Pedro, o Pablo o come cavolo.

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Senti un po’, hai una casa dove ti vogliono bene, ti curano e ti nutrono, e tu vieni fin qui per prendere due coccole ed una manata di croccantini, ma sarai scemo! Questa mattina c’erano 2° e questo balengo di un gatto ha aspettato sul ballatoio, appallottolato ed assopito fin quando non mi ha visto. Un po’ di coccole ed un po’ di croccantini, che peraltro non dovrei dargli. La ragazza con la quale vive e che sostiene di averlo in affido insieme ad altri 3 gatti mi ha detto che ha informato tutti i suoi vicini di NON dare da mangiare a questa bestiaccia perchè altrimenti non si vede per giorni. Anche questa sera quando sono rientrato era dietro il cancello ed ha messo in scena la solita manfrina strappalacrime con un miagolio da attore consumato.

Si, sto parlando proprio con te.

Si, sto parlando proprio con te.

L’ho preso in braccio e riempito di baci sulla pancia, è profumato e pulito come solo i gatti ben nutriti possono fare, intanto dalle sue prime comparse qualche mese fa è cresciuto e si vede che passa molto tempo fuori perchè il pelo si è infoltito.

I gatti sono magici, sanno benissimo come sfruttare gli umani fino all’ultima goccia di resistenza.

Questa mattina c’era un altro gatto in cortile, non è la prima volta che lo noto. E’ però molto timoroso e non si lascia avvicinare. Probabilmente lo devo aspettare con un fucile a pallettoni e sparargli, così capisce che non voglio fargli del male però deve imparare ad essere ubbidiente, servizievole e grato perchè uso un fucile e non delle bombe a mano come fanno la maggioranza delle persone quando incontrano un gatto.

Noto che i miei capelli hanno una colorazione molto simile a quella del mantello del gatto. Avremo dei geni o dei genitori in comune, magari siamo cugini.

 

 

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2 Responses to Pedro, o Pablo o come cavolo.

  1. Roberto says:

    I gatti non sono di nessuno. Se decidono di legarsi a qualcuno lo fanno senza vincoli di appartenenza, solo tantissima empatia, ma con quella ti riempiono la vita. Un gatto non lavorerà mai per l’uomo, se lo fa è perchè la sua convenienza casualmente coincide con la nostra (ad es. caccia i topi che ci arrecano danni vari…). E’ pressochè impossibile ammaestrare un gatto, non li vedrete mai nei circhi, ed è per questo che sono animali amatissimi o odiatissimi. E chi li odia è un arido, che non può avere rapporti sinceri neppure con i suoi consimili, e quì mi fermo per non sbroccare in concetti sociologici e psicologici avvalorati da testi illustri. Nell’antichità i gatti sono stati venerati e perseguitati: qualcosa vorrà significare circa la complessa psicologia del gatto ed il suo rapporto con la bestia uomo, o no….?

  2. Mig1 says:

    Visto che il gatto ha più o meno il colore dei tuoi capelli potresti usarlo come copricapo invernale!
    Sai che bel caldino che ti terrebbe?
    Il problema sarebbe legargli le quattro zampe sotto il mento; non credo che apprezzerebbe!

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