
Primi raggi di sole in una mattinata di poco vento di caduta da nord, dunque asciutto. Sulle Alpi in lontananza si intravedono le nuvole che scollettano dai crinali, in queste ore la prima neve cade copiosa sopravento in Svizzera e Austria. Dico queste cose straordinariamente banali mentre mi appresto ad innaffiare quella parte di prato intorno alla Pfm dove stanno per essere messe a dimora 10 acacie. Si scrive acace o acacie con la i ? Tutte le sante volte devo andare su Wikipedia e leggere la regoletta che riguarda la soppressione o meno delle i nel plurale. Insomma, metto delle Robinie, che faccio prima.
Altro argomento serissimo. Mia suocera ogni mattina guarda i vari telegiornali e pare – dico PARE – che Rai TRE Narici non mostri più le immagini delle Righicam da alcuni giorni. Non so se questa constatazione sia veritiera, magari la rotazione delle webcam è casuale perchè a Genova ci sono altre belle webcam e le mie vengono mostrate saltuaramente. Dunque potrebbe essere che invece le mostrano come facevano prima, mia suocera ha avuto una sensazione errata. Io non posso assumere atteggiamenti di alcun tipo, ne’ tanto potrei stante che non guardo la televisione a meno di essere malato e men che mai guardo Rai TRE Narici. Devo dire che ai tempi furono molto corretti e mi chiesero in modo formale e cortese se potevano utilizzarle, io risposi altrettanto cortesemente dicendo che le foto delle mie webcam sono a disposizione di tutti senza limitazioni alcune.
Tolgono accuratamente le scritte sopra inclusa la data e l’ora, decisione che secondo me toglie credibilità all’immagine. Pertanto potrebbero agilmente togliere anche la piccola didascalia che da qualche giorno è visibile nella parte inferiore dell’immagine, ovvero quella che recita:
Sperando che i pagliacci non si offendano per il paragone
Rai TRE Narici è condotta e si pone al pubblico in uno stile proletario anni 60, fanno parte dello schieramento cittadino che voterebbe la sinistra anche se candidassero Belzebù in persona. Io non sono schierato politicamente; sono schierato contro gli imbecilli ed ultimamente i picchi di imbecillità sono incidentalmente riscontrati a sinistra. Ammesso e non concesso che sia vero che non trasmettono più le immagini delle Righicam, sarei dispiaciuto come segue:

Mai prima d’ora questo misuratore ha rilevato un valore più esatto che in questa circostanza.
Buongiorno! Per aggirare l’imbarazzo nel declinare al plurale “acacia” suggerisco di usare la nomenclatura botanica, che è per l’appunto “Robinia pseudoacacia”.
Seguo puntualmente l’evoluzione della PFM (oltre che la Basacam, che mi è molto utile) e mi complimento per i progressi!
Ma grazie! In effetti Robinia (plur. Robinie) mi evita imbarazzi ortografici. La Pfm; in queste ore stiamo mettendo appunto le Acacie a dimora e stiamo ripristinando la parte di prato dove sono passati gli automezzi, lo scavatore ed altri.
“ultimamente i picchi di imbecillità sono incidentalmente riscontrati a sinistra” …no, non è vero, l’imbecillità e l’incompetenza si distribuisce equamente ovunque (popolo compreso, che è poi fondamentalmente il motivo per cui io non condivido tutto quello che si è detto qui come altrove in questi giorni). Quello che invece abbonda a sinistra è la disonestà, il solo fatto che fanno consapevolmente demagogia da oltre mezzo secolo, li rende in partenza più disonesti di altri. Bugie su bugie, da sempre, ma nonostante siano palesemente riconoscibili l’ignoranza, l’incompetenza e l’egoismo (che spesso sfocia in corporativismo) della gente impedisce di liberarsene. In fondo è esattamente quello che la gente vuole sentirsi dire, perché dire apertamente di avere degli interessi e convenienze personali ci sembra “brutto”, è molto meglio nascondersi dietro ad un ideale (guai ad abbandonarli, crolla tutto).
