Manutenzione alle webcam.

La righicam 2, quella che guarda a Levante, è la più anziana. Risale al marzo 2005 ed era originariamente quella di Ponente.

Questa guarda a Levante

Questa guarda a Levante

Poi l’ho spostata quando ho messo la righicam 2, che poi sarebbe stata la uno che ho messo al posto della 2 anche se è venuta dopo, o prima della uno a seconda di come si interpreta lo spazio temporale, se come un unicum o come frazioni indipendenti. Comunque, la webcam di Levante ha subito 7 anni di intemperie e si vede. Ho messo la plastichina, ora  ingiallita,  perchè un paio di volte l’umidità si è depositata internamente sul vetro che protegge l’obiettivo. Orrore; ricordo di averla tolta, portata in casa e  passato un bel po’ con l’asciugacapelli per cercare di asciugarla temendo un cortocircuito. Non è servito a nulla, si è asciugata da sola dopo un paio di giornate serene. Invece la plastica che ricopre l’intero corpo è una novità di oggi. Spero che la protezione impedisca a neve e ghiaccio di depositarsi sull’obiettivo. Ne avevo messo uno simile qualche tempo fa ma un giorno il vento se l’è portato via,

Righicam 1 Ponente

Righicam 1 Ponente

Questa è la righicam 1 Ponente. Una volta avevo applicato una lente polarizzatrice davanti all’obiettivo perchè il riflesso del sole pomeridiano disturbava l’immagine. Poi, sticazzi, l’ho tolta perchè ho capito che non serviva ad un bel cassettone. E’ nella posizione migliore: non prende la tramontana e non prende lo scirocco. Il vetro di protezione è sempre pulito.

Infine l’ultima arrivata, la righicam 3. Centro.

 

Righicam 3 Centro Città

Righicam 3 Centro Città

La righicam numero tre, essendo la più recente, è quella in teoria che dovrebbe scattare foto di qualità migliore. In realtà un sensibile salto di qualità c’è stato solo con i modelli successivi. Adesso un paio di elementi veramente che chissenefrega. Ai tempi della prima mobotix scrivevo assiduamente ad un tale Lucien Ciubanu, responsabile tecnico per il sud europa della Mobotix di Germania. Non sembrava molto sensibile al problema dell’abbagliamento, gli mandavo le foto in cui non si vedeva praticamente nulla e lui o chi per lui mi rispondeva che bisognava aggiustare dei parametri. Avevo deciso di fargli compassione scrivendogli in tedesco, utilizzando però un traduttore simultaneo on line che, ho scoperto dopo, forniva interpretazioni molto relative.

Per esempio; io scrivevo “La lente sembra non riuscire a mettere bene a fuoco” ed il traduttore ritornava con “Ich habe ein großes Wurstgrün innerhalb der Hosen” che però vuol dire in effetti “Ho una grossa salsiccia verde dentro i pantaloni”. Oppure “In controluce l’immagine risulta sovraesposta e non riesco a correggere”, gli avevo scritto “Schöne blonde sitzen rittlings auf Ihnen Monster der knorrige Stock” che vuol dire “Bella bionda mettiti a cavalcioni che ti mostro il bastone nodoso”.

Insomma, non mi ha più risposto e non sono riuscito ne’ a mettere a fuoco l’immagine, ne’ a correggerne l’esposizione. Ma soprattutto non sono mai riuscito a mettermi in contatto con la segretaria dell’ufficio tecnico, alla quale avevo scritto “lo splitter della regolazione del diaframma si attiva in ritardo” che in effetti era “Ihr Sekretär lässt mich stark kommen alles dort ist, würde Sie geben mir seine Telefonnummer” ossia “La tua segretaria mi fa venire duro tutto quello che c’è, mi daresti il suo numero di telefono”.

A parte questo, una volta che improvvisamente l’immagine s’è sfuocata senza una ragione, ho spedito in Germania la webcam e dopo poco tempo mi è tornata funzionante con un biglietto di scuse; macchina riparata in garanzia a zero costo. Il biglietto diceva più o meno “Italienische wenig intelligente Unfollow-Zerstampfung die Haselnüsse oder führen Ihr Webcam im Loch ein, das Sie unter dem coggige haben” che vuol dire “italiano poco intelligente smetti di schiacciare le nocciole oppure introduci la tua webcam nel buco che hai sotto il coggige”.

La prossima foto è quella del Give-a-fuck-o-meter ovvero dello sticazzimetro analitico. Ma siccome c’è quasi sempre, ossia si applica alla quasi totalità dei post come questo, rimando la visione del medesimo ad un altro post, la lettura è identica.

Anzi NO:

Sticcazzimetro 1.5

Sticcazzimetro 1.5

 

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3 Responses to Manutenzione alle webcam.

  1. Mig1 says:

    A volte mi chiedo perché mi interessano i tuoi post.
    Però li leggo sempre, quindi mi interessano.
    Ma perché?
    Boh?
    Ma perché me lo sto chiedendo?
    Mah?

    Ah, lo sticazzimetro sta “perdendo freschezza”… è da rinnovare!!! ^_^

    • admin says:

      Ascriverei il tuo comportamento ad una forma leggera di patologia autolesiva. Hai provato a prendere una aspirina dopo i pasti ? Dicono che fa bene al cuore ed aumenta l’autostima, eliminando così il bisogno di leggere stronzate su un blog insulso.
      Lo sticazzimetro può risultare un po’ inflazionato, ma per il momento non ho reperito uno strumento più efficace. Forse però hai ragione, dovrei cercare qualcosa di sostitutivo.

  2. Massimo says:

    …….direi che il traduttore online che hai utilizzato effettua traduzioni “ad minchium”, in tutti i sensi .
    Bellissime però, sopratutto quella riferita al messaggio inviato alla segretaria dell’ufficio tecnico.

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