Pasqua 2013 a Basaluzzo

Piove senza sosta da ore, ci sono 5 gradi. Vabbè, farà bene agli alberi. Però mi è quasi passata del tutto l’influenzetta, salvo un po’ di malditesta e sticazzi.

L'apoteosi delle pozzanghere rurali.

L’apoteosi delle pozzanghere rurali.

E dunque come si passa la giornata ? Davanti al camino. L’accensione del fuoco comprende però una fase iniziale in cui il camino, freddo, non tira ma anzi soffia il fumo nell’ambiente domestico che diventa così irrespirabile per una buona mezz’ora. La fumata dura meno di quella del Papa, ma affumica tutto. Poi rimane quel profumo di legna bruciata che fa tanto pubblicità di qualche liquore fatto con gli scarti di macellazione ma che fa figo sorseggiare mentre un tizzone cade sul tappeto e incendia la casa. Quando arrivano i pompieri puoi sempre offrir loro un amaro Montemerda, che ci si sarà premuniti di salvare dal rogo prima di abbandonare la casa.

Ho anche caricato questo video che dura ben 7 secondi; mi rendo perfettamente conto che alla mia età perdere tempo caricando un ridicolo filmatino del camino potrebbe essere ritenuto un segno di demenza, stupidità, scarsa crescita emotiva. Beh, sticazzi, prima o poi eliminerò totalmente questo blog super-cretino e puerile, ne sono certo, dandola vinta a chi apertamente sorride ironico nei confronti della partecipazione alla vita di internet in qualsiasi forma.

This entry was posted in All possible crap. Bookmark the permalink.

6 Responses to Pasqua 2013 a Basaluzzo

  1. Massimo says:

    Non ho resistito a scrivere anche in merito al tuo post di Basaluzzo: guardando il tuo camino e leggendo di quanto sia romantico e sicuro, devi sapere che nel ns. nuovo appartamento, dovrei installare un camino nel mini salone (la casa e di epoca preistorica).
    Tieni inoltre conto che il pavimento sarà tutto in legno (parquet): ho già immaginato i tizzoni ardenti uscire dal camino e bruciare il pavimento, passando ai tendaggi e distruggendo tutto.
    Credo proprio che installerò un camino a inserto con tanto di chiusura ermetica.
    Ri – Buona Pasqua a tutti !

    • admin says:

      Basta mettere una griglia parascintille e non dovrebbero esserci problemi. Non bruciare legno di Acacia, che lancia tizzoni a metri di distanza. E non mettere camini con il “recupero di calore” senza accertarti che funzionino. Il mio è una patacca.

  2. Roberto says:

    I camini a “recupero di calore” cosiddetti non sono più camini: sono delle stufe mascherate da camino. So bene quali siano gli inconvenienti del camino: un camino ben progettato non devia i fumi dalla canna fumaria all’interno dell’ambiente, quindi, se questo succede, rifare il camino (o perlomeno provare ad abbassare il trave superiore per ridurne la bocca) o verificare l’efficienza della presa d’aria esterna. Siccome i camini sparano lapilli nonostante le attenzioni nella scelta della legna, coprire il parquet (non compatibile, ma se c’è….) per il metro circostante l’origine del fuoco con un tappeto di linoleum esteticamente compatibile simil-legno e se una favilla lo segna….chissenefrega: è una porzione di linoleum e non un parquet. Comunque il fuoco di un caminetto va sempre sorvegliato e…goduto. La griglia parafaville è senz’altro efficace, ma oltre alle faville para anche un bel po’ di calore (e di vista del fuoco, che è il bello del caminetto), e bisogna scansarla ogni volta che si vuole intervenire per alimentare od attizzare il fuoco, azioni che fanno parte del fascino del caminetto (per non parlare dell’utilizzo delle braci e della piastra per cucinarvi qualsiasi leccornia si abbia la fantasia di arrostire). Insomma, il caminetto per me è una goduria, ho imparato ad usarlo a modo e non lo ingabbierò mai trasformandolo in una stufa.

    • admin says:

      Ottimi consigli; da un punto di vista energetico, il camino è sempre poco efficiente come lo era nel medioevo, qualche produttore cerca di migliorarne la resa facendolo assomigliare ad una stufa (molto più efficiente) ma, per quella che è la mia esperienza, con risultati scarsi. Che il camino faccia il camino e che la stufa faccia la stufa. Così ho detto.

  3. Roberto says:

    Certamente: ai giorni nostri il caminetto è più efficiente nel riscaldare i cuori piuttosto che il fisico. L’esposizione innanzi al caminetto provoca un riscaldamento ad effetto “carta carbone”: faccia e petto caldi, schiena e culo freddi. Ma è comunque oltremodo fascinoso. E così ho detto pure io.

    • admin says:

      Il camino acceso in casa è una icona cinematografica a partire da James Bond che si accoppia con una gnocca cosmica in una baita di fronte ad un camino acceso. Poi scappa in sci inseguito da gente vestita di nero che gli spara. Ma si salva.

Leave a Reply to Massimo Cancel reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *