita libecciata, potenzialmente forte, con pecipitazioni praticamente azzerate tra Liguria e Piemonte. Mi tengo aggiornato.

I tedeschi di Wetterzentrale sono avanti, questi sono i nuovi grafici on line. Bellissimi.

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Il mio primo stupido short.

Non lo trovavo perchè pensavo fosse stato messo nel solito posto, invece c’è una sezione speciale di YouTube dove ci sono gli “short”. Gli short sono piccoli spezzoni di filmati che durano pochi secondi e che vengono raggruppati in un gruppo a parte .

Qualche anno fa c’era una pubblicità dove un tizio, etichettato come “l’anima della festa”, si toglieva le scarpe e ballava su un tavolo a piedi nudi. Era disgustoso solo pensarci, ma poi, se non ricordo male, interveniva la padrona di casa che spruzzava un prodotto che avrebbe rimosso le impronte, consistenti in sudore, sebo e pelle morta suppongo. Disgustoso appunto. Ho il sospetto di aver già scritto questa robaccia perchè mi ha sempre colpito il tizio che ballava sul tavolo dove c’era gente che mangiava. Io avrei cercato di accoltellargli i piedi.

Alla mia età, non sono del tutto sicuro che ci si debba lanciare in balli, sopra i tavoli, sotto i tavoli o vicino ai tavoli. Lo fanno tutti perchè alle feste, tendenzialmente c’è un DJ. Al quale, appena arrivato, avevo sommessamente suggerito di valutare se fosse stato il caso di NON suonare musica ispanica e la temibile Raffaella Carrà con i suoi derivati “disco”. Ha messo tutto questo ed anche di peggio, però alla gente piacciono queste robe da balera di provincia sottosviluppata.

Stante che, pur rispettando chi ama il ballo, non mi sembrava opportuno ballare, mi ero messo in disparte osservando bovino amici e conoscenti che si agitavano sulla pista. Poi si è presentata una ragazzina che mi ha preso la mano e mi ha detto “venga a ballare, signore, si sentirà più giovane” facendomi così sentire non solo molto più vecchio, ma anche antipatico.

Dunque mi sono alzato, ho dissimulato l’intenzione di ballare ed ho preso uno dei palloncini che formavano gli addobbi, sono uscito dal locale e, molto più dismessamente rispetto alla pratica ballerina, ho intrattenuto Miriam ed una coppia di amici con il sempre illuminante esperimento di fisica che avevo provato un paio di settimane fa oltre oceano con scarso successo. Ma in questo palloncino c’era elio davvero, e l’esperimento è riuscito. Su uno dei tanti siti web che vengono fuori se uno scrive “perchè ti viene la voce da cretino se inali elio” ho trovato che si può anche perdere i sensi, aver le corde vocali danneggiate permanentemente ed infine puoi anche morire se inali elio. E’ il solito andazzo; anche l’acqua fa malissimo se ne bevi solo che cinque litri tutti insieme.

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