{"id":9775,"date":"2015-06-22T16:19:41","date_gmt":"2015-06-22T15:19:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=9775"},"modified":"2015-06-22T18:47:47","modified_gmt":"2015-06-22T17:47:47","slug":"rapallo-e-vicinanze","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=9775","title":{"rendered":"Rapallo e vicinanze."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9776\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/rapa15.jpg\" alt=\"rapa15\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/rapa15.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/rapa15-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Approfittando di una visita in riviera, ho rimesso la webcam rapallina nella posizione originaria. Il viaggio \u00e8 stato contestuale ad una altra visita non lontano.<\/p>\n<div id=\"attachment_9778\" style=\"width: 1510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio3.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9778\" class=\"wp-image-9778 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio3.jpg\" alt=\"pidocchio3\" width=\"1500\" height=\"900\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio3.jpg 1500w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio3-300x180.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio3-1024x614.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9778\" class=\"wp-caption-text\">Cliccabile.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Ed ora una storia allegorica.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>In un villaggio di un paese lontano, la fortuna locale consisteva nella frutta che vi cresceva rigogliosa e buonissima. Il mondo intero veniva espressamente per la frutta; \u00a0da decenni nel mondo intero le persone mangiano la frutta con il gelato, ma\u00a0in quel villaggio non avevano mai voluto comperare una gelatiera. Allora un signore straniero\u00a0scrisse\u00a0al principe locale &#8220;<em>Ti regalo io una gelatiera, \u00e8 molto utile per il turismo<\/em>&#8220;. Ma dopo sei mesi non era ancora giunta ancora una risposta. Il signore straniero scrisse nuovamente al principe &#8220;<em>Probabilmente non hai mai ricevuto la mia precedente lettera. Sono disposto a regalarti una gelatiera, nulla volendo in cambio.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Ma anche a quella seconda lettera, la risposta tardava ad arrivare. Al telefono non rispondevano, sembravano disinteressati. Dopo qualche mese finalmente arriv\u00f2 una lettera dal principe: &#8220;Caro signore, ma che bello avere una gelatiera. Per\u00f2 devi chiedere il permesso all&#8217;Ente Area, alla Sovrintendenza, devi presentare una valutazione di impatto ambientale, un progetto, una relazione di compatibilit\u00e0 paesaggistica, carte da bollo, passare attraverso la Regione, la Provincia, l&#8217;ATO, pagamento anticipato dei diritti di segreteria, cazzi &amp; barattoli.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ma sticazzi quante menate per una gelatiera che \u00a0\u00e8 grande ed impatta sul territorio come&#8230; una gelatiera<\/em>.&#8221; Per\u00f2 il signore straniero segu\u00ec tutta la trafila, ottenne tutte le carte. Ma dopo 4 anni il permesso del principe (per mettere una gelatiera che veniva regalata\u00a0e senza alcun beneficio indotto per il donatore), non era ancora arrivato. Allora il signore scrisse &#8220;<em>E va bene, fa lo stesso, regalo la gelatiera a qualcun&#8217;altro<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>Dopo 48 ore il principe annunci\u00f2: &#8220;<em>siamo pronti<\/em>&#8221; ed arriv\u00f2 il permesso, e l&#8217;appuntamento con gli addetti e gli operai del Comune, e la stampa per la grande inaugurazione. Il signore straniero il giorno fatidico mand\u00f2 due suoi incaricati per fare l&#8217;ispezione finale al sito dove doveva essere installata la gelatiera da li a pochi giorni. Quel giorno pioveva e gli incaricati arrivarono alla stazione. Nessuno li attendeva. Nessuno rispondeva al telefono. Trovarono per\u00f2 un abitante locale che gli mostr\u00f2 il luogo della gelatiera. &#8220;<em>Ma cazzo, non c&#8217;\u00e8 la corrente elettrica, neppure il contatore e nemmeno la linea elettrica che dovrebbe alimentare il contatore !<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Io non ne so nulla<\/em>&#8221; disse l&#8217;abitante locale che aggiunse &#8220;<em>Stiamo aspettando la corrente in quel posto da tre anni ma per il momento non si sa perch\u00e8, tutto ci\u00f2 che abbiamo \u00e8 un contatore posticcio appeso con del fil di ferro ad una ringhiera a trenta metri di distanza lungo un sentiero, impianto totalmente fuori norma ed anche pericoloso, e non sappiamo quando verranno a terminare i lavori.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ma razza di idioti incompetenti e dilettanti<\/em>&#8221; sottoline\u00f2 uno dei due incaricati del signore straniero&#8221;<em> abbiamo dovuto sbatterci per avere i permessi a destra e \u00a0a manca, quando il principe si \u00e8 deciso ci hanno messo una fretta boia per un appuntamento inderogabile, noi arriviamo e non solo non c&#8217;\u00e8 un cazzo di nessuno a spiegarci come stanno le cose, ma scopriamo che la gelatiera allo stato delle cose ce la possiamo infilare su per il culo, a meno che non ne regaliamo una a pedali, che funziona senza corrente elettrica. Ecco, forse non siamo stati abbastanza chiari nel progetto; abbiamo si nominato la corrente elettrica ma senza specificare che serviva per far funzionare la gelatiera. Forse hanno pensato che la gelatiera funzionasse\u00a0a vapore e la corrente servisse per ricaricare il vibratore anale, che non essendo propedeutico al progetto era inutile.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Morale; i due incaricati del signore straniero hanno buttato via mezza giornata. A chiosa di tutto questo e per consolarci, ci siamo infilati in un piccolo bar sulla spiaggia, abbiamo chiesto due strisce di focaccia. L&#8217;anziano barista ci ha sorriso sardonico, ha prima allargato le braccia, poi ha indicato il cielo. Quando piove la focaccia non arriva perch\u00e8 ci viene poca gente. Oltre alla focaccia mai arrivata quel giorno di pioggia, la torta di riso era finita, non ci restava che prenderlo nel culo, dopo la webcam. Pardon, la gelatiera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-9782\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/filter.jpg\" alt=\"filter\" width=\"400\" height=\"319\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/filter.jpg 400w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/filter-300x239.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p>Ma per tornare alle cose di Rapallo, qui esterno in merito al misero coperchietto di plastichetta che protegge la lente della Mobotix dalle intemperie. Sono certo di aver gi\u00e0 esternato, ma non importa. Insomma, con quel che costa e con la tecnologia impiegata, cosa ci vuole a farne uno in un materiale meno delicato, chess\u00f2 in vetro ? Allora grazie alla mia straordinaria manualit\u00e0, sego il coperchio del plastichino e vi incollo una roba seria, tipo uno skylight giapponese che incollo alla parte inferiore ed il gioco \u00e8 fatto. \u00a0Il vetro non si graffia e non ingiallisce. Devo ancora applicarlo alla Rapacam, aspetto che la colla asciughi.Taccagni di Mobotix, quanto vi costerebbe fornire un coperchio migliore?<\/p>\n<div id=\"attachment_9783\" style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9783\" class=\"wp-image-9783 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio.jpg\" alt=\"pidocchio\" width=\"1200\" height=\"720\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio.jpg 1200w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio-300x180.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchio-1024x614.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9783\" class=\"wp-caption-text\">Cliccabile.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approfittando di una visita in riviera, ho rimesso la webcam rapallina nella posizione originaria. 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