Ecco il nuovo UPS.

GAFOMPremesso quanto espresso con il misuratore qui a fianco, l’esistente UPS si è rivelato privo della possibilità di cambiare la batteria, quindi nuovo UPS che garantirà sonni tranquilli a tutti coloro che sono preoccupati se le webcam del Righi non funzionano (cioè a ME).

Questo ha un vano apribile che contiene la batteria che può essere sostituita con una analoga. Questo messaggio servirà quando anche questo UPS farà le bizze e dunque potrò dire “la batteria è durata 15 mesi ed ora va sostituita”.

Una merda d'impianto

Un vero capolavoro di ingegneria elettronica.

In questa immagine si vede il complesso schema elettrico dei cablaggi che alimentano le webcam, il router, il PC, la linea del telefono e ADSL. I collegamenti di rete delle prime due webcam sono anteriori alla mia acquisizione della capacità di attestare i cavi con quella macchinetta che credo si chiami crimpatrice. Comunque è un lavoro ordinato, pulito del quale sono molto orgoglione. E, non ultimo, da pochi minuti il mio PC viaggia su wireless; ho attivato per la prima volta la rete senza fili ed ora sono bombardato di onde elettromagnetiche. Ma così mi si è liberata una porta sul router. E sono in procinto di decidere se mettere la Righicam 4. Sono incerto sulla posizione perchè non sono certo se l’inquadratura sia di qualche interesse.

 

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10 Responses to Ecco il nuovo UPS.

  1. Mig1 says:

    Non vedo l’ora di vedere la Righicam 4.
    Oddio, le tre esistenti sono, direi… perfette. Le inquadrature danno una panoramica completa della città e dei punti cardinali. Se hai uno scorcio di monte su cui puntare la 4 (nord? nord-est?) in cui magari si vede un forte (anche se non so se tu sia abbastanza in alto), mettila. Anche in un’altra pagina per non rovinare la homepage, se vuoi.

    Anzi, potresti mettere qui qualche scatto chiedendo l’illuminato parere dei besughi! uotebautit?

    I cavi…. hai creato un’entità che si può definire “groviglio ordinato”, secondo me. Mi piace.

    • admin says:

      Ho fatto diverse foto simulando la presenza di una webcam che punterebbe verso NE (circa). Cambierebbe molto in funzione del tipo di obiettivo, probabilmente ne servirebbe uno con un campo più stretto, ma grosso modo questo è quanto si vedrebbe:

      Quattro ?

      Problemi: espostissima alla tramontana scura, dunque la pioggia offuscherebbe la lente, per non parlare di ghiaccio o neve, sarebbe come non averla. Alberi in rapida crescita, 10 anni fa si vedeva il Bisagno, tra un po si vedranno solo quelli. A meno di non montare un palo sul tetto sopra il quale mettere la webcam.

  2. Roberto says:

    Caos calmo

  3. Mig1 says:

    Beh, l’inquadratura è molto bella, ma capisco le remore dovute agli agenti atmosferici e agli alberi…
    Il palo sul tetto scongiurerebbe il pericolo della neve, ma rischieresti di vedertela inquadrata dalla righicam sud in un giorno di tramontana!

    • admin says:

      La Mobotix, come tutte le webcam per esterno, non ha una gran protezione contro le intemperie. O meglio; è garantita per andare sott’acqua e resistere a temperature estreme, ma se piove con vento il coprilente si bagna e già l’immagine diventa offuscata. Se poi per sbaglio cade neve, questa si attacca al coprilente e per vedere qualcosa bisogna aspettare che il ghiaccio si sciolga. Non va bene. Dovrei mettere sopra una sorta di tettoia che sporge il più possibile per cercare di riparare la lente in caso di vento. Ma quando sul tetto ci sono raffiche a 70Km/h di vento (non raro) se costruisci qualcosa di poco solito, vola via. Se è solidale con la webcam, rischia di volare via anche quella. Il palo; non posso certo forare le ciappe di ardesia che ricoprono il tetto. C’è un grosso camino al quale potrei fissare il palo facendomi costruire da un fabbro due staffe, o forse le vendono già pronte per le antenne o per i dischi dei satelliti. Però devo fare in modo che il palo sia reclinabile altrimenti come faccio ad orientare la webcam e poi a pulirla quando serve ? Non posso salire sul tetto con una scala. O smontare il palo ed abbatterlo sul tetto cercando di non farlo rotolare giù dal medesimo con me a seguire. Insomma, questa eventuale installazione ulteriore presenta delle difficoltà tecniche che devono essere risolte.

  4. Mig1 says:

    mmm… secondo me il problema peggiore è quello delle intemperie.
    volendo puoi pensare di usare un palo con una cerniera. Quando devi fare manutenzione (o quando provi l’orientamenteo della webcam) lo “pieghi” e ci lavori, poi quando hai finito blocchi la cerniera (per esempio usando il “metodo ombrellone”, facendo scorrere un pezzo di cilindro più grosso a coprire la cerniera o cose così) e sei a posto.
    Quando è fisso lo puoi anche aiutare con un paio di tiranti, come le antenne TV.

    Certo, tutto questo discorso è abbastanza filosofico e poco pratico, perché non ho ben presente come sia fatto il tetto e come ci si arrivi senza rischiare l’osso del collo… spero in qualche modo di darti almeno spunti utili!

  5. andrea says:

    ma lascia stare questi panorami strappalacrime. Puntala sulla cucina di casa e lanciati in un nuovo reality post-culinario tipo “sticazzi in salmì” oppure “4 besughi fritti alla fermata del righi”. Sai come volano i contatti!

    • admin says:

      Oppure nel bagno. Io che faccio la doccia e poi mi taglio le unghie dei piedi sono qualcosa di inestimabile non so cosa.

  6. Mig1 says:

    Ecco, “inestimabile non so cosa”. Che rimanga così, soprattutto la parte “non so” 🙂

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