Varie.

Sono giunto alla determinazione che non vorrei più vivere a Genova ma vorrei trasferirmi nella magione di Basaluzzo. Verrei a Genova una volta alla settimana per quelle poche funzioni lavorative che non posso fare via computer. Genova è una citta magnifica ed auguro che il fondo del barile sia stato raggiunto e che lentamente chi ci amministra, inizi a ragionare da comunità e non da congrega di corporazioni che vivono nel terrore di rischiare un cambiamento temendo di perdere un briciolo del loro potere ma a totale discapito del resto della cittadinanza. Potrebbe anche succedere, in fondo il sangue di San Gennaro si liquefa.

Argomento più gradito. Nel frattempo attendo che le sulle zone che contornano la Pfm l’erba inizi a spuntare, perchè se in questi giorni venisse una bulaccata di acqua, buona parte della terra verrebbe trascinata dentro la Pfm. Questo è un dettaglio che non mi farebbe dormire la notte, se non fosse che da una settimana prendo la sera un pastiglia di Anseren che, come dice il nome, toglierebbe l’ansia. Per il momento mi fa venire sonno; lo scazzo che mi caratterizza in queste ultime settimane credo provenga più dall’accettazione di uno stato di cose insopportabile.

Argomento che non so nemmeno io. Qualche giorno fa è arrivata una inattesa telefonata da parte della “zia Titta”. Lo scrivo qui per annotarmi l’evento, non perchè la cosa possa interessare a chi legge; mi scuso ma questo – vorrei ricordare – è un taccuino di elementi personali. Insomma, una lontanissima parente e perdipiù acquisita che non si faceva sentire da un decennio, chiama giuliva facendo finta di parlare del più e del meno ma che alla fine si capisce è interessata ad una tovaglia di Natale oggetto di una divisione di tovaglie e tovaglioli risalente alla morte di mia madre nel 2002. E’ come se io telefonassi ad un trialista che non sento da 15 anni e gli chiedessi di restituirmi la brugola del 10 che gli avevo imprestato durante una gara a Viozene. “Ma che cazzo vuoi e vaffanculo” sarebbe stata la più logica delle risposte, ma in realtà le è stato pazientemente risposto che la divisione fu fatta con tutti i crismi della equità e dunque l’argomento era stato archiviato ai tempi in cui alcune attrici di questa commedia avevano ancora il proprio ciclo mestruale. O facevano finta di averlo.

Ho ritrovato uno dei dei droni dispersi. Ho tolto la pila ormai scarica ed ho collegato una batteria carica; le eliche si sono messe a girare vorticosamente e c’è stato un principio di incendio con una fumata acre. Drone defunto.

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2 Responses to Varie.

  1. Mitì says:

    Non sai quanto ti capisco. La voglia di andare a vivere nel paesello cuneese è fortissima; mi frena solo la stagione invernale (là lunghissima) e il fatto che nella magione non vi sia un riscaldamento serio (e sia impossibile metterlo decente causa struttura fisica della decretipissima e inconsulta casa). Ma prima o poi troverò il modo, magari quando faranno un’autostrada Ge-Sv più decente (a volte vorrei pur di non farla andare a Torino e scendere, per praticità). O altrimenti trasferirmi nella riviera di ponente a svernare e poi dalla primavera raggiungere la Granda. Que seras. Confido in San Gennaro.

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