Ora, il prossimo casino, che in realtà è attuale, è quello dei rifiuti. Ma i politici non è che non lo sappiano, è che vogliono evitare di dover andare a dire alla gente quello che non vuole sentirsi dire e che non a caso è in antitesi con quanto raccontato in campagna elettorale. E mi limito a questo, perché potrei raccontare quello che ho visto o sentito in realtà genovesi tipicamente di sinistra. Sì, per quanto mi riguarda la disonestà è il vero marchio di fabbrica, senza dubbio.
Quanto al TG3, fa propaganda il 200% del tempo mentre sulle notizie più tecniche fa palesemente disinformazione. Utile per chi soffre di stitichezza.
Non posso che darti ragione sulle tue varie distinzioni, ma stanco di arrovellarmi sui vizi storici della politica italiana sintetizzo al massimo definendo “imbecille” un certo modo di comportarsi, bipartisan. Solo una nota specifica su una cosa a cui accenni; conosco abbastanza bene la questione dei rifiuti. Prima o poi temo che a Genova succederà come a Napoli nel 1994. Buona fortuna a tutti.
Io non so se a Genova ci siano interessi più grandi (ndrangheta?) come a Napoli dove comanda la camorra, specialmente per quanto riguarda la differenziata che forse poi tanto differenziata non è; so che da 2-3 legislature si temporeggia facendo finta di fare qualcosa, tipo lunghe e costose (ribadisco costose) consulenze a società non preparate in materia per impianti privi di alcuna logica per poi dire che i risultati non sono chiari e che bisogna farne di nuove in modo da rinviare ogni decisione a dopo le elezioni. Del resto come può un sindaco di sinistra ECOLOGIA e libertà dire ai genovesi che scarpino prima o poi dovrà chiudere e che almeno un po’ di spazzatura o la buttano a mare (che poi di fatto è quello che ogni tanto accade ma vabbé…) o la bruciano? Di sicuro c’è anche chi ha informazioni ben più privilegiate (uhm conflitti di interesse in AMIU?) e non vuole o non può dirle (magari tu stesso), ma di fondo non si vuole cambiare perché il cittadino è il primo a non volerlo. È nella testa dei genovesi il problema, meritano la città che si ritrovano con tutti i casini e i dissesti annessi. Poi ovviamente mugugnano o hanno penosi scatti d’ira quando cadono vittime della loro stessa mentalità.
Comunque sì, penso anche io che a breve o finiremo come a Napoli e/o vedremo prezzi stellari di TASI e cazzi vari. Chi può se ne vada.
Le mie esperienze lavorative che mi hanno fatto conoscere AMIU risalgono ad oltre 20 anni fa. Allora la raccolta differenziata era finta come erano finti i dati che venivano forniti al ministero dell’ambiente, c’era un circolo chiuso di aziende che potevano lavorare a Genova e chi saltava fuori dal nulla o da fuori Genova e proponeva di copiare sistemi di gestione già funzionanti con successo in altre città, era osteggiato e messo da parte, ridicolizzato, minacciato. Già venti anni fa mi venne assicurato da chi l’aveva gestita, che Scarpino era una discarica che si sarebbe dovuta chiudere e mettere in sicurezza. Le alternative erano come le hai descritte tu, costruite male in partenza per poter dire “ve l’avevamo detto che era una soluzione che non poteva funzionare” e, sempre 20 anni fa, trovare un giudice a Genova che desse torto all’AMIU anche di fronte a palesi atti di abuso di potere era impossibile. Oggi, trascorsi 20 anni, se le cose sono cambiate non lo so perchè a me dissero, letteralmente ” tu a Genova non lavorerai mai più (nel settore dei rifiuti)” e così fu, cedetti e dismisi tutto quello che avevo fatto (molto poco per intenderci). Comunque è inutilissimo parlarne, hai descritto in modo puntuale quali sono i meccanismi che ci portano a rifiutare il problema e vivere sereni.
Beh dai, è andata bene, avrebbero potuto non dirtelo facendotelo capire in altri modi! Comunque sì, le cose credo stiano proprio così. Vabbé, direi che fino alla prossima catastrofe genovese come sangue marcio può bastare.
Saluti 🙂
Non ricordo, è passato tanto tempo.