Gli alieni hanno messo un rilevatore di torte in cucina. Quando finisco una torta della Carla (mamma di Miriam) il rilevatore se ne accorge e manda un segnale ad un chip che – sempre gli alieni – hanno impiantato nella testa della Carla. Il chip si attiva ed ordina alla Carla di mettersi immediatamente a preparare una nuova torta, che arriva il giorno dopo fresca e deliziosa. Se c’è chi crede in quello che scrive il Secolo, si può anche credere a questa storia.

Torta con Buco – 2013, Aprile
Dopo il periodo cubo-parallepipedista, ecco il periodo buco circolare. Il buco è la temporanea mancanza di materia in un continuum di materia oppure è lo spazio residuo del vuoto che si trova circondato dalla materia ? Il buco con la menta intorno secondo me è stata una delle più geniali pubblicità da sempre (Saila menta). Non credo di aver causato ondulazioni nell’Universo praticando quel buco. Di fatto mentre nella torta si verificava un buco, nel vuoto del mio stomaco si verificava un cilindro di torta, dunque nessuno scompenso galattico, ho solo spostato della materia. Poi il cilindro di torta avrà proseguito la propria strada trasformandosi in altra materia e, devo segnalare, anche una quantità N di materia sublimata in gas. Così si spiega il fenomeno del meteorismo. Dunque una parte di vuoto (quello che si vede nella fotografia) ha trovato nuovamente spazio in “vuoto” anche se leggermente maleodorante rispetto a prima. Tutto si trasforma.
Altro Argomento. Oggi sono passato da Basaluzzo ed ho trovato per strada un “Fagiano Tenebroso” che non è una presa per il culo ma è il suo vero nome. Me l’ha detto un amico cacciatore. Questo, ed altri suoi amici, si sono guardati bene dal fuggire, anzi mi hanno osservato senza particolari reazioni, ho dovuto aspettare che si togliessero dalla strada per non investirli. Ma che gusto c’è a cacciare questi animali, ci sono galline ben più difficili da prendere con le mani.

Tenebroso ma anche si fa i cazzacci suoi.
Altro argomento. Sulla via da e per Reggio nell’Emilia, non posso fare a meno di notare il treno che passa a fianco dell’autostrada per un lungo tratto. E il TAV che collega Milano a Roma in tre ore, fa impressione vedere quanto va veloce. Ma in quel caso i NO-TAV erano distratti dal campionato di calcio o forse non sono stati pagati abbastanza bene e dunque non hanno fatto il casino che fanno, ad esempio, in Liguria e Piemonte ? Per un Genovesota come me fa impressione vedere come in altre zone d’Italia qualche progresso avviene. Almeno io la vedo così e vaffanculo. Quando vedo queste cose mi passa la voglia di prendere i miei quattro stracci ed andarmene da questa nazione di quaquaraquà. Mi conforta vedere queste cose delle quali sentirsi un pochino orgogliosi e patrioti, anche se questa ultima parola suona parente di fascita per milioni di trinariciuti, beh cazzi loro. Tornando a Genova sulla “Serravalle” poco prima di Ronco si incrocia la ferrovia di noialtri e proprio oggi mentre passavo in auto c’era un treno che avrà fatto 30 Km/h. Ecco un problema di algebra; se un cervello di dimensioni normali in testa ad un amministratore Bolognese ha auspicato e permesso il passaggio di un treno che viaggia a 250 Km/h, quanto è grande il cervello di un amministratore genovese che non vuole la linea veloce con Milano ma si accontenta di una linea che viaggia a 30 Km/h ?
Soluzione: posto che un cervello normale come può essere quello di un pubblico amministratore bolognese (ad esempio) pesa 1.300 grammi, la proporzione è:
1.300:250=x:30 x= 1.300*30/250 Il peso del cervello di un amministratore pubblico genovese è pari a 156 grammi!
La matematica non è una opinione. Questa teoria sarebbe però da confermare con prove di laboratorio. Oppure scuotendo leggermente la testa di un soggetto a caso, ad esempio quel tizio che parla solo usando le vocali. Dovrebbe risuonare lo stesso rumore di quando si tirano i dadi ma prima si agita il bicchiere che li contiene. Vabbè, non importa.
Ultimo argomento e poi basta, cazzus. Un bravo amico di origini meteorologiche mi ha chiesto di contattarlo via Skype. Uso Skype raramente, chissà quando me l’aveva chiesto. Insomma ho detto di si, ho chiamato il suo numero e ZAC!
Abbiamo parlato per 24 minuti, è stata una bella chiacchierata e me lo segno per ricordare l’evento, ma per l’occasionale visitatore ecco cosa rappresenta tutto questo:


EMPIO!
Il “buco con la menta intorno” è quello delle POLO!!!!!
Péntiti! 🙂
Ma certo che è la Polo, chissà perchè ho scritto Simca ?